Linee di indirizzo - Il documento della commissione.

Le linee di indirizzo che qui si presentano sono il frutto della discussione che si è svolta all'interno della Commissione sugli indirizzi da seguire e su alcune prime indicazioni di lavoro nel campo dell'informazione, della comunicazione, della cultura e della formazione del gruppo
dirigente. La Commissione le sottopone all'attenzione degli organi dirigenti regionali perché se condivise – o eventualmente emendate e/o integrate – divengano la base su cui impostare l'impegno di Federcaccia Toscana nello specifico settore.

SITO DI FEDERCACCIA TOSCANA
E' emersa l'esigenza di creare un sito proprio di Federcaccia Toscana (senza dover passare attraverso il sito nazionale) che consenta: il trasferimento rapido di informazioni dalla strutturaregionale alle Sezioni provinciali e viceversa; la tempestiva divulgazione di notizie, nuove
normative, iniziative sia regionali che locali; la divulgazione di proposte, elaborazioni, approfondimenti; ecc.
L'impegno dovrà essere rivolto ad avere un sito denso di contenuti e continuamente aggiornato.

COMUNICAZIONE
La discussione si è sviluppata intorno al messaggio che si vuole trasmettere, all'immagine della caccia che si intende proporre.
Il punto di partenza è la consapevolezza della diffusa contrarietà all'attività venatoria presente nella società, in particolare tra le giovani generazioni.
Dovrà perciò essere più intensa l'iniziativa rivolta all'esterno del nostro mondo, tendente ad evidenziare il profondo legame della caccia con le tradizioni, la storia, la cultura. Tuttavia il punto fondamentale è quello di rispondere efficacemente all'accusa rivolta alla caccia di essere un'attività anacronistica e distruttiva.
Occorre evidenziare il ruolo fondamentale del cacciatore oggi:
- difesa attiva di ambiente e fauna, attraverso l'impegno nella gestione del territorio (territorio a caccia programmata, istituti pubblici di tutela e incremento della fauna, zone umide, ecc.);
- mantenimento di un equilibrato rapporto tra le diverse specie selvatiche, nonché tra specie selvatiche e attività umane (esempio danni all'agricoltura, problemi sanitari, incidenti stradali, ecc.);
- contributo alla conoscenza dell'ambiente e della fauna;
- collaborazione con la ricerca scientifica;
- difesa dei boschi dagli incendi;
- lotta al bracconaggio.
Il rapporto con le istituzioni scolastiche, attraverso programmi di didattica ambientale di cui già esistono validi esempi, può essere un importante mezzo, con effetti a medio-lungo periodo, per trasmettere ai giovani questa diversa immagine del cacciatore.
Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta alla ricerca di personalità che emergono nel mondo delle professioni, della cultura, dell'arte, dello sport, dello spettacolo, da poter utilizzare come "testimonial" per veicolare il nostro messaggio. Il dibattito ha evidenziato anche la necessità di un impegno rivolto all'interno del nostro mondo, per far maturare sempre più un moderno modello di caccia, compatibile con la realtà ambientale e faunistica attuale e con le nuove "sensibilità", fondato sulla programmazione e gestione del territorio e su di un più stretto legame con la scienza. Si tratta perciò non solo di vendere meglio ciò che abbiamo ma anche, senza perdere le radici, di guardare al futuro aggiornando nella sostanza la nostra attività.

IL RAPPORTO CON I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA
Attenzione crescente deve essere rivolta ai mezzi di comunicazione di massa (giornali e televisioni), quale veicolo per far giungere messaggi fuori del chiuso del nostro mondo. Attraverso più stretti rapporti con addetti ai lavori (non solo della stampa di settore), dobbiamo capire meglio come affrontare i problemi di comunicazione, interrogandoci sui perché della diffusa ostilità verso il nostro mondo, imparare a saper meglio cogliere quali sono gli aspetti che trasformano un "fatto" in una "notizia". Sarà importante anche sviluppare iniziative pubbliche di vasto interesse (attorno ai temi dell'ambiente, della fauna, della gestione, ecc.), in grado di attrarre i grandi mezzi di comunicazione. Tra le proposte discusse (da valutare attentamente sotto il profilo costi-benefici), quella di realizzare trasmissioni di alto livello sulla caccia con televisioni locali, che ci potrebbero consentire di raggiungere un pubblico vasto con un mezzo di grande efficacia comunicativa.

"CACCIA TOSCANA"
E' stato messo in evidenza come anche nell'era di Internet permane la validità del "cartaceo". Anzi, compatibilmente con una valutazione sui costi sarebbe importante una più ampia diffusione del nostro giornale tra i cacciatori. Altro punto importante sarà definire una periodicità ben precisa di Caccia Toscana, che per ilmomento potrebbe essere trimestrale, e approfondire meglio il "taglio" e la veste da dargli.

FORMAZIONE
E' stata evidenziata la necessità di portare avanti programmi di formazione per dirigenti venatori, attraverso una serie di iniziative specifiche di approfondimento su vari temi (esempi: legislazione; gestione del territorio; rapporti con categorie o istituzioni; vita associativa interna; ...).
Gli utenti dei programmi di formazione dovrebbero essere dirigenti venatori provinciali e comunali; ma soprattutto giovani cacciatori segnalati dalle singole sezioni provinciali o locali, per cercare di attenuare il grave problema del ricambio generazionale dei quadri dirigenti, ovunque impellente nell'Associazione. Naturalmente il livello delle iniziative di formazione dovrebbe essere differenziato secondo il tipo di utenza.

 
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