PARERE ISPRA VINCOLANTE: PRESENTATO UN EMENDAMENTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Alla Camera dei Deputati si sta orchestrando l’ennesimo attacco alla caccia ed ai calendari venatori delle Regioni. L’attività parlamentare e soprattutto di alcuni parlamentari particolarmente attivi sul fronte anticaccia sembra non avere sosta. E’ di queste ore la notizia della presentazione di un insidioso emendamento da parte dell’Onorevole Giuseppina Occhionero (Liberi e Uguali) al disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge Europea 2018”. In occasione della discussione del disegno di legge di cui sopra, l’ Onorevole Occhionero ha presentato un emendamento dove viene chiesto “che le Regioni possano modificare i termini dei periodi di prelievo di determinate specie previo parere vincolante dell’ Ispra”. Inoltre viene chiesto anche il parere vincolante dell’ Ispra sui calendari venatori andando a modificare l’art. 18 della legge 157/92.
L’intento è quello di impedire alle regioni, anche in presenza di dati e pareri di istituti diversi di poter legittimamente approvare atti legislativi e deliberativi non vincolate dal parere Ispra. E’ semplice immaginare quali potrebbero essere le possibili ripercussioni sui prossimi calendari venatori, ma indirettamente anche sulle varie regolamentazioni inerenti gli interventi in controllo e le varie regolamentazioni applicative delle leggi regionali. Atti che sarebbero sottoposti nei fatti ad un unico potere decisionale insindacabile svolto da Ispra.
Con molta probabilità, questo emendamento potrebbe “sbarcare” in aula, e considerato il clima di scontro e le difficoltà in cui sembra essere finita la maggioranza di governo, su temi esiziali nel rapporto tra Lega e Cinque Stelle, gli esiti di una possibile approvazione non sono da scartare, ciò visto anche il ruolo a sostegno che potrebbero svolgere alcuni settori delle opposizioni.
La campagna elettorale ormai in pieno svolgimento, amplificherà questa ed altre iniziative.
La Confederazione Cacciatori Toscani, per quanto di sua competenza, si  impegnerà ad attivare i necessari canali di confronto con le forze politiche e con i parlamentari eletti in Regione, per evitare l’approvazione di questo inaccettabile emendamento.