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Studenti a scuola di natura in Padule con la Federcaccia di Ponte Buggianese

Dopo il rinvio obbligato per cattivo tempo, tutti gli studenti della 1^ media dell’Istituto “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile, nella mattinata di sabato 30 aprile hanno potuto partecipare alla visita nel Padule di Fucecchio, nei pressi del “Casotto del Lillo”.

Grazie alla disponibilità del Comune di Massa e Cozzile, gli studenti sono stati trasportati con due scuolabus; complessivamente hanno aderito al progetto della Federcaccia di Ponte Buggianese 98 studenti (53 maschi e 45 femmine), accompagnati da otto Professoresse e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Laura Bertocci. Anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ponte Buggianese, Nicola Tesi, ha effettuato una breve visita.

Erano stati preparati, a disposizione degli studenti, due pannelli, con interessanti foto relative al padule, ed un terzo pannello con esposta una planimetria, in scala 1/8000, relativa all’intero cratere palustre (provincia di Pistoia e di Firenze), con evidenziate le riserve naturali, le aree contigue, le Zone di protezione speciale, gli immissari e l’emissario (canale di Usciana).

E’ stata oltremodo gradita, dietro richiesta, della Federcaccia   la presenza di due “artisti” nella lavorazione delle erbe palustri: un pontigiano, che ha mostrato come una volta, con il sarello (salino), si facevano le sedute delle sedie,  e l’altra, proveniente da Altopascio ma sempre di origine pontigiana,  che ha mostrato l’intreccio del sarello e tanti prodotti ottenuti con trecce di sala, cucite con spago : borse, cestini, cesti, vassoi, ma anche zucche da pesca (sia pronte per l’uso che in giovani piante da trapiantare negli orti) ed uova di papero (anatra bianca simile all’oca).

Sopra un tavolino, erano in bella mostra alcune “stampe” (di giunco, di sughero e di plastica), che i cacciatori mettevano e mettono ancora nei loro chiari da caccia per attirare gli uccelli.

Ad ognuno dei due gruppi, il Professore Armando Rosellini (insegnante in pensione) e V. Presidente della Sezione provinciale e della nostra Sezione, ha dettagliatamente illustrato la storia del nostro padule dall’inizio del XIV secolo ad oggi (con un breve accenno anche ad Annibale ed ai suoi elefanti), seguendo il documento ufficiale predisposto e di cui sono state consegnate alcune copie. La “guida”  si è soffermata anche sull’eccidio del 1944, sulla grande alluvione del novembre 1966, sui gravi problemi dell’inquinamento palustre (anche con domande e risposte) e sulle prospettive degli interventi di schiacciatura delle erbe infestanti (prima di tutto la cannella) che la Sezione Federcaccia potrà effettuare con le  due trattrici, idoneamente attrezzate, sperando in una anticipazione dei tempi di accesso, almeno adeguandosi a quanto avviene nella parte di padule in Provincia di Firenze.

Anche il Presidente della Sezione ha brevemente illustrato alcuni attrezzi caratteristici del padule, mostrando le foto riportate in una pubblicazione relativa al “Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme”;  attrezzi che furono da lui donati e da altri cacciatori pontigiani.

Gli studenti e le Professoresse hanno gradito moltissimo la passeggiata, guidata da consiglieri della Sezione FIdC fatta lungo l’argine nord della “Nievolina” fino a raggiungere il Fosso della Croce; un’opportunità per rendersi conto dello stato attuale del padule. Al loro rientro, si sono affollati attorno agli artigiani che lavoravano le erbe, ricevendone anche qualche “treccina”, da completare a casa. Successivamente è stato consegnato a tutti i partecipanti un piccolo presente a ricordo della giornata:  alle ragazze è stato consegnato un “portachiavi” in colore arancione ed ai maschietti una cappellino dai colori mimetici  targato Federcaccia. A  tutti i partecipanti, professoresse incluse, è stato consegnato un “attestato di partecipazione.

Il successo dell’iniziativa, a giudicare dall’entusiasmo, dalle attenzioni e dalle richieste di continuare, è stato davvero grandissimo: “Ne siamo oltremodo soddisfatti – hanno commentato gli organizzatori – e quindi, non ci resta che pensare a prossime iniziative che, speriamo, interessino anche le scuole del nostro e di altri Comuni”.