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Federcaccia Lucca e Parco Nazionale dell'Appennino

In merito all’articolo apparso su “La Nazione” in cronaca di Lucca domenica 22 febbraio 2015 dove si annuncia la nomina a Vice Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano del Sindaco di S.Romano in Garfagnana Dott. Mariani, la Federcaccia provinciale di Lucca, per bocca del suo presidente Carlo Martinelli ha ritenuto di avanzare alcune considerazioni relative all’intenzioni espresse di un ampliamento e potenziamento del progetto “Parchi di mare e dell’Appennino”. “Fino ad oggi - si legge nella lettera aperta di FIdC Lucca - la costituzione di ben due parchi insistenti sul territorio della provincia di Lucca non ha portato alcun giovamento alle popolazioni residenti né tantomeno alla gestione dell’attività venatoria, imponendo d’imperio solo divieti e prescrizioni a tutto tondo. All’interno dei parchi abbiamo una presenza abnorme di ungulati e predatori che stravolgono l’ecosistema sia interno che esterno alla attuale perimetrazione”.
Benché Federcaccia avesse già espresso il suo punto di vista negativo nelle varie sedi istituzionali in merito a questi ampliamenti, continua Martinelli, ad oggi dobbiamo prendere atto di questa volontà assolutamente non condivisibile.
Pur sottolineando l’assoluta mancanza di una contrarietà sostanziale della Federazione ai Parchi, Martinelli invita a riflettere sul fatto che proteggere significa anche gestire e usufruire delle risorse offerte dalle zone protette e che in questo momento di particolari ristrettezze economiche sia pubbliche che private non è opportuno  allargare i confini dei parchi insistenti sul territorio.
Riteniamo più conveniente, conclude Martinelli, “iniziare una collaborazione fattiva di coinvolgimento a tutto tondo delle varie componenti territoriali per gestire le poche risorse a disposizione e per una ottimizzazione territoriale, senza nulla togliere alla tutela ambientale e alla biodiversità che, sicuramente, con una gestione oculata sfatata da personalismi e da localismi di vario titolo, sia all’interno che all’esterno dei confini degli attuali perimetri esistenti, porterà benefici per tutti”.