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Comunicato CCT - Da Poggibonsi una grande risposta pro-CCT per la caccia di tutti

Una sala gremita partecipa, ancora una volta, alla presentazione della CCT sul territorio. Erano oltre 120 i cacciatori presenti all’Assemblea organizzata, lo scorso 12 settembre, da Arci Caccia e Federcaccia di Poggibonsi. Erano presenti tra gli altri i Presidenti Regionali delle due associazioni, Periccioli e Lupi ed i Presidenti Provinciali di Arci Caccia e Federcaccia di Siena. Hanno fatto gli onori di casa Claudio Pucci e Marco Talluri Presidenti della Sezione e Circolo di Poggibonsi, che hanno manifestato da subito l’importanza di questo avvenimento per la Valdelsa Senese, proprio perché, da tempo, si sentiva l’esigenza di fare un punto sui tanti temi aperti a livello nazionale e regionale, nonché su come, anche nelle vicende riguardanti il territorio senese, la nascita della CCT stia già portando i suoi primi risultati positivi.
Il tema dell’unità ha fatto da collante per l’intera serata registrando entusiasmo ed incoraggiamento ad andare avanti da parte di tutti gli intervenuti, soprattutto dai numerosi presenti. Una scelta, quella di dar vita alla CCT, che si afferma apprezzata e vincente e che dovrà presto portare all’accelerazione dei tempi per costruire la casa comune di tutti i cacciatori italiani. È questo infatti il solo viatico attraverso il quale la caccia può riacquistare rispetto e ruolo riconosciuto nel confronto istituzionale e con le altre categorie. È anche questa la risposta concreta verso quella parte, ormai perdente e culturalmente residuale, che ha scelto la strada del populismo e della difesa di interessi particolari ma privi di una prospettiva politicamente e socialmente credibile. Infatti grandi questioni come l’animalismo, i nuovi e necessari rapporti con il mondo agricolo, le profonde esigenze di riforma di larga parte del quadro normativo, la certezza del diritto attraverso scelte equilibrate nei calendari venatori, una nuova fiscalità per il settore ed il ripensamento della gestione sociale della caccia e di un nuovo modello venatorio, alla luce della riforma delle Province, rappresentano temi che non possono essere affrontati senza la necessaria forza organizzativa e la indispensabile ed appropriata elaborazione da far valere nelle sedi di confronto.
Chi frammenta, dunque, non vuol bene alla caccia, non fa gli interessi dei cacciatori e spinge la nostra passione verso l’isolamento sociale.
Anche sulle specifiche questioni locali maturate in Provincia di Siena dove si registra una fase di grandi difficoltà da parte dell’Amministrazione provinciale nel governo della materia, la nascita della CCT ha determinato una evoluzione nella qualità del confronto e, grazie anche al tavolo aperto in sede regionale, si sono potuti registrare i primi importanti risultati quali un ripensamento delle strategia contenute nel Piano Faunistico Provinciale fino ad arrivare anche alla modifica di atti sostanziali come la delibera per l’applicazione dell’art. 37 che, reintroducendo anche il metodo della braccata per il controllo del cinghiale, si pone l’obiettivo di dare concrete soluzioni al tema dei danni e della funzione degli Istituti faunistici pubblici e privati. Un primo passo verso un nuovo equilibrio tra le diverse forme di caccia e tecniche di prelievo, evitando la conflittualità tra cacciatori della quale si nutrono i nuovi “grillini” del mondo venatorio, e facendo della corretta gestione la cifra unificante su cui veramente impegnarsi.
La risposta a chi oggi pensa di rappresentare il mondo venatorio con la svendita per corrispondenza delle tessere oppure esaltando in termini di scontro la presunta difesa di una sola forma di caccia è in questa sala colma di cacciatori che sono venuti a testimoniare in carne ed ossa la loro convinta adesione e sostegno alle Associazioni che li hanno sempre rappresentati ed alle quali rinnovano la loro convinta appartenenza partecipando alla costruzione del nuovo progetto unitario.

Firenze, 17 settembre 2014

Confederazione Cacciatori Toscani
  (Federcaccia – Arcicaccia – ANUU)