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Partecipata Assemblea di cacciatori a Donoratico per presentare la Confederazione dei Cacciatori Toscani

Il 21 Luglio, attenta e sentita discussione sui temi dell’unità del mondo venatorio e dei tanti  temi di attualità in corso.

Si è svolta a Donoratico, con la presenza di Massimo Logi e di Massimo Cocchi, dirigenti regionali e nazionali di Arci Caccia e Federcaccia nonché membri dell’Ufficio di Segreteria della CCT, un’assemblea molto partecipata di cacciatori interessati a conoscere da vicino i temi riguardanti la contingenza e le prospettive del mondo venatorio toscano ed italiano.

E’ stata da tutti salutata con grande convinzione la nascita della Confederazione Cacciatori Toscani, considerata come un’operazione non soltanto necessaria, ma pienamente condivisibile per gli intenti e gli obiettivi che persegue; non un’operazione difensiva per limitare danni, bensì un progetto capace di guardare al futuro con rinnovato slancio culturale per la riaffermazione del ruolo e della dignità sociale della caccia.
E’ sulla scia di questa convinzione, espressa dalla globalità degli intervenuti, che l’assemblea ha sollecitato i due dirigenti regionali e nazionali a promuovere la nascita, nel più breve tempo possibile,  della Casa Comune dei Cacciatori Toscani ed Italiani; è emersa con forza la richiesta che anche sul piano nazionale si proceda con speditezza verso la realizzazione di un obiettivo ritenuto fondamentale per le sorti della nostra attività.
A tal proposito è stato fortemente auspicato il varo, entro la fine dell’anno in corso, della Confederazione dei Cacciatori Italiani.
Aperta ed intervallata da interventi di dirigenti locali e provinciali delle due Associazioni, che, insieme all’ANUU Migratoristi, hanno dato vita alla Confederazione, l’assemblea ha via via affrontato i temi che riguardano da vicino l’attualità venatoria regionale.
La delibera per la caccia in deroga allo storno, la difficile situazione dei richiami vivi con la discussione del Decreto 91 in Commissione al Senato, la necessaria modifica alla legge 59/2009 sul benessere animale (la Legge che regolamenta, tra le altre, la dimensione dei canili), il Calendario Venatorio, le risorse finanziarie per la gestione degli ATC e il superamento delle specifiche deleghe e competenze oggi in capo alle Province, hanno offerto a ciascuno degli intervenuti di entrare in possesso di preziose conoscenze e di esprimere a ragion veduta la propria idea e la propria sensibilità.
La consapevolezza delle tante criticità che il mondo venatorio sta attraversando, il cui principale pericolo è rappresentato dalla forza dell’estremismo animalista, non ha tuttavia indebolito le speranze e le motivazioni di una categoria, quella dei cacciatori, che affondano le radici nella storia, nella moralità e nella legalità dei comportamenti nonché nell’utilità sociale di un’attività tanto antica quanto nobile.
Dall’assemblea è emerso invece come queste ragioni, che dovranno essere espresse senza urlare ma con la forza e la serietà delle nostre argomentazioni, trovino nella Confederazione dei Cacciatori Toscani uno strumento assai funzionale e significativo per riaprire un confronto utile e virtuoso con la società, la cultura e le Istituzioni.

Firenze, 23 Luglio 2014

Confederazione Cacciatori Toscani
  (Federcaccia – Arcicaccia – ANUU)