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Federcaccia Pisa: a Chianni fra tradizione e impegno civile

Edizione numero 38 per la Sagra del cinghiale di Chianni, in provincia di Pisa, manifestazione ormai nota ben oltre i confini regionali e che attira migliaia di visitatori buongustai nei due fine settimana di novembre in cui tradizionalmente si svolge.

E sempre seguendo la tradizione, anche quest’anno l’inaugurazione ufficiale è stata data dalla locale sezione Federcaccia con “La caccia a tavola”, momento conviviale a cura della Bottega del Morino, che vede la partecipazione di dirigenti regionali e provinciali della FIdC, delle Istituzioni e del mondo venatorio in generale per diventare oltre che occasione di socializzazione e di incontro, momento di confronto e riflessione sulle tematiche venatorie a tutti i livelli, da quello locale al nazionale.

Così, a dare inizio ancora una volta a questa bella tradizione, erano presenti i vicepresidenti regionali Claudio Tani e Romeo Romei, il segretario regionale Paolo Cerdini, il presidente provinciale di Pisa Marco Salvadori con il suo vice, Roberto Salvini, il presidente della sezione di Chianni Paolo Fattorini, il direttore de “Il Cacciatore Italiano” Marco Ramanzini, Marco Bettini, presidente dell’Atc 14, Vito Mazzarone, responsabile Ufficio difesa fauna della provincia di Pisa.

Non sono mancati, a dimostrare il loro attaccamento alla manifestazione e a ringraziare gli organizzatori e tutti i cacciatori senza i quali non sarebbe possibile la sua realizzazione, il sindaco della cittadina pisana, Francesca Mancini, il comandante della locale stazione carabinieri Buscia, insieme al capitano Ienco di Pontedera e Trombetta di San Miniato.

Ma un significato particolare alla serata è stato dato dalla presenza del prefetto di Pisa, dottor Francesco Tagliente, che malgrado impegni istituzionali e personali lo avessero trattenuto sino a tarda ora, ha voluto essere presente alla serata tornando appositamente da Roma per testimoniare, come ha detto nelle brevi ma evidentemente sentite parole “a ciascun cacciatore una attenzione istituzionale per ringraziare di quanto fatto al fianco delle Istituzioni nella circostanza particolare delle ricerche di Roberta Ragusa [la donna di Gello scomparsa a dicembre del 2012, n.d.r.].

La vostra - ha continuato il prefetto - è una presenza sul territorio essenziale. Siete una forza e una risorsa incredibile che io come prefetto non posso non coinvolgere e volere avere al mio fianco quando se ne presenta la necessità. Sono quindi venuto a rendere omaggio con rispetto istituzionale a chi si è fatto carico di aiutare lo Stato in quella circostanza e so che se ne avrò bisogno in futuro troverò in voi aiuto e sostegno”, ha concluso fra gli applausi.

Nell’occasione, il presidente Salvadori ha consegnato al prefetto in segno di stima e in ricordo della serata una stampa riproducente la porta della cattedrale pisana di San Ranieri.

Nel corso della serata, Salvadori ha relazionato sulla situazione venatoria toscana, segnalando in particolare l’accordo stretto proprio pochi giorni prima con Arcicaccia per un Confederazione dei cacciatori toscani, nonché a livello legislativo la favorevole pronuncia del Tar sul calendario venatorio e la soluzione da parte della Regione della questione legata agli appostamenti fissi di caccia.

L’incontro si è concluso con un ringraziamento a tutti i volontari dell’Associazione sagra del Cinghiale che con impegno e convinzione portano avanti questa occasione di promozione del territorio, ma anche di diffusione attraverso la gastronomia, dei sapori e dei saperi della caccia, con i suoi valori, costumi e presenza, qui come fortunatamente in molte altri parte del nostro Paese ancora fortemente radicate. Un patrimonio comune di tutti i cacciatori ai quali la nostra Federazione guarda da sempre con attenzione, impegnandosi a difenderlo e promuoverlo.