Lucca: accolte le richieste del mondo agricolo e venatorio

Esito positivo per due vicende che hanno visto fortemente impegnato il mondo agricolo e venatorio lucchese in un confronto serrato con l'Amministrazione provinciale su due temi di rilievo come la pre–apertura e le politiche di gestione del cinghiale nelle aree vocate e non vocate, con particolare riferimento al Parco Fluviale. Un risultato tanto più rilevante, per quest'ultimo aspetto in particolare, in quanto ottenuto in presenza di sollecitazioni da parte del mondo animalista che, la recente storia insegna, hanno pesantemente condizionato l'operato in più di una realtà.
Per la pre–apertura la provincia di Lucca ha così chiesto tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia e, da appostamento fisso all'alzavola, al germano reale ed alla marzaiola nei laghi artificiali e nelle superfici allagate artificialmente.
"Un risultato – ha commentato il presidente di Federcaccia Carlo Martinelli - indubbiamente favorito dall'esistenza e dal buon funzionamento del tavolo costituto tra il coordinamento delle associazioni venatorie, a Lucca una realtà ormai consolidata, e le associazioni agricole".