Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

Tesseramento 2019

Sport e Cinofilia 2019

Clicca per scaricare il progetto

I predatori devono essere controllati

Clicca l'immagine per scaricare il comunicato

Progetto The data from the sky

Clicca per scaricare il progetto

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Centro Ornitologico Malpasso

Clicca l'immagine per scaricare la relazione

Il Colpo d’Ala

Tos Caccia

Nuove aree vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Portale Regionale GEOSCOPIO

Login

La caccia agli acquatici in Provincia di Pisa

Federcaccia Pisa

ACMA (associazione cacciatori migratori acquatici)

LA CACCIA AGLI ACQUATICI NELLA PROVINCIA DI PISA:

NOVITA’ E PROSPETTIVE FUTURE ALLA LUCE DEL CALENDARIO VENATORIO TOSCANO 2013/2014

 

Il 22 luglio si è svolto presso i locali degli ATC PI14-15 un Seminario Informativo organizzato dalla delegazione ACMA di Pisa, in collaborazione con la sezione provinciale FIDC di Pisa, dedicato alla caccia agli acquatici in Provincia di Pisa e alle sue prospettive.

Ottima la risposta dei cacciatori di acquatici della zona, poco meno di un centinaio i presenti.

Il Seminario si è aperto con i saluti del Presidente Provinciale FIDC Pisa Marco Salvadori; il suo intervento ha sottolineato l’enorme importanza culturale della caccia alla migratoria acquatica in Provincia di Pisa e ha rimarcato il convinto impegno di FIDC Pisa per la sua difesa e tutela, in particolar modo grazie al rinnovo della Delegazione Provinciale ACMA di Pisa che, con questo seminario, si è di fatto presentata al mondo venatorio pisano interessato alla caccia agli acquatici.

Il seminario è proseguito con l’intervento di Alfonso Lenzoni, Presidente Nazionale ACMA, che ha sintetizzato il complesso e articolato iter di stesura dei calendari venatori regionali partendo dalla Direttiva Comunitaria Uccelli e al suo recepimento da parte degli Stati Membri per esporre poi il ruolo degli organismi tecnici nazionali di riferimento (ISPRA per l’Italia) nel formulare pareri tecnico-scientifici per ogni Regione. Il calendario venatorio toscano, pur stravolto nei suoi principi dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, ha sostanzialmente mantenuto l’impostazione del calendario 2012/13, disattendendo in tal modo gran parte dei pareri ISPRA, com’è purtroppo ben noto eccessivamente restrittivi e vincolanti. Da qui l’enorme importanza, più volte e con passione sottolineata da Lenzoni, della raccolta dei dati relativi agli abbattimenti delle specie migratorie che ogni cacciatore dovrebbe fornire. La raccolta di tali dati rende infatti disponibili indici statistici di prelievo per tempi, specie e aree da contrapporre alle motivazioni scientifiche addotte da ISPRA a supporto delle pesanti riduzioni di tempi e specie richieste dal questo Istituto. Lenzoni ha citato come esempio il frullino in Francia, mantenuto specie cacciabile dopo la capillare raccolta a livello nazionale dei dati degli abbattimenti, e la pavoncella, i cui dati degli abbattimenti forniti da cacciatori di vari paesi europei, compresa l’Italia grazie a una decisa campagna FIDC-ACMA, ha dimostrato il complessivo buono stato di conservazione della specie e pertanto la sostenibilità del suo prelievo.

Valerio Santini, delegato ACMA di Pisa, ha poi proseguito con una sintetica trattazione sull’argomento del saturnismo e l’utilizzo di munizionamento privo di piombo, alla luce delle ulteriori prescrizioni previste dal calendario venatorio toscano 2013/14 e all’adesione dell’Italia all’AEWA. Tale  accordo internazionale, firmato nel 1996, ha per oggetto la tutela dei migratori acquatici su scala eurasiatica ed africana e prevede, per gli stati firmatari, tra cui l’Italia nel 2006, la totale eliminazione dell’utilizzo del piombo in tutte le zone umide. Pertanto, come ha più volte sottolineato Santini, le problematiche tecniche ed economiche legate a questo cambiamento sono evidenti ma è indispensabile adottare un approccio pragmatico e responsabile per cercare di gestire il cambiamento, sostanzialmente inevitabile, nel migliore dei modi.

Molto gradito infine l’intervento del dott. Vito Mazzarone, Responsabile dell’Ufficio Difesa Fauna della Provincia di Pisa. Il dott. Mazzarone ha sottolineato l’importanza e la valenza del ruolo ambientale degli appostamenti fissi ad acquatici della Provincia di Pisa e la disponibilità della Provincia di Pisa nel cercare di recepire le istanze e le esigenze dei loro titolari e frequentatori. Nel contempo il dott. Mazzarone, sulla falsariga di quanto già attuato per gli appostamenti a colombacci e minuta selvaggina, ha dichiarato la disponibilità della Provincia di Pisa nel contribuire alla raccolta volontaria dei dati degli abbattimenti per ogni appostamento fisso autorizzato sul territorio provinciale.

La serata si è conclusa poi con un dibattito vivace e acceso sulle problematiche del calendario venatorio, includendo le recenti prescrizioni all’utilizzo del piombo, le scelte e le possibilità gestionali di Regione e Provincia e le prospettive future di questa tipologia di caccia minoritaria e vessata ma di grande valore culturale e soprattutto ancora capace di far vibrare di passione e interesse i propri partecipanti.

Il seminario ha avuto l’indubbio merito di mostrare che molti di noi ancora hanno il coraggio e la convinzione di battersi per tutelare la propria forma di caccia e ci auguriamo che questo incontro sia il primo di una lunga serie per i cacciatori di acquatici pisani.