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TAR RESPINGE IL RICORSO URCA

Il Tar ha dato ragione alla Regione sulla caccia di selezione rigettando il ricorso URCA;

Pertanto cessa di efficacia il precedente decreto N. 00483/2018 REG.PROV.CAU. N. 01127/2018 REG.RIC., e dalla giornata corrente è permesso il prelievo di femmine e piccoli di capriolo nelle more del piano e calendario di prelievo approvato dalla DGRT 633/2018.

Di seguito il testo integrale:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1127 del 2018, proposto da Urca – Gestione Fauna e Ambiente, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Claudia Manfriani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Regione Toscana, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Flora Neglia, Luciana Caso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

nei confronti

Ispra - Istituto Superiore della Protezione e La Ricerca Ambientale, Atc Pistoia 11 non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia, della deliberazione della Giunta della Regione Toscana, n. 633 del 11.6.2018, “L.R. 10/2016 – PIANI E TEMPI DI PRELIEVO DELLA SPECIE DEL CAPRIOLO, PER LA STAGIONE 2018-19”; ed ogni atto presupposto, connesso o conseguente ancorchè ignoto, ivi inclusa ove occorra la richiesta di parere della Regione nota prot. 2672/30/U/90 del 18.5.2018.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Toscana;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 settembre 2018 il dott. Riccardo Giani e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che, ad un primo sommario esame, il ricorso non risulta assistito da sufficiente “fumus boni iuris, poiché le caratteristiche delle singole zone e la distinzione tra aree vocate e non sono state tenute presenti dall’amministrazione nella determinazione della entità numerica e qualitativa del prelievo per ciascuna delle 540 unità di gestione – avvenuta in conformità al parere ISPRA e non contestata nel presente giudizio – mentre la deroga regionale, rispetto al parere ISPRA, relativa alla tempistica di esecuzione del prelievo, appare corredata da parte dell’Amministrazione di apparato motivazionale adeguato;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Seconda, respinge l’istanza incidentale di sospensione;

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 11 settembre 2018 con l'intervento dei magistrati:

Saverio Romano, Presidente

Riccardo Giani, Consigliere, Estensore

Alessandro Cacciari, Consigliere