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FIDC PISTOIA: LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE

FIDC PISTOIA. QUANDO LA DESTRA NON SA COSA FA LA SINISTRA

In questo caso la destra e la sinistra sono le “mani” della Regione Toscana che dovrebbero occuparsi della gestione di fauna e territorio. Nessun riferimento a schieramenti politici contrapposti dunque. Anzi, tutto il contrario, visto che si tratta di assessorati competenti in materia ricoperti da esponenti della stessa parte politica, che si dovrebbero quantomeno confrontare. Ma è proprio così? Ci pare di dover dire di no.


In provincia di Pistoia la più alta richiesta di indennizzo per danni da selvatici è stata avanzata da un’azienda agricola che confina con la Riserva naturale del Padule di Fucecchio. Una circostanza non eccezionale, visto che le aree variamente protette sono notoriamente “serbatoi” di specie impattanti sull’agricoltura.
A questo si aggiunge, nella fattispecie, che il cinghiale, in una zona dall’ecosistema particolare come il Padule, danni agricoli o non danni agricoli, deve essere gestito con il massimo dell’efficacia, a tutela e salvaguardia della biodiversità presente.
Evidentemente conscia di quanto diciamo, l’Assessore Regionale all’Ambiente Federica Fratoni, lo scorso anno ha deliberato la possibilità di eseguire operazioni di contenimento e controllo di specie opportuniste all’interno delle aree protette. In conseguenza a ciò, a gennaio 2018 si sono regolarmente svolti gli  appositi corsi per l’abilitazione dei cacciatori, ma una volta superati gli esami  e finalmente abilitati…. nessuna operazione è mai stata realizzata.
L’altra mano, ovvero l’altro Assessorato competente in materia che avrebbe dovuto procedere, non lo ha fatto e pare concentrare la sua attenzione anche nelle nostre zone su specie come il capriolo, che in provincia di Pistoia provoca danni per poche centinaia di euro.
E intanto i cacciatori pagano.
Sia attraverso l’ATC che deve rimborsare le aziende agricole per i  danni che si potrebbero almeno contenere, sia di tasca propria, come ha fatto ad esempio la Federcaccia di Ponte Buggianese, che si è impegnata a togliere dalle zone di rispetto attorno al Padule i ricoveri dei cinghiali. Una operazione che ha visto impegnati volontari e macchinari agricoli senza un euro di spesa per la collettività, ma che rimane sostanzialmente inutile se non si interviene sulle popolazioni del selvatico.
Allora ci chiediamo: non sarebbe il caso che le due mani si incontrassero, magari lavando entrambe il viso della Regione perché si svegli dal suo torpore?

Franco Biagini, Presidente Provinciale di Federcaccia Pistoia