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PRESTIGIOSI RISULTATI DELLE SQUADRE TOSCANE PARTECIPANTI ALLA XIII COPPA ITALIA SU VOLPE

Si è svolta lo scorso 18 - 19 Gennaio 2020 a Ripatransone (Ascoli Piceno) la XIII Coppa Italia su volpe, organizzata dalla Federcaccia.

Una manifestazione prestigiosa e di alto valore tecnico sia dal punto di vista cinofilo che venatorio.

Grazie alla Federazione, ancor oggi si mantengono vive le fondamenta di una caccia spesso relegata ad una ristretta cerchia di appassionati ma che racchiude in sé forti elementi di conoscenza della caccia, di abilità venatoria del cacciatore (vista la leggendaria furbizia e diffidenza del selvatico) e di grande selezione e specializzazione degli ausiliari.

Quest’anno, come del resto anche per l’edizione 2019, la Toscana e le sue squadre partecipanti alla Coppa Italia su volpe, hanno riportato risultati di eccellenza: medaglia d’oro per la categoria Muta, argento per il Singolo e bronzo per la Coppia. Risultati che confermano una tradizione e una qualità venatoria che viene da lontano e che ancora oggi vive in molti cacciatori toscani.

Il Presidente Regionale della Federcaccia Marco Salvadori ha da subito voluto ringraziare tutti i concorrenti toscani che anche quest’anno, con sacrificio e grande passione, hanno partecipato a questo importante appuntamento, sottolineando che manifestazioni come questa portano in dote la conoscenza e le tradizioni venatorie come valore da tramandare e far conoscere. Ma vediamo nel dettaglio i risultati.

Prima di tutto lo straordinario successo della squadra di Villamagna (Volterra), composta da Luca Bernardeschi (presidente della locale sezione Federcaccia) in qualità di conduttore, coadiuvato da Moreno Baroncini, Fabio Tanzini e Claudio Tani, che si è diplomata Squadra Campione d’Italia nella categoria Mute, superando gli agguerriti concorrenti di Marche e Calabria.

Sempre la squadra di Villamagna, questa volta con Fabio Tanzini conduttore, affiancato da Luca Bernardeschi e Moreno Baroncini, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria Coppie.

Nella categoria Singolo è stata la squadra di Grosseto, composta da Flavio Municchi conduttore, affiancato da Roberto Canton e Silvano Rossi, a conquistare un prestigioso secondo posto.

Meno fortunata la squadra composta da Luca Lazzeri, Maurizio Sollazzi, Adriano Vivarelli e Claudio Tani, che gareggiava nelle categorie Coppia (dove nel 2019 conquistò l’argento) e Singolo, rimanendo esclusa dal podio.

Di seguito alcuni scatti delle squadre:

RISERVA NATURALE MONTI LIVORNESI, LA CCT RACCOGLIE IMPEGNI PRECISI DALLA POLITICA

A Rosignano Solvay una sala gremita a rappresentare le richieste dei cacciatori livornesi

Si è svolta ieri a Rosignano Solvay, Livorno, l’iniziativa promossa dalla Confederazione Cacciatori Toscani livornese, incentrata sulle problematiche relative alla futura istituzione della riserva naturale regionale dei monti livornesi e sulle possibili ricadute per l’attività venatoria.
La risposta dei cacciatori è stata all’ altezza delle aspettative, una sala gremita di oltre centocinquanta persone ha seguito con attenzione, partecipazione ed interesse, gli interventi che si sono susseguiti e le proposte presentate dalla Confederazione per la salvaguardia dei diritti di tutti i cacciatori livornesi.

Dopo il saluto dei rappresentanti locali della CCT e del coordinatore provinciale Franco Poli, che ha messo in risalto il valore assoluto dell’unità dei cacciatori in funzione di una rappresentanza colta e preparata delle istanze in difesa della caccia, si è passati all’analisi delle problematiche riguardanti la scelta che la Regione Toscana sta’ compiendo in provincia di Livorno, per l’istituzione di un sistema di aree protette e corridoi ecologici su un territorio ad alto interesse venatorio.
La relazione sviluppata da Matteo De Chiara , delegato della Presidenza Regionale CCT, ha lucidamente messo in risalto le proposte istitutive del sistema integrato delle aree protette dei monti livornesi, ed il collegamento attraverso un sistema di aree contigue e SIC dei territori a divieto di caccia con le aree oggetto di futura regolamentazione dell’attività venatoria. Le preoccupazioni espresse dalla CCT emerse nella relazione, si sono incentrate, senza scadere in un inutile allarmismo, sui possibili effetti che una regolamentazione delle arre contigue e SIC produrrà sulle varie forme di caccia: Oltre 1600 cacciatori interessati per le caccie da appostamento fisso; Una complessa organizzazione della caccia al Cinghiale articolata nelle aree vocate; La salvaguardia delle caccie tradizionali per la selvaggina nobile stanziale e la beccaccia. Su questi ed altri aspetti De Chiara ha poi presentato quelle che sono le principali richieste alle istituzioni presenti.

Anche il Presidente della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, entrando nello specifico, ha ribadito alcuni punti fondamentali: numero degli appostamenti fissi esistenti e possibilità di trasferimento della concessione per il futuro e/o possibilità di variazione per tipologia; Mantenimento della caccia in braccata per la specie cinghiale confermando le attuali competenze dell’ ATC nell’ organizzazione dei distretti, delle battute e per l’assegnazione del territorio alle squadre di caccia; accessi alle aree contigue garantiti a tutti i cacciatori iscritti all’ATC per le varie forme di caccia; mantenimento dei termini di calendario venatorio per tempi, specie e forme di caccia.

L’assessore all’ ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, non ha fatto mancare la sua esplicita condivisione e il relativo impegno della Regione affinché le ragioni di protezione e di valorizzazione dell’ambiente naturale dei monti livornesi, non vadano a contrastare le ragioni di un’attività come quella venatoria, già oggi fortemente regolamentata che fa’ parte della cultura e dalla socialità di quei territori, anche in funzione dell’apporto dato alla gestione faunistico ambientale della provincia. Fratoni ha poi proseguito dichiarandosi disponibile ad attivare da subito un tavolo di confronto con i rappresentanti della Confederazione per approfondire il merito delle proposte e giungere ad una soluzione condivisa.
Oltre agli amministratori locali dei comuni interessati, sono intervenuti consiglieri Regionali Biasci (gruppo Lega Nord) e Gazzetti (gruppo consiliare Partiro Democratico).
A conclusione dell’incontro, il segretario della CCT, Dott. Marco Romagnoli, ha avuto modo di raccogliere con soddisfazione gli esiti di un incontro positivo e costruttivo nel quale la Regione Toscana e la Politica Toscana tramite l’Assessore all’ ambiente Federica Fratoni, hanno dimostrato attenzione e impegno per dare soluzione ai problemi che vengono dalla gente e dai territori. Un modo corretto di esercitare la rappresentanza degli interessi collettivi che la buona politica ha il dovere di esprimere attraverso la partecipazione ed il confronto. Romagnoli ha infine ribadito la disponibilità da parte della Confederazione di dare il proprio contributo nelle future fasi di confronto, partendo dai precisi impegni emersi nell’ assemblea.

CCT: UN IMPEGNO CONCRETO DEI CACCIATORI PER IL MONITORAGGIO DELL’AVIFAUNA

Continua l’impegno della Confederazione Cacciatori Toscani, per le attività di monitoraggio dell’avifauna migratoria all’interno dei due Centri ornitologici: “Porto allo Stillo” collocato nel padule di Fucecchio e del “Il Malpasso” , sito in Magliano in Toscana (Gr).

Entrambe le realtà, sono inserite all’interno del più ampio progetto MonITRing promosso dal Centro di Inanellamento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che si basa su una rete nazionale di siti di inanellamento che operano in modo stagionalmente coordinato e con un comune protocollo operativo.

Un progetto strategico e cruciale per le attività di inanellamento dell’avifauna in Italia.

Il numero di inanellatori e stazioni coinvolte, il numero di specie e individui marcati, nonché la copertura spaziale e temporale, lo rendono un progetto di eccellenza per il monitoraggio e la conoscenza dell’ecologia delle popolazioni di uccelli.

Lo scopo di questo progetto è quello di ottenere una serie di informazioni puntuali su base geografica ed ambientale della situazione dei popolamenti ornitici in Italia e descrivere, con l’utilizzo di indici ecologici, la variabilità stagionale delle popolazioni di uccelli presenti nei singoli siti della rete nazionale di monitoraggio, ponendo infine in relazione i dati raccolti con le variabili di tipo geografico, climatico e vegetazionale.

La Confederazione Cacciatori Toscani, ha deciso di sostenere tali attività garantendo un contributo economico con una collaborazione iniziata a partire dal 2017, a dimostrazione di come il mondo venatorio possa partecipare attivamente al sostegno delle attività scientifiche di monitoraggio e raccolta dati.

Un ringraziamento particolare va a tutti i collaboratori che generosamente si sono prodigati per la buona riuscita di tutte le varie iniziative, comprese quelle divulgative ed informative che hanno visto protagonisti  giovani e scolaresche.

Un plauso particolare va al Dott.  Sauro Giannerini  e al Sig. Luca Bececco rispettivamente Inanellatore e responsabile del centro Ornitologico “Malpasso” e al Dott. Luigi Malfatti inanellatore e coordinatore del centro ornitologico “Porto allo Stillo”.

Di seguito consultabili e scaricabili i contenuti delle relazioni integrali sulle attività svolte da entrambi i  Centri Ornitologici nell’anno 2019:

CENSIMENTI, I CACCIATORI DI FIDC - ACMA COLLABORANO AI CONTEGGI COORDINATI DALL'ISPRA

FIDC-ACMA

Il mese di gennaio è il mese dei conteggi degli uccelli acquatici in tutto il Paleartico occidentale oltre che in Asia e Africa, eseguiti nell’ambito del progetto internazionale di Wetlands International. In Italia il coordinamento è affidato a ISPRA e in diverse regioni alcuni soci Federcaccia e ACMA partecipano alle uscite, in squadre composte da ornitologi professionisti e amatoriali che apprezzano la collaborazione dei cacciatori abilitati da ISPRA con esame, che spesso conoscono bene le rimesse diurne degli uccelli da censire.

Il mondo dei cacciatori di acquatici, rappresentato dall’ACMA-FIDC, da tempo è presente in questa preziosa attività di monitoraggio, che produce i dati più affidabili sulle tendenze e sulla distribuzione degli uccelli acquatici, con evidenti riflessi in campo venatorio. Federcaccia ringrazia tutti i soci che si sono impegnati e sostiene in ogni sede la realtà documentata del cacciatore-monitoratore e conservatore, per questa e per tutte le forme di caccia.

CCT, A FIRENZE LA PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE DELL’ANNO

Non si perde tempo!

Si è svolta ieri, a Firenze, l’assemblea regionale della confederazione cacciatori toscani, che ha visto riuniti i dirigenti delle associazioni confederate provenienti da tutte le province toscane.

I lavori dell’assemblea, aperti dal Segretario della Confederazione Marco Romagnoli , sono stati improntati sull’importanza del proseguimento del lavoro svolto lo scorso anno. Il lavoro di analisi delle proposte di modifica alla legge 3/94, la concertazione con la Regione sugli indirizzi di piano, approvati in questi giorni dalla giunta. Proprio ieri anche il Consiglio Regionale si è espresso sugli indirizzi della pianificazione attraverso un articolato dibattito che ha visto partecipi numerosi consiglieri regionali, in rappresentanza dei vario gruppi di appartenenza.

La CCT, nel ribadire una propria sostanziale condivisione dei principali obbiettivi contenuti in questo importante documento, si attiverà per contribuire in maniera puntuale alla definitiva formulazione del nuovo PFVR.

“Dobbiamo monitorare attentamente questo fine mandato istituzionale affinché vengano gettate basi solide per la stesura del nuovo piano faunistico venatorio e siano rispettati gli impegni presi nella conferenza regionale sulla Caccia di Braccagni”. Queste le parole in apertura dell’intervento di Marco Salvadori, Presidente Regionale delle Federcaccia, che ha rimarcato l’importanza dell’adeguamento di uno strumento fondamentale come il PFVR, all’interno del quale devono essere trovati e definiti gli strumenti di tutela dei diritti dei cacciatori toscani.

La rivalutazione delle strutture pubbliche in funzione della tutela della selvaggina nobile stanziale, il monitoraggio delle strutture private, la revisione della governance degli Atc ed il superamento negli strumenti legislativi del concetto di “conservazione” passando a quello più moderno di “gestione”, gli altri argomenti affrontati dettagliatamente nel corso della serata.

Prenderà il via adesso un processo di confronto necessario e doveroso nel quale, gli organismi provinciali della Confederazione, si riuniranno nei vari territori per ascoltare la voce dei cacciatori, portandola, come è giusto che sia, nelle proprie proposte e nei propri programmi.

VOLETE DIVENTARE CACCIATORI? FIDC VI DÀ UNA MANO

Per esercitare la caccia in Italia è necessario oltre ad avere i requisiti per ottenere il porto d’armi, superare un esame che verte su numerose materie davanti ad una apposita commissione.

Il cacciatore quindi, a differenza di quello che qualcuno vuol far credere, è una persona formata, con un bagaglio di nozioni inerenti la fauna e l’ambiente, che pochi altri possono vantare.

Legislazione venatoria; riconoscimento della fauna selvatica; normativa sulle armi e munizioni; norme comportamentali su sicurezza a caccia ed etica venatoria; primo soccorso, sono tutte materie fondamentali per la conoscenza e il rispetto dell'ambiente in cui i futuri cacciatori andranno a esercitare la loro passione

 Per preparare gli aspiranti cacciatori alla prova di esame molte sezioni Federcaccia organizzano incontri didattici in giorni e orari tali da poter essere frequentati anche da chi ha impegni lavorativi, oltre a fornire tutte le informazioni e l’assistenza necessaria alla parte burocratica per fare la domanda di accesso all'esame di abilitazione venatoria.

Rivolgiti o indirizza chi fosse indirizzato presso una delle quasi 6000 sezioni Federcaccia diffuse su tutto il territorio nazionale.

Perché Federcaccia è sempre vicino a te!

ALLA MARSILIANA LA FINALE DELLA COPPA ITALIA FIDC PER CANI DA SEGUITA SU CINGHIALE

Siamo nel cuore della Maremma toscana, terra di cinghiali, cinghialai e cani che hanno dato vita a innumerevoli episodi.

Saranno gli spettacolari e storici terreni della Marsiliana, in provincia di Grosseto, a ospitare la finale della Coppa Italia per cani da seguita su cinghiale in muta organizzata dalla Federazione Italiana della Caccia che si svolgerà questa e la prossima settimana. Nel cuore della Maremma toscana, terra di cinghiali, cinghialai e cani che hanno dato vita a innumerevoli episodi e scritto la storia del segugismo, scenderanno in campo infatti i prossimi 15 e 16 gennaio le mute iscritte alla categoria B, mentre la settimana successiva, il 22 e 23 gennaio, si sfideranno quelle della categoria A.

Uno spettacolo che gli appassionati delle razze da seguita non possono assolutamente mancare. Sui terreni per questa prova con CAC, saranno i Giudici ENCI Roberto Pigliacelli, Danilo Righi e Luigi Desogus, insieme ai giudici per la categoria B Paolo Cappellini, Gaetano Zambrini e Maurizio Corridori. Delegato ENCI Soprano Vincenzo, Delegato FIDC Righi Danilo

ANCORA DISPREZZO PER UNA TRAGEDIA

Roma, 13 gennaio 2020 - A pochi giorni dagli inqualificabili commenti di un medico vegano su un incidente di caccia, questa volta è una senatrice della Lega a dileggiare le vittime di una nuova tragedia. Si tratta di Rosellina Sbrana, di Cascina, veterinario, attivista per i diritti degli animali e contro la caccia, che condividendo su Facebook il post della notizia dell’incidente mortale accaduto a Mantova lo commenta con cinque faccine che sghignazzano.

La libertà di pensiero e di opinione è sacrosanta, ma non deve mai venire meno il rispetto per quella altrui, per i valori che stanno alla base della società e lo spirito di umanità che evidentemente per alcuni vale solo nei riguardi degli animali.

Nel video il commento del presidente nazionale della Federcaccia Massimo Buconi

Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Salvadori, presidente regionale Federcaccia Toscana: “Gentile senatrice, le voglio ricordare che Lei è stata eletta in una terra ricca di tradizioni venatorie e credo che fra i suoi elettori ci siano anche tanti cacciatori. L'ho vista più volte presente sul palco delle premiazioni alla Fiera delle civette di Crespina, rispetto il suo ruolo pubblico, sappia però che quella bellissima festa centenaria è ancora viva grazie al contributo fattivo di tanti cacciatori: Crespina ci ricorda la storia rurale contadina e venatoria dei nostri territori. Le chiedo la coerenza, nel rispetto delle sue idee, di evitare di presenziare a manifestazioni di carattere venatorio; sarebbe auspicabile, visto anche che lei è, se non ricordo, male la segretaria del gruppo interparlamentare animalista che fa capo all' onorevole Brambilla. Un suggerimento: come personaggio che ricopre un importante ruolo pubblico, eviti di porre delle faccine ridenti a simili tragedie, io proverei vergogna!”.

Prende le distanze dalla “collega” di partito anche Susanna Ceccardi, ex sindaco di Cascina e ora europarlamentare: “Ho letto in giro post che ironizzano sulla morte di questo pover'uomo - scrive riportando la notizia sulla propria pagina Facebook -. Scherzare sulla morte di qualcuno non è da ambientalisti, è solo squallido. Solidarietà alla famiglia.

https://www.facebook.com/massimobuconiFIDC/videos/465648914119019/

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

RISERVA NATURALE MONTI LIVORNESI: LA CCT CHIEDE GARANZIE PER LA CACCIA

L’istituzione della Riserva Naturale regionale dei Monti Livornesi e il sistema delle Aree contigue e dei Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.) correlati all’area protetta, continua a generare forte preoccupazione nel mondo venatorio, per i possibili effetti sulla regolamentazione dell’attività venatoria.

Da quasi un anno, la Confederazione Cacciatori Toscani si è attivata per fornire agli Enti preposti - Regione Toscana in primis -  una serie di valutazioni e richieste finalizzate a dare certezza del diritto, per migliaia di cacciatori interessati.

Ad oggi, purtroppo, permangono profonde riserve sul futuro della caccia in un territorio ad altissima vocazionalità venatoria, oltre che ambientale.

E ’giunto il momento di interrogare la politica e gli amministratori locali e regionali, sugli impegni da prendere per garantire certezza ed evitare, nella futura regolamentazione riguardante soprattutto le aree contigue ed i Siti Natura 2000, restrizioni e vincoli per lo svolgimento dell’attività venatoria.

Per fare chiarezza sui pericoli e ragionare sulle proposte e richieste dei cacciatori, la Confederazione Cacciatori Toscani di Livorno, ha indetto un incontro pubblico per il prossimo Lunedì 20 gennaio alle ore 21 presso la Sala Conferenze P.za del Mercato a Rosignano Solvay (LI)

Tutti i cacciatori e i cittadini sono invitati a partecipare a questo importante incontro al quale sono stati invitati i principali soggetti del mondo Istituzionale e politico, interessati al problema.

Di seguito scaricabile il programma della serata:

FEDERCACCIA. CONTRO I CACCIATORI UNA INACCETTABILE E PERICOLOSA DERIVA DELINQUENZIALE

Non possono che preoccupare i continui e ripetuti atti di violenza ideologica nei confronti della caccia e dei cacciatori. Ultimo in ordine di tempo l’incendio di due altane in Friuli. Il presidente di Federcaccia chiede un incontro col ministro dell’Interno

Roma, 8 gennaio 2020 - Ingiurie sui social; plausi per la morte di cacciatori; sedi imbrattate; appostamenti fissi distrutti; cacciatori, perlopiù anziani, attaccati fisicamente da gruppetti di facinorosi. Ultimo episodio in ordine di tempo – negli stessi giorni delle polemiche per le inaccettabili frasi pronunciate sul mortale incidente in Sardegna - ieri ignoti hanno incendiato due altane nella Riserva di caccia di Campoformido. Scontata la solidarietà per la Riserva, la vicinanza a tutti i cacciatori del Friuli Venezia Giulia e il supporto concreto a qualsiasi iniziativa il nostro Regionale vorrà mettere in campo contro questo inqualificabile gesto.

Quello che preoccupa però è l’intensificarsi di atteggiamenti sempre più diffusi di intolleranza nei confronti di una attività che forse in troppi dimenticano essere prevista e regolamentata dalla legge, esercitata da cittadini autorizzati dopo essere stati sottoposti a visite, controlli medici e verifiche di polizia, nei modi e nei tempi stabiliti dalla scienza e dalle Istituzioni nazionali ed europee.

Dal confronto, anche acceso, sul tema caccia, che rientra nel normale dibattito di qualsiasi società civile, si è passati a un diffuso clima di odio e violenza nei confronti dei cacciatori – denuncia con forza il presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi –. Tutto questo è inaccettabile e non più tollerabile. Come non è più accettabile che violenze, soprusi e atti illegali contro la persona e il patrimonio passino quasi regolarmente sotto silenzio, nell’indifferenza e quasi nella tacita approvazione dei media, della società e perfino a volte delle Autorità, come fosse cosa normale soverchiare con l’odio chi la pensa diversamente. Invito chi di dovere a vigilare attentamente e a non sottovalutare questa deriva, per evitare che accadano fatti ancora più gravi”.

Federcaccia continuerà a denunciare la situazione, chiedendo concreti atti di prevenzione e altrettanto pronti e certi provvedimenti nei confronti di chi si macchia di atti contrari alla pacifica convivenza e alle leggi. “Chiederò oggi stesso – conclude il presidente Buconi – un incontro con il ministro dell’Interno, per esporre una situazione oggettivamente preoccupante che non può più essere sottovalutata e chiedere una risposta chiara e ferma a questo clima di odio nei confronti di una intera categoria di cittadini”.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CCT: QUERELATI GLI ANIMALISTI DIFFAMATORI DELLA CACCIA E DEI CACCIATORI

I migliori auguri sono i fatti!

Come precedentemente preannunciato, questa mattina è stato presentato l’esposto - querela verso i recenti episodi di diffamazione e di offese contro i cacciatori da parte di alcune frange animaliste.

A seguito delle decisioni assunte in seno alla presidenza della Confederazione Cacciatori Toscani, il Presidente Regionale della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, ha provveduto a formalizzare presso la Procura della repubblica di Firenze, la  denuncia - querela relativa alle frasi ingiuriose esternate sul web a seguito del decesso di un sessantenne cacciatore a Massarosa in provincia di Lucca. Il cacciatore deceduto a causa di un malore durante una battuta di caccia, era stato oggetto di frasi diffamatorie e manifestazioni di giubilo sul social network facebook da parte di alcuni commentatori , identificati tramite gli screenshot dei loro post salvati nell’ immediatezza dei fatti. Frasi e commenti di una gravità assoluta che da adesso saranno oggetto di valutazione da parte dei magistrati.

Altro esposto presentato, anch’esso circostanziato e corredato da riprese video, riguarda una recente manifestazione pubblica svoltasi a Cascina (PI) in loc. San Sisto al Pino. Nella stessa, alcuni manifestanti ed esponenti del mondo ambientalista antagonista alla caccia, proferivano frasi e slogan offensivi e diffamatori dell’onore e della dignità di quanti esercitano l’attività venatoria e non solo“Vigliacchi, codardi”; “cacciatori, allevatori, macellai, pescatori, una faccia una razza……..di merda” ;  “cacciatore buono solo quello morto”; sono solo alcune delle inqualificabili frasi e slogan riverberati e urlati da alcuni manifestanti.

Ora, la parola passa alla giustizia e ai soggetti preposti a garantire l’onorabilità dei cittadini che svolgono una passione nel rispetto della legge e con la fedina penale illibata.

Un atto dovuto, quanto necessario, è stato dunque compiuto per la difesa della dignità e della correttezza di tutti i cacciatori.

In questi giorni pre - festivi, il nostro impegno continua senza sosta per difendere la caccia ed i cacciatori da coloro che vogliono infangarne l’immagine.

Un lavoro che si accompagna anche alle proposte di natura legislativa, che in questi mesi abbiamo prodotto e presentato alla Regione Toscana per la riforma della Legge Regionale sulla Caccia, approvata la scorsa settimana dalla Giunta Regionale.

Riforma legislativa, difesa del Calendario Venatorio, con il successo ottenuto sui tempi di prelievo della beccaccia e battaglia legale contro i diffamatori, rappresentano il modo migliore per augurare a tutti i cacciatori toscani ed italiani, un felice anno nuovo .

Un nuovo anno che porti in dono l’unità del mondo venatorio che rimane il principale obiettivo della Confederazione Cacciatori Toscani. Unire i cacciatori, ricostruire una prospettiva per una caccia utile alla società e all’ambiente, camminare con la schiena dritta sicuri della nostra qualità e della nostra storia, sono i caratteri distintivi di una comunità che viene da lontano ed andrà lontano.

Buon anno a tutti!

AUGURI DI BUONE FESTE DA FEDERCACCIA TOSCANA

Cacciatrici Federcaccia

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