Coppa Italia [Cani da seguita su cinghiale]
Art. 1 - SCOPI
· 1.1 La F.I.D.C. indice la Coppa Italia Coppie o Pariglie su cinghiale per incrementare l'attività agonistica dei cacciatori, diffondendo anche l'utilizzazione del cane di razza, per un esercizio più sportivo dell'attività venatoria mantenendo lo spirito delle vecchie tradizioni Maremmane della caccia al cinghiale.
Art. 2 - REALIZZAZIONE
· 2.1 Il Campionato si dovrà svolgere con una gara Eliminatoria Provinciale in ciascuna Provincia dove può essere previsto il Campione Provinciale.
· 2.2 Dalla gara Provinciale accedono alle Semifinali Interregionali nella seguente proporzione: 1 ogni 10 partecipanti o frazione superiore a 5; purché abbiano conseguito la qualifica di almeno molto buono.
· 2.3 Le Semifinali interregionali si effettueranno in 3 raggruppamenti: nord - centro - sud.
· 2.4 Alla Finale Nazionale accedono le prime 7 coppie qualificate provenienti dal raggruppamento Nord, le prime 15 coppie qualificate provenienti dal raggruppamento Centro e le prime 4 coppie qualificate provenienti dal raggruppamento Sud, che abbiano raggiunto un punteggio di almeno molto buono.
· 2.5 Verranno proclamati: 1 Campione Provinciale dalla rispettive Province; ogni raggruppamento proclamerà 1 Campione Interregionale e dalla Finale verrà proclamato il Campione Nazionale.
· 2.6 In tutte le fasi di Coppa Italia, ai fini della classifica dei vari titoli, a parità di punteggio di due soggetti, sarà premiato il soggetto più giovane.
Art. 3 - ISCRIZIONI
· 3.1 Alla prova possono partecipare i cani di qualsiasi razza Nazionale od Estera, iscritti o non iscritti ai libri genealogici riconosciuti, di qualsiasi età e di proprietà o condotti da concorrenti muniti della tessera assicurativa F.I.d.C. conforme per tali prove.
· 3.2 La domanda di iscrizione, accompagnata dalla quota fissata dal programma delle prove, deve pervenire direttamente alla sezione organizzatrice.
· 3.3 La domanda deve essere corredata dai seguenti dati:
· Nome, Cognome, Indirizzo e numero telefonico dei proprietari o conduttori;
· Nome, Razza, Sesso, Età e numero Tatuaggio dei soggetti.
· 3.4 L'iscrizione alle prove implica, da parte dei concorrenti, piena ed incondizionata accettazione delle disposizioni regolamentari.
· 3.5 Ciascun proprietario o conduttore non può partecipare con più di tre Coppie nella stessa giornata di prova e comunque a turni alterni.
· 3.6 La Coppia sarà condotta da n. 2 Canettieri e l'eventuale accompagnatore dovrà seguire la Giuria.
· 3.7 I concorrenti potranno prendere parte alle Eliminatorie Provinciali esclusivamente nella Provincia di residenza.
· 3.8 Le giornate di prova saranno assegnate mediante estrazione, mentre i turni di sciolta saranno sorteggiati sul campo la mattina della prova.
· 3.9 I proprietari o conduttori di coppie residenti in due Province possono partecipare indifferentemente alle qualificazione in una sola di esse.
Art. 4 - ESCLUSIONI
· 4.1 Sono esclusi dalla partecipazione alla Coppa Italia i concorrenti appartenenti ad Associazioni che assolvono le loro funzioni come partiti politici.
· 4.2 Non possono prendere parte alle prove le cagne in calore, i cani mordaci o affetti da malattie contagiose o con difetti fisici (Criptorchidi o Monorchidi).
· 4.3 La mancata esibizione dell'assicurazione F.I.d.C. valida per questo tipo di prove costituisce motivo di esclusione dalle stesse senza diritto al rimborso della quota di iscrizione.
· 4.4 Eventuali sostituzioni di cani non sono ammesse dopo la prima eliminatoria.
Art. 5 - ORGANIZZAZIONE E FINANZIAMENTO
· 5.1 Le Eliminatorie Provinciali sono organizzate e finanziate dalle rispettive Sezioni F.I.d.C. Provinciali.
· 5.2 Le prove per le Semifinali Interregionali sono organizzate e finanziate dalle Sezioni F.I.d.C. Regionali interessate.
· 5.3 La Finale Nazionale sarà organizzata e finanziata dalla F.I.d.C. Nazionale.
· 5.4 Le Eliminatorie Provinciali dovranno svolgersi nell'ambito della Provincia stessa. Qualora ciò non fosse possibile, la Sezione interessata, rimanendo garante della copertura finanziaria, potrà rivolgersi alla Provincia più vicina o ad una qualsiasi disposta ad ospitarla.
· 5.5 Le Semifinali Interregionali dovranno svolgersi in ambiente idoneo per tali prove, e comunque in strutture non inferiori a Ha 40.
· 5.6 La Finale di Coppa Italia dovrà svolgersi in ambiente idoneo per tali prove (come da regolamento E.N.C.I.)
Art. 6 - DELEGATO F.I.d.C.
· 6.1 Per l'Eliminatoria Provinciale, il Delegato è nominato direttamente dalla Sezione Provinciale organizzatrice. Per la Semifinale Interregionale il Delegato è nominato dalla Sezione organizzatrice, mentre per la Finale Nazionale sarà nominato dalla Commissione Sportiva Nazionale.
· 6.2 Al Delegato della F.I.d.C. competono le facoltà di adottare, nello spirito del regolamento, tutti quei provvedimenti ritenuti necessari nell'interesse del buono svolgimento della manifestazione,sorvegliandone la regolarità e la rigorosa osservanza delle disposizioni regolamentari e di programma.
· 6.3 Il Delegato si rende garante, in zone protette da recinti, che nelle stesse, insieme ad un numero equilibrato di cinghiali, siano presenti altri mammiferi dell'ordine degli ungulati, dei roditori o dei carnivori.
· 6.4 Deve inoltre verificare l'identità dei concorrenti e dei cani secondo l'articolo 3.
· 6.5 Riceve i reclami che dovessero eventualmente essere presentati sul campo da concorrenti e, ove possibile, decide riferendo poi alla F.I.d.C. i provvedimenti adottati.
· 6.6 Nel caso in cui non sia possibile deciderlo sul posto, il reclamo deve essere trasmesso, a cura del Delegato e con il Suo parere, alla Commissione di Disciplina Sportiva della F.I.d.C. per il successivo seguito.
· 6.7 Decide di far partecipare sotto riserva i concorrenti contro i quali, prima dell'inizio della prova, sia stato presentato reclamo e lo stesso non sia risolvibile sul posto.
· 6.8 Segnala alla Commissione di Disciplina Sportiva delle F.I.d.C. quei Concorrenti che con parole, atti o altre manifestazione, tengono un comportamento scorretto o quantomeno irriguardoso nei confronti dei Sigg.ri Giudici, dei Dirigenti dell'Ente organizzatore o di altri concorrenti.
· 6.9 Redige ed invia alla F.I.d.C. e all'Ente organizzatore una relazione dettagliata sull'andamento generale della manifestazione.
· 6.10 Il concorrente che non sarà presente al turno assegnato, sarà considerato rinunciatario. Sarà comunque facoltà del Delegato rimandarlo all'ultimo turno di prova della giornata.
Art. 7 - GIUDICI
· 7.1 La Giuria sarà nominata dalle Sedi Organizzatrici.
· 7.2 Per l'Eliminatoria Provinciale, la Giura sarà composta da un Giudice Federale e da almeno un Assistente o da due Giudici Federali.
· 7.3 Gli Assistenti per la prova debbono far parte dell'elenco degli Esperti Cinofili e non possono essere concorrenti.
· 7.4 Per le Semifinali Interregionali, la Giuria sarà composta da due Giudici Federali ed almeno due Assistenti o da tre Giudici Federali.
· 7.5 Per la Finale Nazionale la Giuria sarà composta da tre giudici Federali di cui uno nominato dalla Commissione Sportiva Nazionale.
· 7.6 E' tassativo per il Giudice redigere e consegnare al concorrente una copia del giudizio alla fine del turno.
Art. 8 - CRITERI DI GIUDIZIO
· 8.1 Quando una coppia cattura accidentalmente un cinghiale, il Giudice fa legare i cani, fa togliere il cinghiale e riprende la prova (qualora non fosse già in possesso di sufficienti elementi di giudizio).
· 8.2 Il Giudice nel suo giudizio deve tenere conto delle caratteristiche di lavoro della razza da seguita alla quale i soggetti appartengono, valutando l'azione nelle quattro fasi della cacciata e cioè:
· Attività, intelligenza e sagacia nella ricerca della passata notturna del cinghiale.
· Rapidità e metodicità dell'accostamento.
· Attitudine dell'abbaio a fermo (scovo).
· Facilità e durata della seguita e spigliatezza nella soluzione dei falli.
· 8.3 Il Giudice deve inoltre considerare nella cerca:
· Il punto di attacco della passata notturna.
· Il comportamento della coppia nella soluzione dei falli della passata nella fase di accostamento e della traccia nella fase della seguita; è tollerato che un soggetto fiancheggi il compagno o si spinga in aventi, purché dimostri di non perdere il contatto e continui ad essere affiatato con lo stesso.
· Se il metodo di cerca o di seguita è quello speciale del segugio.
· L'attitudine ad abbaiare a fermo, che è qualità saliente nella caccia al cinghiale.
· Il coraggio che non deve essere temerarietà né aggressività, ma insistenza intelligente ed accortezza con le quali il soggetto controlla il selvatico.
· 8.4 Il Giudice deve ancora tenere presente:
· Le condizione del terreno, del clima e dell'ora in cui si svolge la prova.
· Le particolari difficoltà che eventualmente presentassero i terreni attraversati dal cane durante la prova.
Art. 9 - PUNTI DI MERITO
9.1 DOTI FISICHE, STILE DI RAZZA, TIMBRO E TONO DELLA VOCE, OMOGENEITA' p.50 9.2 CERCA (Maneggevolezza, collegamento) p.30
9.3 ACCOSTAMENTO (Spirito di muta) p.30
9.4 ATTITUDINE ALL'ABBAIO A FERMO (Coraggio) p.40 9.5 SEGUITA (Sicurezza, Persistenza, Coesione) p.50
Totale punti di merito p. 200
Art. 10 - PUNTI DI PENALIZZAZIONE
· 10.1 Precario equilibrio psichico - Timidezza - Scontrosità
· 10.2 Dare la voce senza ragione.
· 10.3 Tendere ad imballare e sbandare i compagni.
· 10.4 Prolungare pause di silenzio durante il fermo
Totale punti di penalizzazione p. 30
Art. 11 - DIFETTI DA ELIMINAZIONE
· 11.1 Non acconsentire prontamente al compagno od ai compagni che abbaiano a fermo.
· 11.2 Non segnare vocalmente la traccia.
· 11.3 Prendere la passata notturna o la traccia della seguita alla rovescia.
· 11.4 Attaccare in pastura la passata ai mammiferi dell'ordine dei roditori, dei carnivori o indugiare sulla selvaggina alata.
· 11.5 Passare traccia del cinghiale inseguito a quella di altro cinghiale o a quella di altri animali.
· 11.6 Scissione prolungata della muta nella cerca ed in fase di accostamento.
· 11.7 Rinunciare alla seguita.
Art. 12 - DIFETTI DA SQUALIFICA
· 12.1 Paura del colpo di fucile.
· 12.2 Soggetti morfologicamente atipici e fuori standard.
Art. 13 - ASSEGNAZIONE DELLE QUALIFICHE
· 13.1 Minimo di 170 punti = C.A.C.
· 13.2 Minimo di 160 punti = ECC.
· 13.3 Minimo di 150 punti = M.B.
· 13.4 Minimo di 140 punti = B.
· 13.5 Minimo di 130 punti = A.B.
· 13.6 Minimo di 120 punti = SUFF.
· 13.7 C.Q.N. a discrezione del Giudice.
Art. 14 - ASSEGNAZIONE DELLE QUALIFICHE
· 14.1 Cane che ha ottenuto un minimo di 160 punti qualifica di ECCELLENTE.
· 14.2 Cane che ha ottenuto un minimo di 150 punti qualifica di MOLTO BUONO.
· 14.3 Cane che ha ottenuto un minimo di 140 punti qualifica di BUONO.
· 14.4 Cane che ha ottenuto un minimo di 130 punti qualifica di ABBASTANZA BUONO.
· 14.5 Cane che ha ottenuto un minimo di 120 punti qualifica di SUFFICIENTE.
· 14.6 La classifica della coppia è data dalla media dei punti conseguita da due soggetti.
· 14.7 Coppia che ha ottenuto una media superiore a 160 punti qualifica di ECCELLENTE.
· 14.8 Coppia che ha ottenuto una media superiore a 150 punti qualifica di MOLTO BUONO.
· 14.9 Coppia che ha ottenuto una media superiore a 140 punti qualifica di BUONO.
· 14.10 Coppia che ha ottenuto una media superiore a 130 punti qualifica di ABBASTANZA BUONO.
· 14.11 Coppia che ha ottenuto un media superiore a 120 punti qualifica di SUFFICIENTE.
· 14.12 Per quanto non specificato, si fa riferimento alle norme del regolamento E.N.C.I.
Art. 15 - RECLAMI
· 15.1 Il giudizio della Giuria è inappellabile.
· 15.2 I reclami non possono mai vertere sul criterio seguito nel giudizio, devono essere rivolti per iscritto alla F.I.d.C. e presentati sul campo al Delegato della F.I.d.C.
· 15.3 La presentazione dei reclami deve avvenire prima della letture delle classifiche da parte dei Giudici.
· 15.4 Il Delegato della F.I.d.C. ha facoltà di deciderli sul campo; in casi di particolare gravità verificatasi nelle fasi Regionali, li trasmette alla Commissione di Disciplina Sportiva Locale.
· 15.5 I concorrenti contro i quali sia stato presentato reclamo prima dell'inizio delle prove, qualora il ricorso non sia risolvibile sul posto, possono prendere parte alle prove stesse sotto riserva.
· 15.6 I reclami devono essere accompagnati dal deposito della tassa reclamo determinata per ciascun anno dalla F.I.d.C.
· 15.7 In caso di accoglimento del reclamo, il concorrente è escluso dalle prove con la perdita dell'eventuale premio, relativa qualifica e quota di iscrizione.
· 15.8 La tassa è incamerata in caso di mancato accoglimento del reclamo.
Art. 16 - ANNULLAMENTO DELLE PROVE
16.1 In caso di eccezionali calamità naturali, la prova è annullata previo accordo tra la Giuria e il Delegato.
16.2 Ugualmente si procede all'annullamento in caso di avversità atmosferiche che impediscano l'esercizio venatorio secondo la legislazione in vigore.
Art. 17 - FACOLTA' DELLA F.I.d.C.
17.1 La F.I.d.C. si riserva di apportare al presente regolamento quelle modifiche che si rendessero necessarie per la migliore riuscita della prove.
Art. 18 - NORME GENERALI
18.1 Per quanto non precisato si fa riferimento alle norme del regolamento E.N.C.I.





