Cinofilia e tiro a volo
Federcaccia "Strada" Capannoli
8° Trofeo Città di Capannoli (scarica pdf)


I° TROFEO MOCAJO PER CANI DA SEGUITA SU CINGHIALE IN COPPIA O PARIGLIA ED IN SINGOLO CON SELVATICO ABBATTUTO (scarica pdf)
Prova di Caccia per Razze Spaniels Tipo “B” riporto a freddo su piccione C.A.C.
Domenica 11 Marzo 2012 (scarica pdf)
Federcaccia "Strada" Capannoli
Caledario gare 2012 Federcaccia "Strada" di Capannoli
Programma Quagliodromo 2012 (Scarica PDF)
11° Trofeo Renata Moncini (Scarica PDF)
Grande disfida di Cinofilia, tra le Antiche Repubbliche Marinare

Organizzata dalla Federcaccia provinciale di Pisa, la sesta edizione della prova di cinofilia con cani da ferma e cerca, ( Reg. Sant Uberto) tra le squadre rappresentanti le città legate a questa importante rievocazione storica delle antiche repubbliche marinare, si è aggiunta per l’occasione l’antica repubblica marinara di Noli, repubblica che nel tempo era stata precursore della nascita della repubblica di Genova.
Le delegazioni sono state ricevute presso la splendida sala delle Baleari, del Comune di Pisa dall’Asessore allo sport e alle manifestazioni storiche Dott. Eligi, nel saluto e nello scambio dei doni, è stato ribadita la storica amicizia che lega queste città, la volontà di potenziare tutte le manifestazioni che fanno da corollario alla tradizionale regata, riconoscendo alla caccia il ruolo culturale e di forte impatto delle tradizioni della ruralità legato al nostro territorio.
Le delegazioni accompagnate da i dirigenti della federcaccia, hanno visitato i posti più caratteristici della nostra città, degustando presso la tenuta di San Rossore, i prodotti tipici del parco.
La domenica nella stupenda cornice delle nostre colline della Valdera, presso l’ Azienda Agrituristico Venatoria il Colle di Lajatico, si è svolta la prova di caccia e cinofilia.
Con grande soddisfazione dobbiamo rilevare dire che i pisani si sono presi una bella rivincita dopo la delusione della regata di Venezia, perché hanno dominato l’intera manifestazione, vincendo a squadre e singolarmente questa bellissima competizione.
La squadra pisana composta da Bachini, Benvenuti, Fogli, Lapi, Nuti,e Sardi ha sbaragliato il campo, al secondo posto la squadra di Amalfi, terza la squadra di Noli,
Primo assoluto, Trofeo Pazzini, Nuti con lo springer spaniel Speedy.
Vincitore del Trofeo Russo, Fogli con lo springer spaniel Perla.
La cerimonia della premiazione nel pomeriggio in Piazza a Lajatico, alla presenza del Sindaco di Lajatico, delle delegazioni presenti, dei dirigenti Federcaccia Provinciali, e del responsabile della cinofilia Massimo Salutini. Durante la premiazione c’è stata l’esibizione di un gruppo di sbandieratori in costume d’epoca.
L’arrivederci ad Amalfi il prossimo anno per continuare e far sviluppare questa simpatica manifestazione.
Calendario gare cinofile della Federcaccia Provinciale
Calendario Gare
Gare organizzate dalle sezioni comunali Federcaccia Pisa
Gare campionato provinciale Federcaccia "ferma e cerca"2011
Federcaccia "Strada" Capannoli
Caledario gare Federcaccia "Strada" di Capannoli
Caledario gare 17° Trofeo della Valdera
| [17° Trofeo della Valdera (calendario prove)] | 211 Kb | ||
| [Campionato Provinciale per cani da ferma e cerca 2011] | 209 Kb | ||
| [Calendario gare sezioni provinciali] | 207 Kb | ||
| [Calendario gare Sez. Comunale Strada di Capannoli] | 571 Kb |
Caccia e cinofilia a Pisa
Un progetto per la cinofilia , presentato da sigle prestigiose come quella della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Pisa, dell’Enci, della Federcaccia e che punta a coniugare ricerca e attività sul campo: è solo una parte del cammino avviato a Pisa, con una prima importante tappa affidata ad un seminario di presentazione della ricerca " Gestione genetica del Bracco Italiano ".

A volere la ricerca la SABI, Società Amatori del Bracco Italiano: un approccio che ha consentito di dettagliare e meglio conoscere la variabilità genetica presente oggi all’interno della razza, un patrimonio originale ed al contempo prezioso, da conoscere a fondo per essere gestito, ed assolutamente da difendere, da preservare e da far evolvere per gli anni a venire.
“La Federcaccia pisana – ha commentato il presidente della sezione provinciale Marco Salvadori - è, per rimanere in tema, geneticamente sensibile ai temi della cinofilia venatoria; di qui l’impegno per una sempre maggiore attenzione a questo comparto, solo apparentemente “parallelo”, in realtà di fondamentale importanza per moltissimi cacciatori, che prediligono la caccia con cani da ferma o da seguita. L’evoluzione della Variabilità Genetica all’interno della razza, l’andamento del livello medio della consanguineità nelle ultime generazioni ed il monitoraggio di questo stesso per il futuro, così come l’incidenza di alcune patologie a base genetica, sono aspetti fondamentali per una corretta gestione della razza”.
Un’attenzione testimoniata dall’accento posto -nei messaggi inviati alle istituzioni in questa fase di rinnovo del Piano Faunistico Provinciale - sull'importanza strategica della cinofilia venatoria. “Riteniamo sia venuto il momento di favorire una valorizzazione delle numerose iniziative e prove, che si disputano nell’ arco dell’anno – spiega Salvadori - momenti voluti dalle normative ma allo stesso tempo strumenti di selezione e miglioramento delle caratteristiche di preservazione delle razze cinofile, occasioni di verifica dei risultati zootecnici. A trarne beneficio alla fine sarà l’intero settore dell'allevamento nazionale”.
Per intrecciare in concreto ricerca e lavoro sul campo, la Federcaccia, assieme agli altri importanti partner di questa scommessa, mette in campo idee e progetti.
Dopo il successo della prima iniziativa sul bracco si punta adesso all'allargamento di questo tipo di conoscenza ad altre razze d'interesse venatorio, partendo da quelle maggiormente diffuse tra i cacciatori. Non c’è solo l’obiettivo divulgativo, ma anche la sollecitazione di un maggiore sensibilità culturale, con ricadute sulla caccia vissuta, in cui, l’accresciuta consapevolezza degli aspetti scientifici promuove la sicurezza sanitaria e le competenze genetiche per contribuire al miglioramento delle razze.
Al contempo si lavora per dotare il territorio di “palestre” dove affinare il lavoro dei cinofili:
zone che, con una regolamentazione appropriata, possano consentire un livello di pratica appropriato e sinergico al lavoro svolto dal mondo della ricerca. Un’iniziativa peraltro non trascurabile sotto il profilo dei ritorni economici per il territorio e per il sostegno al reddito da turismo nelle aree collinari.
| [GESTIONE GENETICA DEL BRACCO ITALIANO] | 3838 Kb |