Piano Regionale Agricolo Forestale in dirittura di arrivo
Giro di consultazioni sul nuovo strumento di gestione del territorio. Giudizio positivo di Federcaccia Toscana con osservazioni.
Disco verde della Federcaccia Toscana, con la richiesta di alcune modifiche, per il PRAF (Piano Regionale Agricolo Forestale) il nuovo strumento che, raccogliendo le sollecitazioni del mondo venatorio, riconduce in una ottica unitaria i temi della gestione del territorio: nel Piano in dirittura di arrivo confluisce adesso anche il piano faunistico. Terminato il giro delle consultazioni è attesa ora l'approvazione, prevista entro la fine del mese.Un passaggio importante, sottolinea la Federcaccia, per l'approccio innovativo che consente, per la prima volta, di approntare strumenti di gestione efficaci, superando la frammentazione dei comparti e delle logiche territoriali.
L'altro elemento fortemente innovativo è infatti costituito dal rapporto con le Province: il Piano regionale costituisce uno strumento di pianificazione, dettato da una logica complessiva, che le province sono chiamate a far proprio ed articolare.
Le osservazioni della Federcaccia riguardano essenzialmente due aspetti. Il primo concerne la raccomandazione esplicita per la lepre italica nelle Zone di Ripopolamento e Cattura e negli Istituti pubblici fatta dal Piano: una puntualizzazione ritenuta non necessaria, estendendosi gli obiettivi di tutela a tutte le specie. La seconda osservazione della Federcaccia verte sugli indennizzi in caso di danni alle colture di uva: si chiede una valutazione quantitativa, fondata sui disciplinari di produzione e non meramente qualitativa.





