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5xmille

Tesseramento 2019

Volantini Tesseramento 2019

Vademecum pre-apertura 2019

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Gestione faunistica in pillole

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Convegno FIDC al Game Fair

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Campionato Italiano individuale S.Uberto

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Gara Lepre Meccanica

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Sport e Cinofilia 2019

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405° Fiera Nazionale degli Uccelli

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14° Trofeo Le Tegole

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2° Campionato CCT Prov. GR Cinghiale

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Cecina: corso caccia di selezione

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Siena: Corso caccia di selezione Cinghiale

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Siena: Corso caccia di selezione Capriolo

Moriglione e Pavoncella: non c’è nessun divieto di caccia


Massimo Buconi eletto nuovo Presidente Nazionale della Federazione Italiana della caccia

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FIDC: un in bocca al lupo al nuovo Presidente del Parlamento Europeo

L’842 non si tocca!

Calendari venatori: ci vuole scienza e non ideologia

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Nessuno tocchi Moriglione e Pavoncella

Ricerche Federcaccia sotto l’occhio dei riflettori


Anche i cacciatori protagonisti della giornata per la lotta alla desertificazione

Fidc: si riunisce a Roma il Consiglio di presidenza


Giornata della Biodiversità. Insostituibile il ruolo dei cacciatori

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I predatori devono essere controllati

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Un saluto a una grande attrice e una cacciatrice


I cinghiali? pazientino gli agricoltori; non sono nel contratto

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Da FIDC Nazionale e Toscana una posizione netta e univoca

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Una laurea sulla beccaccia con il contributo di FIDC

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DA FEDERCACCIA UN NO SECCO ALLA ABOLIZIONE DELL'ART. 842


L’ ambiente migliora grazie ai Cacciatori

Federcaccia: dalla Cia un segnale interessante


I laghi da caccia ospitano i migratori

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LA RISCOSSA DELLA CACCIA GIOVANE

Quando la fauna diventa un pericolo

FEDERCACCIA. DA BRUXELLES IL PUNTO AGGIORNATO SUI KEY CONCEPTS

Progetto The data from the sky

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Centro Ornitologico Porto allo Stillo

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Centro Ornitologico Malpasso

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Il Colpo d’Ala

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TOSCANA SOTTO ATTACCO: NUOVO RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE AL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE

E’ di queste ore la notizia che è stato presentato da parte di alcune Associazioni Ambientaliste ed Animaliste un ulteriore ricorso al TAR contro la Regione Toscana per l’annullamento previa sospensiva della delibera Regionale del Calendario Venatorio Regionale 2019-2020.

Il ricorso è stato presentato dalle Associazioni LIPU, WWF, E.N.P.A, LAV e L.A.C.

Alla Regione vengono contestate:

- specifiche disposizioni relative all’arco temporale ed ai tempi di caccia sulle specie previste dalla preapertura;

- difformità del calendario nei confronti dei pareri espressi da ISPRA;

- prelievo venatorio delle specie Moretta, Pavoncella e Moriglione in contrasto alla nota ministeriale inviata alle Regioni;

- prelievo del Combattente;

- chiusura della caccia per la specie Beccaccia al 31 Gennaio;

Questi i principali contenuti di un ricorso che per la Confederazione Cacciatori Toscani, rappresenta l’ennesimo tentativo di affossare le legittime scelte e gli atti delle Regioni.
Un ricorso “fotocopia” molto simile a quelli già rigettati da alcuni tribunali delle Regioni Italiane in questi giorni.
Il nostro impegno come già avvenuto lo scorso anno, sarà quello di difendere la caccia e i cacciatori nei tribunali, sostenendo con le necessarie controdeduzioni il lavoro che la Regione Toscana dovrà mettere in atto.

Nelle prossime ore sarà nostra cura approfondire con attenzione i termini del ricorso per preparare in modo accurato le future azioni di difesa, a fianco della Regione su un calendario venatorio che continuiamo a ritenere rispettoso delle indicazioni scientifiche, supportato da argomentazioni solide, rispondente anche ai pareri ed alle indicazioni espressi da ISPRA difendendo così le prerogative della Regione.

CCT: CHIARIMENTI E PRECISAZIONI SULL’USO DEI RICHIAMI VIVI NELLA CACCIA AL COLOMBACCIO

Purtroppo, esercitare la passione della caccia serenamente e nell’assoluta certezza del diritto, appare sempre più un ricordo del passato. Oggi, andare a caccia, significa spesso doversi misurare con una asfissiante burocrazia avvolti in una giungla normativa di difficile comprensione anche per i più preparati addetti ai lavori.

In molti casi addirittura, i cacciatori si vedono contestare sanzioni basate su interpretazioni della normativa e di innumerevoli circolari prive di valenza giuridica. E così, l’incertezza alimenta lo scoramento di tanti appassionati che oltre ai problemi legati alla gestione faunistica ed alle opportunità di caccia, rifiutano l’idea di trasformare la giornata venatoria in un calvario da risolvere magari con ricorsi, memorie difensive e carte bollate. La casistica è estremamente variegata e non è certo possibile prendere in esame tutte le varie situazioni.

Per aiutare e informare quotidianamente i cacciatori, la Confederazione Cacciatori Toscani ha da tempo organizzato un servizio di consulenza gratuita che ormai giornalmente risponde ai dubbi dei cacciatori.

Uno dei più “gettonati” in questi giorni è quello relativo all’utilizzo del piccione domestico e del Colombaccio, come richiami vivi sulle apposite “racchette”. Come noto i soggetti spesso legati per le zampe e collocati su appositi sostegni, vengono utilizzati per mezzo di una leggera sollecitazione che simula  i movimenti dell’animale selvatico.

Per favorire alcuni utili elementi a chiarimento e per motivare come l’utilizzo di tali richiami, risulti conforme alle norme e rispettoso del benessere animale, per le attività svolte negli appostamenti fissi e temporanei riportiamo una importante sentenza che per i contenuti e le motivazioni chiarisce ogni dubbio interpretativo su tale aspetto.

Una sentenza giunta a seguito dell’ impegno,  anche nelle azioni di difesa, messo in campo dal Club Italiano del Colombaccio nella persona del suo presidente Avv. Francesco Paci. Al di là del singolo caso, assumono particolare importanza le motivazioni presentate ed accolte dal giudice che stanno alla base di questa sentenza. Motivazioni ancora oggi valide e utili per qualunque utilizzo nei confronti di eventuali contestazioni da parte degli organi di vigilanza durante l’esercizio venatorio.

Di seguito scaricabile l’estratto della sentenza:

APPARATI A DEBOLE POTENZA E LORO USO: LA CCT RICORDA LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI

Come ogni anno, con l’inizio della stagione venatoria giungono numerose richieste di chiarimento sull’uso degli apparati a debole potenza (CB – PMR446) e sugli obblighi da ottemperare per il loro utilizzo.

Fermo restando la corretta utilizzazione compatibilmente alla normativa vigente per l’esercizio venatorio e vista anche l’importanza che tali strumenti possono garantire per la prevenzione e le emergenze di pronto soccorso, la Confederazione Cacciatori Toscani ritiene importante riportare le principali disposizioni contenute nella circolare emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico (Ispettorato Territoriale della Toscana) in ottemperanza al Decreto Legislativo 259/03, articolo 105, comma 1 lettera p.

… Omissis …

Obblighi dell’utente

Sia per la banda CB (banda cittadina), sia per l’utilizzo di apparati PMR (Personal Mobile Radio) e SRD (Short Range Devices) è necessario che l’utilizzatore presenti all’Ispettorato competente per residenza, la Dichiarazione di Inizio Attività, debitamente compilata in tutte le sue parti e completa degli allegati descritti nel modulo stesso. Si fa presente che unitamente alla domanda occorrerà attestare l’avvenuto versamento del contributo di Euro 12,00 ed allegare fotocopia del documento d’identità in corso di validità. Va sempre utilizzata la modulistica relativa alla propria regione di appartenenza.
Gli apparati LPD (Low Personale device) operanti nella banda di frequenza 433-435 Mhz non necessitano di alcuna dichiarazione e contributo.
L’utente che acquista o detiene uno o più dei suddetti apparecchi è tenuto ad effettuare comunicazione all’Ispettorato Territoriale di competenza, tramite la dichiarazione D.I.A. Tale dichiarazione è “ad personam” e, a differenza della vecchia concessione all’uso del CB (la quale si estendeva ai familiari conviventi),l’attività di radiotrasmissione è considerata oggi afferente al “singolo” soggetto. Il titolare della stessa pertanto non può dare in uso i suoi apparati ad un soggetto privo di dichiarazione.
La dichiarazione contiene le informazioni anagrafiche, le indicazioni inerenti le caratteristiche degli apparati da impiegare e l’impegno ad osservare specifici obblighi quali il pagamento del contributo annuale, l’osservanza delle norme di sicurezza, di protezione ambientale, di salute della popolazione ed urbanistiche. Non è inoltre consentita l’attività a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni, ovvero sia stato sottoposto a misure di prevenzione, finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempreché non sia intervenuta sentenza di riabilitazione (art. 145 comma 2). E’ importante conservare copia della Dichiarazione presentata e le ricevute dei versamenti annuali, per l’eventuale esibizione agli Organi di Controllo.
Si specifica, inoltre, che ogni variazione degli elementi, di cui alla dichiarazione ed alla relativa documentazione, deve essere tempestivamente comunicata all’Ispettorato Territoriale.
La dichiarazione può essere spedita tramite posta, all’indirizzo “Ministero dello Sviluppo Economico Ispettorato Territoriale Toscana via Pellicceria 3 50123 Firenze”, trasmessa via email all’indirizzo dgat.div02.isptsc@pec.mise.gov.it via fax al numero 055 2724340, oppure consegnata a mano presso gli sportelli URP della Toscana nei seguenti giorni: lunedì URP Grosseto ore 9/12.30 - martedì URP Arezzo ore 8.30/12.30, mercoledì URP Pisa ore 9.30/12.30 - giovedì URP Firenze ore 9/13.

Contributo annuale

L’utente deve versare, indipendentemente dal numero degli apparati in uso, un contributo annuo, compreso l'anno in cui è stata presentata la dichiarazione di cui all'articolo 145 del citato D.Lgs. 259/2003, di Euro 12,00, entro il 31 dicembre, con proroga di un mese di ogni anno (anno solare) a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo.i
l versamento può essere effettuato su C/C n. n.100503 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sez. di Firenze indicando nella causale l’anno di riferimento
 dell’importo pagato oppure tramite bonifico bancario: cod. IBAN IT49 Y076 0102 8000 00000100 503. Nella causale del bonifico è opportuno inserire con esattezza il nominativo completo, indirizzo ed anno di riferimento del canone, utili per la registrazione dell’avvenuto pagamento, in quanto bollettini con nominativi multipli o senza nominativo saranno invalidati.
L’uso della banda cittadina è consentita finché si paga il contributo. Qualora si decida di cessare tale attività è sufficiente sospendere il pagamento del canone annuale di Euro 12,00, facendo automaticamente decadere la Dichiarazione d’Inizio Attività. E’ opportuno altresì comunicare, anche via mail, la disdetta d’utilizzo all’Ispettorato.

Controlli

Importante sottolineare che, un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio può richiedere al possessore di apparati radiotrasmittenti di esibire la documentazione attestante la titolarità all’uso degli stessi, ed eseguire verifiche specifiche sulla rispondenza degli apparati in possesso alle caratteristiche, omologazione e condizioni di legge. Per questo l’utente è obbligato a esibire copia della Dichiarazione (DIA) e copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento del contributo annuale corrente.
La vigilanza è svolta anche dalle Autorità di Polizia Giudiziaria, come nel caso di controlli stradali, poiché l’utente può utilizzare l’apparato sull’auto con appositi sistemi riceventi (antenne omnidirezionali 27 Mhz) facilmente individuabili dalle forze dell’ordine.

Di seguito scaricabile il modulo per la dichiarazione dell'uso e detenzione apparati debole potenza:

LA “BRACCATA ROSA”: L’EMOZIONE E’ DONNA!

«Da rifare!». Questo il commento e l’augurio di tutti i partecipanti alla “Braccata rosa”, una battuta simulata al cinghiale organizzata dal gruppo delle Donne di Federcaccia e dedicata ad altre donne non cacciatrici che si è tenuta sabato scorso a Ribolla. Sono state infatti 25 le ladies partecipanti, provenienti anche da fuori regione. Assistite e guidate da altrettanti cacciatori e cacciatrici maremmani, sono andate alla scoperta di un mondo, quello della caccia, che oggi più che mai vuole aprirsi alla società in modo da far conoscere i tanti aspetti positivi, spesso ignorati, comunque poco conosciuti, di questa attività.

Organizzazione perfetta della giornata con ritrovo all’interno del Game Fair a Braccagni e partenza verso i recinti di caccia dell’Azienda Agrituristico Venatoria “Campo alla Pigna” di Matteo Galdi. Ad attendere le partecipanti sul posto molti cacciatori di cinghiale provenienti da Ribolla, Caldana e Marrucheti.

Per rendere più realistico lo scenario sono stati distribuiti dei bellissimi “tascapani” con una frugale merenda a base di prodotti tipici: il biscotto salato di Roccalbegna, la salsiccia della Macelleria Mori Stefano, una bottiglia di vino rosè con etichetta ricordo dell’Azienda Agricola Montebelli di Caldana.

I cacciatori hanno poi liberato i cani che, scovati i cinghiali, li hanno spinti a passare davanti alle altane rialzate dove erano posizionate tutte le partecipanti armate solo di macchina fotografica e tanta emozione.

Al termine una bellissima cena nella “casa di caccia”, sempre a base di prodotti tipici preparati dai cacciatori. Anche il dolce a tema, un’ottima torta preparata dal Panificio “I frutti del grano” di Fabio Vegni.

Tra gli sponsors anche la Trattoria Boccaccio, il Panificio Beltrami e il bar Sweet drink di Caldana.

La “Braccata rosa” dunque è stata una iniziativa originale in sé, ma destinata soprattutto ad aprire una riflessione nuova, proiettata al futuro, per la promozione della caccia tra i giovani, le donne e nell’opinione pubblica.

La Confederazione Cacciatori Toscani, sin dalla sua nascita sta cercando con ogni sforzo di affermare una immagine e una sensibilità nuova sul significato della caccia, e soprattutto sulla conoscenza dei valori profondi che essa racchiude.

Spesso per noi cacciatori vivere le emozioni che il rapporto con la natura, le azioni di caccia ci regalano, è divenuto un fatto assodato, connaturato al nostro modo di essere.

Sottovalutiamo però come per i più, la caccia, l’adrenalina che può mettere in circolo una roboante “canizza”, l’emozione che pervade il corpo nel vivere in diretta la ferma o la cerca di un buon cane specialista, oppure la poesia di una “curata” improvvisa di uno stormo di Colombacci, siano per la maggioranza delle persone un qualcosa  di sconosciuto.

Ecco quindi come vivere la caccia aiuta a conoscerla e comprenderla.

L’esperienza insegna!

Progetti come questo andranno in futuro sviluppati e moltiplicati perché solo la nostra gente, le nostre esperienze sono in grado di mettere in scena il grande spettacolo della Caccia!.

ALLE MINACCE SI RISPONDE CON LA CALMA E LA FORZA DELLE IDEE

Roma, 10 settembre 2019 - È ormai evidente che le sedi della Federcaccia che in queste ore sono state imbrattate da scritte ingiuriose nei confronti della caccia e dei cacciatori sono frutto di un ordinato disegno e non una casualità. Troppa la distanza fra una sede e l’altra - da Perugia a Cremona, da Padova a Livorno – per trattarsi di coincidenze e impossibile pensare a spirito di emulazione essendo avvenute tutte nello stesso breve intervallo di tempo.

A trovare i responsabili ci penseranno le forze dell’ordine, alle quali peraltro spesso non sono sconosciuti.

A noi basta sottolineare che ci vuole ben altro per spaventarci e non è certo qualche scritta rossa firmata Alf, sigla radicale ben nota a livello internazionale per aver rivendicato attentati contro centri di ricerca, allevamenti e altri obbiettivi tipici del delirio animalista (ma saranno poi loro? Ne dubitiamo), che ci farà smettere come organizzazione di tutelare e promuovere la caccia e come uomini e donne di praticarla.

Questa la democrazia e la libertà di pensiero concepita da questi gruppuscoli di fanatici, questa la visione del mondo che una minoranza di disturbati terroristi vorrebbe imporre alla società.

A noi non fanno paura e ancora meno perdere la calma. Le vetrine e i muri si puliscono con un colpo di spugna e un pennello, ma non sarà altrettanto facile per loro piegare la nostra determinazione e la certezza di essere e comportarci in modo sostenibile e secondo le leggi della natura, della scienza e dell’uomo.

Anche per questo, perché in fondo ben poco li consideriamo se non un piccolo fastidio sul nostro cammino, abbiamo esitato a rispondere. Ma abbiamo pensato che le nostre sezioni sul territorio e tutti i nostri iscritti meritavano di ricevere pubblicamente un cenno di solidarietà e un invito a continuare serenamente nella loro condotta: onesta, schietta, alla luce del sole.

E a questo proposito vogliamo chiudere con un ringraziamento a tutte quelle sigle ambientaliste riconosciute che ogni giorno chiedono forti riduzioni o addirittura la chiusura della caccia in nome appunto della democrazia e che ci hanno espresso il loro sostegno dissentendo pubblicamente da questi come da altri atti di violenza perpetrati nei confronti dei cacciatori. Come dite? Non le avete sentite? Beh, nemmeno noi.

Ci rifletta tutta la società civile.

Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia

LA CCT AL GAME FAIR: UN SUCCESSO ANNUNCIATO!

Si è da pochi giorni conclusa l’edizione 2019 del Game Fair; come ogni anno, la Confederazione Cacciatori Toscani ha allestito uno stand per diffondere tra i visitatori, soggetti economici, portatori d’interesse e cacciatori presenti, l’unico quanto necessario messaggio per il futuro della nostra passione. Per salvare la caccia, rilanciare la propria funzione sociale, renderla compatibile con i problemi ambientali, la strada perseguibile è quella della costruzione di un soggetto moderno che raccolga le migliori esperienze e competenze capaci di reggere il confronto e le sfide del futuro.

Ecco perché tanti, giovani e molte donne impegnate nel mondo venatorio anche sotto l’aspetto professionale, si sono alternati sotto le bandiere della CCT per confrontarsi e discutere del domani.

Molto gradita, la visita dell’assessore Marco Remaschi al nostro stand; una utile occasione per una intervista sul campo. Remaschi ha infatti messo in luce i principali contenuti da inserire in agenda nelle prossime settimane a seguito degli esiti scaturiti nell’ultima Conferenza Regionale sulla Caccia.

Il Piano Faunistico Venatorio Regionale, la costituzione del comitato scientifico e del gruppo di lavoro sulla revisione della normativa, il ruolo e le competenze degli ATC, sono solo alcuni dei punti che ci accompagneranno in questo scorcio di legislatura.

Durante la tre giorni del Game Fair, sono state consegnate oltre ai numerosi gadget, migliaia di copie della pubblicazione CCT  “Il Colpo d’Ala”, proprio per riassumere e far conoscere le innumerevoli iniziative tenute dalla Confederazione nei mesi passati. Un lavoro estremamente importante e qualificato che attesta la qualità di un progetto che si sta radicando ogni giorno di più sul territorio.

La cinofilia e le attività ludico sportive hanno avuto il loro spazio. L’innovativa esperienza della “Braccata Rosa” che ha riscosso un grande successo tra le donne non cacciatrici, le premiazioni dei campionati regionali per cani da seguita su cinghiale e lepre, sono state al centro della giornata di sabato 7 settembre.

Davanti ad una sala gremita negli spazi del centro fiere, sono stati proclamati i campioni. Tra applausi e simpatiche strette di mano si sono succeduti i finalisti di una serie di prove di lavoro che si sono svolte sul territorio toscano. Oltre cento giornate di gara per cani impegnati nelle diverse specialità: seguita, ferma e cerca.

Il Presidente Nazionale della Federcaccia Massimo Buconi e Moreno Periccioli, Vice Presidente Nazionale, nel partecipare alle premiazioni a fianco dell’assessore Remaschihanno entrambi evidenziato l’importanza dell’esperienza maturata in Toscana nel dare vita alla Confederazione Cacciatori Toscani.

Un progetto avanzato che rappresenta un modello anche per le complicate vicende nazionali ; una esperienza originale  che dimostra quanto positiva e strategica sia oggi la questione unitaria.

L’unità non è di per se un valore ma lo diventa quando essa si fonda su basi solide e di forte valenza programmatica; le formule del passato ad oggi si sono dimostrate limitanti e difensive. Occorre al più presto con coraggio aprire una pagina nuova per il compimento di un lungo cammino. Senza alibi ne demagogia.

Di seguito alcuni scatti di questa edizione e il testo scaricabile della pubblicazione “Il Colpo d’Ala”.

CCT: CONVEGNO SULLA MIGRATORIA ALLA 59° FIERA DEGLI UCCELLI DI CAPANNOLI

Domenica 8 Settembre a Capannoli (PI),all’interno di una delle più prestigiose Fiere degli Uccelli che si svolgono in Toscana, la Confederazione Cacciatori Toscani ha organizzato una importante iniziativa incentrata sui temi  inerenti i Calendari Venatori e sulle ultime novità scaturite a Bruxelles per quanto riguarda l’aggiornamento dei Key Concepts.

Un appuntamento particolarmente interessante per i migratoristi e per tutti i cacciatori che potranno apprezzare le particolarità della 59° edizione della Fiera degli Uccelli di Capannoli ,  unite all’approfondimento di tematiche di fondamentale importanza per chi pratica la caccia all’ avifauna migratoria.

“Calendari Venatori: ci vuole scienza e non ideologia” è il titolo del Convegno che racchiude in sintesi la linea perseguita in questi anni dalla CCT. Una linea non astrattamente rivendicativa, ma bensì incentrata sulla scienza e sui dati quali strumenti insostituibili per scardinare i continui attacchi del mondo animal - ambientalista e per contrastare i continui  contenziosi legali  sui  Calendari Venatori delle Regioni Italiane.

Gli interventi dei relatori dott. Michele Sorrenti e della dott.ssa Antonella Labate, entreranno nel merito del dibattito ancora aperto sulla revisione dei Key Concepts. Una battaglia che ci vede impegnati attraverso il prezioso lavoro svolto dall’intero Ufficio Avifauna Migratoria di Federcaccia Nazionale.

I lavori, coordinati da Marco Salvadori Presidente Federcaccia Toscana, saranno conclusi da Matteo De Chiara della Confederazione Cacciatori Toscani.

Un invito a tutti a partecipare numerosi ad una giornata ricca di tradizione ma anche proiettata concretamente sul lavoro che ci attende nei prossimi mesi.

Di seguito scaricabile il volantino dell’iniziativa:

CCT: A EMPOLI UNA NUOVA SEDE UNITARIA PER I CACCIATORI

A pochi giorni dall’ apertura generale della caccia, a Empoli, il prossimo Lunedì 9 settembre, si inaugurerà la nuova sede locale della Confederazione Cacciatori Toscani (CCT).

“La casa comune dei cacciatori” si materializza in un territorio dove, ancora oggi, la caccia rappresenta un valore collettivo; una attività praticata da centinaia di appassionati che partecipano attivamente alla gestione del territorio e alla collaborazione con le istituzioni locali.

Dopo l’esperienza maturata a Certaldo (FI), la sede di Empoli rappresenta un ulteriore centro operativo di tutte le associazioni confederate alla CCT
Una sede ed un progetto per affermare concretamente l’unità del mondo venatorio.
 
Difronte ai pericoli della pseudo cultura animalista e di un quadro politico istituzionale in forte cambiamento, la difesa ed il rilancio della caccia e dei forti legami con la gestione del territorio e dell’ambiente, non può prescindere dalla forza che solo un grande soggetto unitario può esprimere. 
La frammentazione del mondo venatorio infatti è uno dei peggiori  aspetti che oggi come in passato contraddistinguono l’attuale sistema  di rappresentanza dei cacciatori e delle associazioni venatorie.
La CCT nasce per superare questo limite e i risultati raggiunti in questi anni, dimostrano come la strada imboccata sia quella giusta per il futuro della nostra passione.

La nuova sede è il frutto di un lavoro comune dei tanti che credono nell’unità come valore da concretizzare nei fatti; un lavoro che ha visto particolarmente impegnata la sez. comunale della Federcaccia Empolese e di quella Provinciale. Un atto di generosità che guarda al futuro e che oggi diventa patrimonio di tutti i cacciatori empolesi e non solo.

All’evento è prevista la partecipazione delle autorità istituzionali della Città e del Circondario, oltre alla presenza dei Presidenti Provinciali di Federcaccia Simone Tofani, Franco Bindi ANUU Migratoristi, Francesco Rustici ARCT e di Marco Salvadori presidente regionale Federcaccia.

Porterà il suo saluto il segretario Regionale CCT, Marco Romagnoli.

Di seguito scaricabile in allegato il volantino dell' inaugurazione:

REGIONE TOSCANA: ACCORDI DI RECIPROCITA’ CON LE REGIONI UMBRIA E LAZIO PER L’INTERSCAMBIO DEI CACCIATORI

Nella seduta dello scorso 27 agosto la Giunta Regionale Toscana ha approvato gli schemi di accordo di reciprocità per l’interscambio dei cacciatori con le Regioni Lazio e Umbria per la stagione venatoria 2019/2020. Ai fini di una utile informazione per i cacciatori interessati e per la conoscenza dei meccanismi relativi alle modalità di interscambio tra le tre regioni interessate, pubblichiamo il testo integrale della delibera.
In allegato la delibera in PDF.

 

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