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Campagna Federcaccia Toscana 2016

RECUPERARE FIDUCIA, RILANCIARE IL PROCESSO UNITARIO

Dare all’Arci Caccia tutto il tempo necessario per studiare, capire e decidere”: è questa la decisione assunta dall’Assemblea della Confederazione Cacciatori Toscani che ha preso atto dei problemi presenti in questa Associazione ed ha ritenuto fondamentale offrire una chance per recuperare un rapporto fattivo e di convinta adesione al progetto unitario. Un approccio finalizzato a ricostituire un rapporto di fiducia, dopo che l’Arcicaccia, rappresentata in Toscana dal Presidente Nazionale Sorrentino dopo le dimissioni del gruppo dirigente regionale, aveva deliberato con proprie circolari, di soprassedere agli impegni statutari e associativi previsti dalla Confederazione. 
Nell’attesa che il chiarimento interno all’ARCI possa svolgersi, in un clima di serenità e con la dichiarata massima disponibilità della CCT, al fine di assicurare l’operatività e lo svolgimento della regolare attività della Confederazione, l’Assemblea al termine di un approfondito confronto, ha deliberato di concedere una temporanea sospensione all’Arcicaccia Toscana. 
Non è un rottura e non è un divorzio. E’ una scelta di rispetto reciproco; verso l’Arcicaccia – ha spiegato il segretario della CCT Marco Romagnoli – che ha bisogno di tempo per decidere; una scelta di rispetto verso il diritto e il dovere della CCT di sviluppare liberamente le proprie attività per la caccia in Toscana”.  

L’ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI APPROVA IL BILANCIO POLITICO ED ECONOMICO

Nelle foto il tavolo della Presidenza - Da sx il segretario legale rappresentante della CCT Marco Romagnoli, Sergio Sorrentino (Presidente nazionale Arci Caccia), Franco Bindi (Presidente Anuu – Migratoristi Toscana) Moreno Periccioli (Presidente Federcaccia Toscana)

Un ampio resoconto delle tante iniziative svolte dalla Confederazione è stato presentato con un power point che i cacciatori possono scaricare da questo sito. Un bilancio positivo che ripercorre le tappe salienti dal confronto politico e sui programmi che ha caratterizzato da subito il percorso unitario delle Associazioni aderenti. Una storia che dà poi conto della nascita della Confederazione sul territorio, della messa a punto di strumenti per sostenere la gestione e ancora delle tante cose fatte per rappresentare le ragioni dei cacciatori in Toscana, in Italia ed in Europa, promuovendo al contempo una nuova immagine del mondo venatorio. La  miriade di iniziative che ha poi fatto da contrappunto a questi tre primi anni di vita sono adesso riassunte nella presentazione “UNITA DEL MONDO VENATORIO – LAVORI IN CORSO”. Nel corso dell’assemblea è stato poi approvato formalmente il bilancio consuntivo 2016 ed è stata fissata per il 22 di aprile una nuova seduta dedicata alla messa a punto dei programmi e delle iniziative per la prossima fase.

Firenze, 10 aprile 2017

ARCI CACCIA: TEMPO DI VERITA’, MA SENZA DIRE BUGIE. LE RETROMARCIE, INOLTRE, SONO ANCHE APPREZZABILI

La Federcaccia Toscana conferma punto per punto i contenuti del proprio comunicato  del 20 marzo circa le esternazioni del Presidente di Arci Caccia, Sergio Sorrentino, in occasione dell’incontro del 17.03.2017 in Regione. Affermazioni, udite dai presenti, con cui Sorrentino reclamava la necessità di escludere l’assegnazione diretta alle squadre delle aree di caccia al cinghiale, propugnando dunque, solo ed esclusivamente, i metodi del sorteggio e della rotazione.
Chiosava poi, il Presidente Sorrentino a mo’ di rafforzativo di quanto affermato, che con la rotazione ed il sorteggio si otterrebbe trasparenza e correttezza e che questa essendo la posizione di Arci Caccia in tutt’Italia non si capiva perché in Toscana l’assegnazione avrebbe dovuto essere diretta.

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CLAMOROSO: PER SORRENTINO (ARCICACCIA NAZIONALE) SOLO SORTEGGIO E ROTAZIONE E NO ALL’ASSEGNAZIONE DIRETTA ALLE SQUADRE DELLE AREE DI CACCIA AL CINGHIALE

Apprendiamo con stupore che Il Presidente nazionale di Arcicaccia, Sergio Sorrentino sostiene la necessità di escludere l’assegnazione diretta delle aree di caccia al cinghiale alle squadre utilizzando dunque, solo ed esclusivamente, i metodi del sorteggio e della rotazione: è quanto ha proposto intervenendo in rappresentanza dell’Arcicaccia Toscana, alla riunione del Tavolo di Coordinamento Caccia convocata il 17 marzo dall’Assessore Remaschi per discutere del nuovo regolamento unico regionale.

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