Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

5xmille

Tesseramento 2019

Volantini Tesseramento 2019

Vademecum pre-apertura 2019

Clicca l'immagine per aprire l'articolo

Gestione faunistica in pillole

Clicca l'immagine per aprire l'articolo

CONTATTI STRUTTURA LEGALE

Clicca l'immagine per scaricare il programma

Guida alla mobilità venatoria 2019-2020

Sentieri di Caccia

Finale Nazionale 51° Trofeo S.Uberto individuale

Clicca per scaricare la scheda di iscrizione

Gara Lepre Meccanica

Clicca per ingrandire l'immagine

Sport e Cinofilia 2019

Clicca per scaricare il progetto

14° Trofeo Le Tegole

Clicca l'immagine per scaricare la presentazione

2° Campionato CCT Prov. GR Cinghiale

Clicca per ingrandire l'immagine

Certaldo: Corso Cacciatore Formato

Clicca per scaricare la locandina

Cecina: corso caccia di selezione

Clicca per ingrandire l'immagine

Pubblicato il lavoro sulla Beccaccia con telemetria satellitare

Clicca per scaricare il volantino

Moriglione e Pavoncella: non c’è nessun divieto di caccia


Massimo Buconi eletto nuovo Presidente Nazionale della Federazione Italiana della caccia

Clicca per scaricare il comunicato

Alla deriva terroristica si risponde con la calma e la forza delle idee

L’842 non si tocca!

Calendari venatori: ci vuole scienza e non ideologia

Clicca l'immagine per scaricare il comunicato

Nessuno tocchi Moriglione e Pavoncella

Ricerche Federcaccia sotto l’occhio dei riflettori


Federcaccia presente al XX convegno di ornitologia

Clicca l'immagine per scaricare l'articolo

Federcaccia protagonista nel workshop FACE sui lamogomorfi

Giornata della Biodiversità. Insostituibile il ruolo dei cacciatori

Clicca per scaricare il comunicato

I predatori devono essere controllati

Clicca l'immagine per scaricare il comunicato

Da FIDC Nazionale e Toscana una posizione netta e univoca

Clicca per scaricare il comunicato

Una laurea sulla beccaccia con il contributo di FIDC

Clicca per scaricare il regolamento

DA FEDERCACCIA UN NO SECCO ALLA ABOLIZIONE DELL'ART. 842


L’ ambiente migliora grazie ai Cacciatori

LA RISCOSSA DELLA CACCIA GIOVANE

Quando la fauna diventa un pericolo

FEDERCACCIA. DA BRUXELLES IL PUNTO AGGIORNATO SUI KEY CONCEPTS

Progetto The data from the sky

Clicca per scaricare il progetto

Centro Ornitologico Porto allo Stillo

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Centro Ornitologico Malpasso

Clicca l'immagine per scaricare la relazione

Il Colpo d’Ala

Tos Caccia

Nuove aree vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Portale Regionale GEOSCOPIO

Login

VALLE DELLA CANNA: DALLA FEDERCACCIA UN PLAUSO AI PROPRI SOCI

Roma, 15 ottobre 2019 - Dopo aver già rivolto un sincero ringraziamento indistintamente a tutti i cacciatori che si sono impegnati nei primi interventi nella zona protetta della Valle della Canna (Valle Mandriole) in provincia di Ravenna, dove abbiamo dovuto assistere praticamente impotenti a una vera e propria moria di avifauna acquatica riconducibile alle scarse o nulle operazioni di gestione e regimazione delle acque da parte degli enti preposti, Federazione Italiana della Caccia ritiene corretto rivolgersi alle persone che maggiormente hanno dato il loro contributo, in larghissima parte nostri tesserati.

Venerdì 4 ottobre, allo scoppiare dell’emergenza, erano presenti già 15 cacciatori che con battelli personali o a piedi raccoglievano ben 1075 acquatici morti e 185 ancora in vita (alcuni dei quali purtroppo morti successivamente), che venivano curati a terra da un’altra decina di volontari. Per poter immettere acqua si sono dovute sospendere le operazioni di recupero nelle giornate di sabato, domenica e lunedì, ma già dalle prime ore del mattino di martedì 8 ottobre sono riprese le operazioni di recupero. Questa volta erano presenti in valle 35 cacciatori, trasportati in Valle con furgoni auto e mezzi a traino. In questa giornata sono stati recuperati ulteriori 460 capi morti e 10 ancora in vita.

A coordinare le operazioni sono stati principalmente Davide Tabanelli, espressione del comune di Ravenna, Gino Ranieri, appartenente alla Federcaccia e coordinatore dell’ATC, che oltre al lavoro di recupero dei selvatici ha provveduto a tenere il registro dei capi recuperati. Un altro socio Federcaccia, il presidente provinciale di ACMA, Filippo Para, si è impegnato in modo encomiabile nel recupero e nelle cure dei capi trovati ancora vivi.

Un ringraziamento particolare va anche ai nostri barcaioli, un supporto veramente unico e insostituibile grazie alla loro esperienza di questa non facile pratica.

Oltre a Federcaccia, lo abbiamo detto, anche una piccola ma comunque meritevole rappresentanza di alcune altre associazioni venatorie. Hanno invece spiccato per la loro assenza, tranne che sulle pagine dei giornali, sicuramente più comode da frequentare che le paludi e i campi, le associazioni ambientaliste nel loro complesso, che hanno fatto una presenza con 2 loro socie per assistere – forse temevano che le anatre finissero in qualche carniere – e fare quello in cui riescono meglio: polemizzare.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

DAL FORUM COLDIRETTI RIFLESSIONI E SPUNTI IMMEDIATI

Roma, 12 ottobre 2019 - Si è appena conclusa a Cernobbio (CO) la 18a edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione Coldiretti, ospite anche il presidente nazionale della Federcaccia Massimo Buconi.

Ringrazio il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il Segretario generale Vincenzo Gesmundo per il gradito invito a presenziare ai lavori. Tanti gli interventi ascoltati in questi due giorni di lavoro, tutti di alto livello, da quelli istituzionali del presidente del Consiglio Conte, della ministra dell’Agricoltura Bellanova e del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli a quelli più tecnici e specifici”, ha dichiarato il presidente Buconi.

“Molti gli spunti di riflessione su possibili, anzi direi necessarie e in larga parte non più rimandabili, sinergie fra mondo venatorio e mondo agricolo. Il nostro è un dialogo che dobbiamo continuare ed approfondire. Ad unirci non solo il luogo in comune dove esercitiamo le rispettive attività, ma l’appartenenza e la condivisione di quell’insieme di valori sociali e umani, tradizioni e storia che concorrono a formare il concetto di ruralità. Ma l’agroalimentare che Coldiretti così bene rappresenta, è anche un valore economico primario, vera ricchezza del nostro Paese. Ecco, a questo valore la caccia non è e non può essere estranea e anzi, crediamo con molta concretezza rappresenti un forse piccolo, ma tangibile contributo”, ha concluso Buconi.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CCT: IL TAR RIMANDA ALLA CORTE COSTITUZIONALE IL GIUDIZIO SULLA BRACCATA IN ARTICOLO 37 - LR 3/94

Con l'ordinanza della sezione seconda dello scorso 24 settembre 2019, il TAR Toscano, ha rinviato all'esame della Corte Costituzionale il pronunciamento presentato da alcune associazioni animaliste e ambientaliste, contro il Piano di Controllo della specie Cinghiale. Nello specifico, i ricorrenti contestavano la legittimità della DGR del 21 gennaio 2019 n. 71 in quanto non rispondente ai principi sanciti dalla LN n. 157/92 nelle parti in cui vengono autorizzati interventi di controllo previa applicazione dei metodi ecologici, per le modalità di svolgimento di detti interventi (braccata) e per quanto attiene il personale autorizzato ( squadre di caccia, guardie giurate private e soggetti abilitati da corsi organizzati dalla Regione su programmi concordati da ISPRA). Su questi specifici aspetti, il TAR Toscano ha decretato la sospensione del giudizio fino alla definizione dell'incidente di costituzionalità da parte della Corte.

 

In allegato il testo della Sentenza.

ALLE OFFESE SI RISPONDE CON LA QUERELA!

E' di oggi la notizia che il Presidente della Federcaccia Nazionale Massimo Buconi, ha presentato una denuncia/querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma contro la Signora Daniela Martani per le calunnie e offese che la stessa ha rivolto ai cacciatori in una recente trasmissione radiofonica su Rai Radio 2 lo scorso 18 e 19 settembre " ai cacciatori vorrei tagliare le gomme delle macchine. Sono molto felice che ci siamo gruppi di animalisti che si organizzano per farlo. E' un reato? Non mi interessa! Non si può andare a fare una passeggiata nei boschi che si ha paura di essere colpiti da uno sparo. Se io vengo a casa tua e ti sparo mi mettono in galera se invece ti sparo in un bosco non mi faccio neppure un giorno di prigione. E' incredibile. Milioni di italiani sono contrari alla caccia, quasi un milione di animali viene massacrato ogni anno, ogni anno muoiono tra le venti e le trenta persone per la caccia. E' incredibile. Una mia amica abita in campagna e ha detto che quando si appostano i cacciatori va a tagliargli le gomme. Non possiamo essere ostaggi di questi pazzi che vanno a divertirsi a sparare ad animali innocenti. E' una cosa vergognosa. Sparano anche a specie protette. Io se vedo i cacciatori gli taglio le gomme, non me ne frega niente che è illegale, poi mi devono beccare. " e poi a proseguito: " i cacciatori sono dei poveracci, sfigati, anche cechi, sono tutti vecchi che non hanno un cavolo da fare. Lo stato italiano non può continuare a permettere a gente malata di mente di andare nei boschi e sparare indiscriminatamente ad animali innocenti. " Non è tutto qui! La stessa Martani personaggio pubblico, famosa per la trasmissione televisiva grande fratello, come un fiume in piena continua le sue frasi offensive anche nella propria pagina facebook, con termini del tipo i cacciatori " assassini trogloditi" e " balordi, riluttanti, armati". Alla luce della gravità di tali affermazioni ci pare di estremo interesse l'iniziativa intrapresa dal Presidente Buconi che per difendere l'onorabilità e la legittimità della caccia e dei cacciatori ha deciso senza mezzi termini di procedere con una immediata querela nei confronti di colei che ha fatto tali gravissime affermazioni. Ci pare importante sottolineare questo episodio perché sta a dimostrare come la cosiddetta cultura animalista fondamentalista produca questo tipo di fenomeni. Non è il solo caso; altri casi simili si sono verificati anche in Toscana e una volta espletati i necessari approfondimenti la Confederazione Cacciatori Toscani valuterà se procedere sullo stesso percorso della querela. Nessuno si può permettere di accostare l'immagine della caccia e dei cacciatori a quella di assassini, di malati di mente e di persone che agiscono fuori dalle leggi.Occorre alzare la testa e rispondere duramente!

In allegato il testo della querela 

Allegati:
Scarica questo file (querela (1).pdf)querela (1).pdf

CALENDARIO VENATORIO: IL TAR RINVIA AL 5 NOVEMBRE LA TRATTAZIONE

Il presidente del TAR Toscano ha disposto questa mattina un rinvio al 5 novembre p.v. della trattazione dell’istanza di sospensione sul Calendario Venatorio Toscano 2019-2020 presentata dalle Associazioni Ambientaliste ed animaliste in ragione del ricorso incidentale proposto da Federcaccia per la declaratoria di illegittimità del parere reso dall’ ISPRA.

In buona sostanza – commenta la Confederazione Cacciatori Toscani – il prossimo 5 novembre il TAR si pronuncerà sulle le argomentazioni tecnico – scientifiche e le controdeduzioni presentate dalla Federcaccia, rispetto al Parere espresso da ISPRA.

Sarà pertanto nostra cura tenere aggiornati tutti i cacciatori sugli sviluppi di questo nuovo attacco al mondo venatorio, sviluppando ogni azione possibile per giungere ad un pronunciamento positivo.

 

VALLE DELLA CANNA. UN GRAZIE AI CACCIATORI!

Nel quasi totale disinteresse di chi si dichiara “amante dell’ambiente” sono stati i primi a correre in soccorso. Buconi: “Necessario riaprire una riflessione sulla gestione di molte aree protette”

Roma, 7 ottobre 2019 - La strage di uccelli acquatici causata del botulino nella Valle della Canna è un esempio lampante di quello che andiamo dicendo da anni, inascoltati: per troppi gestire la natura e l’ambiente significa solo sottrarre zone ai fruitori tradizionali, cacciatori, pescatori, raccoglitori di erbe palustri o altro. Proprio quelli che per secoli ne hanno garantito invece la salute e la prosperità, mantenendole in equilibrio, intervenendo quando e dove necessario e soprattutto sapendo bene come farlo”. 

Così il presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi ha commentato quanto accaduto in provincia di Ravenna, dove la mancata esecuzione di interventi idraulici nella zona protetta della Valle della Canna (Valle Mandriole) ha causato una vera e propria moria di avifauna acquatica, malgrado non fossero mancate per tempo le segnalazioni, anche da parte dei cacciatori, che la situazione nella zona era critica. Di alcuni anni fa l’offerta, rifiutata dal Comune di Ravenna, di prendere in mano come ATC-Federcaccia la gestione della valle. Chissà se oggi la riflessione avrebbe un altro esito.

E invece proprio i cacciatori, sin dal primo momento, sono accorsi, rimuovendo le carcasse degli uccelli acquatici morti e portando al Centro Recupero Avifauna quelli ancora vivi colpiti dal botulino. Da soli o allertati dalle proprie associazioni venatorie sono stati loro ad affiancare gli agenti della Polizia locale addetti alla vigilanza delle zone naturali e i responsabili del servizio Ambiente del Comune. Lontani dalle telecamere dei TG, che ovviamente si sono guardati bene dallo spiegare chi erano quegli uomini genericamente definiti “volontari”, hanno lavorato senza sosta per cercare di portare aiuto a una natura ancora una volta ferita non certo dalla loro passione.

A tutti loro va il mio grazie. Come presidente di Federcaccia, di cittadino e di cacciatore. Ancora una volta, senza aspettarsi niente in cambio, hanno dimostrato di cosa è fatta la passione che ci muove. Adesso, verrebbe da dire ‘oltre al danno, la beffa’, si sta pensando di chiudere temporaneamente l’attività venatoria per un perimetro di 3 chilometri dalla valle per non spingere, questa la motivazione addotta, altri animali nella zona infetta. Inutile dire che per più motivi, dal punto di vista biologico e scientifico è una sciocchezza alla quale ci stiamo già opponendo con i nostri uffici tecnici. Quando si smetterà di pensare di risolvere chiudendo la caccia? Questo bruttissimo episodio serva piuttosto a riaprire una riflessione sulla gestione di molte aree protette. Sono tantissime nel nostro Paese quelle messe sotto una campana, credendo con due cartelli di divieto di caccia di aver protetto l’ambiente. I risultati sono dentro quei sacchi neri pieni di uccelli morti”.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CCT GROSSETO: SULLA LAGUNA DI ORBETELLO IL MINISTERO CHIARISCE L’ERRORE!

Sulla questione delle Lagune di Orbetello giungono novità importanti. Dopo un lavoro di documentazione e di confronto serrato, venerdì 4 ottobre, è finalmente arrivato il parere del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha confermato chiaramente quanto sostenuto da tempo dal Circolo Cacciatori di Orbetello, ACMA, Federcaccia, e  CCT: l’”apparizione”, sul portale cartografico del ministero Ambiente e su quello regionale, di una riserva naturale statale sul perimetro dell’APG Lagune di Orbetello, è frutto di un mero errore.

Si riporta parte del testo integrale:

In riferimento alla richiesta di chiarimenti in ordine alla perimetrazione della Riserva Naturale Statale della Laguna di Orbetello, si rappresenta quanto segue. Con D.M. 8 agosto 1980 del Ministero dell’Agricoltura e Foreste è stata istituita la Riserva Naturale di popolamento animale “Oasi della Laguna di Orbetello di Ponente”. Con D.M. 15 aprile 1981 del Ministero dell’Agricoltura e Foreste, di concerto con il Ministero della Marina Mercantile, è stata istituita la Riserva di popolamento animale “Laguna di ponente di Orbetello (parte)”, annullato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 223 del 13 luglio 1984. Per mero errore materiale è stata tenuta in considerazione la cartografia allegata al suddetto decreto del 1981 e si conferma, pertanto, che la perimetrazione della Riserva naturale statale è quella relativa al D.M. 8 agosto 1980.

Sull’ argomento interviene Davide Senserini – Presidente di Federcaccia Grosseto e coordinatore della Confederazione Cacciatori Toscani di Grosseto – “ Pur accogliendo con favore la notizia, rimaniamo amareggiati per una gestione della vicenda che ha evidenziato importanti lacune e superficialità da parte dei vari attori coinvolti (ATC GR7, Regione Toscana, Polizia Provinciale), portando alla perdita di diverse giornate di caccia per i cacciatori di acquatici che già avevano versato la quota di iscrizione all’ATC GR7 Sud e all’APG. Ricordiamo infatti che l’apertura della caccia in laguna era fissata al 1 ottobre. Tante le domande che i cacciatori si pongono sulla vicenda.  Perché siamo arrivati solo oggi a dipanare una situazione nota da marzo e sulla quale da subito il Circolo Cacciatori e la CCT avevano suggerito la soluzione? Perché tutto l’iter propedeutico alla caccia in laguna è stato bloccato? Perché l’attività sospesa su tutto il territorio interessato dalla APG anziché soltanto sulla porzione su cui pendeva il dubbio? Perché si è in fretta e furia fatto partire la procedura per il rimborso delle quote di iscrizione senza attendere un chiarimento su una cartografia che da subito è apparsa un macroscopico errore? Domande che da sole evidenziano l’approssimazione con la quale si è agito sulla pelle di tutti i cacciatori interessati nel periodo più importante della stagione venatoria.”

Il comitato di gestione dell’ATC 7 dovrebbe riunirsi oggi per deliberare sulla riapertura della caccia dopo la scelta esagerata della sospensione. Rimangono da svolgere ancora tutte le necessarie operazioni per dare il via all’attività venatoria ovvero la stampa dei tesserini per gli iscritti, la tabellazione e la sistemazione degli appostamenti il che ci fa presagire che passeranno ancora diversi giorni prima che si possa tornare a caccia in laguna … ma nel frattempo qualche associazione venatoria canta vittoria pur non avendo svolto nessuna azione per sbrogliare la situazione e ringraziando il presidente dell’ATC 7 la cui gestione della vicenda appare, per i motivi di cui sopra, come minimo estremamente lacunosa.

E’ infine doveroso un ringraziamento al Capogruppo PD Regione Toscana Leonardo Marras e al senatore FI Roberto Berardi che si sono presi a cuore la vicenda mettendo da parte le opposte opinioni politiche.

CCT: UN POOL DI AVVOCATI E UNA STRUTTURA LEGALE A SERVIZIO DEI CACCIATORI!

L’attività venatoria ha preso il via da poche settimane e, come di consueto, si presentano già le solite contestazioni da parte degli organi di vigilanza.

Pur ribadendo la necessità di assicurare una corretta attività di vigilanza a tutela della fauna selvatica, dell’ambiente, e della stragrande maggioranza dei cacciatori che si comportano in modo ligio e rispettoso delle norme, sul territorio, si verificano spesso casi che presentano da parte degli organi di vigilanza, interpretazioni e contestazioni non corrette o palesemente illegittime.

Difendere il cacciatore vittima di una contestazione o di un verbale illegittimo e stabilire una corretta giurisprudenza sulle singole fattispecie, è da tempo una delle principali iniziative che la Confederazione Cacciatori Toscani  ha portato avanti in questi anni a supporto dell’importante rete di servizi sviluppata dalle associazioni confederate.

Durante la stagione venatoria appena trascorsa, sono stati numerosi i casi esaminati, le risposte fornite ai dubbi e richieste degli associati, ed i relativi ricorsi e scritti difensivi presentati nelle sedi competenti. A seguito di questa importante esperienza maturata con l’ambizione di migliorare sempre di più il nostro supporto al cacciatore, si è deciso di dare vita ad un vero e proprio pool di legali esperti e qualificati in materia venatoria, ai quali sarà possibile richiedere assistenza e difesa sia per la sfera amministrativa, che penale.

Professionisti già noti al mondo venatorio che si sono messi a disposizione di un progetto organizzativo nuovo e articolato nei vari territori della nostra regione.

Un riferimento qualificato coordinato da una struttura  capace di uniformare la qualità del servizio, i costi ed un ottimo trattamento per gli associati delle associazioni confederate. Grazie a questo innovativo modello di assistenza, sarà possibile uniformare e assicurare la massima osmosi delle conoscenze ed esperienze, per assicurare un servizio veramente unico nel nostro settore.

Fermo restando la possibilità di contattare per ogni esigenza la sede operativa della Confederazione Cacciatori Toscani presso i nostri uffici di Via Benedetto Dei, n°19 a Firenze al 055/2657446riportiamo l’elenco dei professionisti che fanno parte della struttura legale di cui sopra e che da tempo stanno collaborando con molte delle sezioni Provinciali della Federcaccia Toscana.

Di seguito scaricabile la lista dei contatti dei Professionisti della struttura Legale CCT:

CCT: LA REGIONE TOSCANA APPROVA I PIANI DI PRELIEVO SULLA SPECIE CINGHIALE NELLE AREE VOCATE E SUL CERVO NEI COMPRENSORI A.C.A.T.E.R

Con la Delibera n° 1179 del 24 settembre 2019 la Regione Toscana approva il Piano di Prelievo sulla specie Cinghiale nelle aree vocate per la stagione venatoria 2019-2020 e con la Delibera n° 1177 del 24 settembre 2019 approva il Piano di prelievo del Cervo nei comprensori A.C.A.T.E.R. occidentale, centrale e orientale della Toscana per la stagione venatoria 2019-2020.

Di seguito scaricabili gli allegati delle delibere e dei Piani di prelievo:

News