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CCT: PREPARAZIONE ALL’ESAME CACCIA DI SELEZIONE CINGHIALE IN VIDEOCONFERENZA

In considerazione dell’avvicinarsi delle prove di esame organizzate dalla Regione Toscana per l’abilitazione alla caccia di

selezione al cinghiale, si svolgerà il corso di preparazione propedeutico a tale esame per i cacciatori interessati e che hanno già presentato la domanda di ammissione entro il 4 giugno 2021.

Una ulteriore opportunità messa a disposizione per tutti coloro che ancora non si sono iscritti ai nostri precedenti corsi e che tuttavia intendono sostenere l’esame di abilitazione.

Si ricorda che il corso è obbligatorio per tutti coloro che non sono in possesso di iscrizione al registro regionale di caccia al cinghiale, non sono abilitati ai sensi dell’art. 37 per tale specie e non hanno abilitazioni di caccia di selezione ai cervidi e bovidi.

Per qualsiasi informazione o iscrizione al corso contattare lo 055/219040 o 055/2657446 oppure tramite mail: fidc.toscana@fidc.it o confcacciatoritoscani@gmail.com o cedaf.eu@gmail.com

Di seguito scaricabile il volantino del corso:

LE CACCIATRICI DI FEDERCACCIA PER LA LEGALITA’!

Donne per la legalità è il titolo della giornata organizzata dal Coordinamento Nazionale Donne Cacciatrici di Federcaccia, incentrata sulla raccolta fondi in favore di “Libera - contro le mafie.” La Regione Toscana ha messo a disposizione la Tenuta di Suvignano, una splendida azienda agricola in provincia di Siena, confiscata alle mafie e gestita da Ente Terre. In pochi giorni,il Comitato organizzatore ha raggiunto Il numero massimo di concorrenti previste (limite autoimposto in rispetto delle normative anti covid-19).

Durante lo svolgimento della manifestazione all’insegna della cinofilia al femminile, si sono uniti anche spettatori incuriositi dal tipo di iniziativa proposta. Non solo cinofilia e tanti ausiliari delle razze da caccia ma anche per la presenza dei falconieri. Entrambi hanno fatto da volano alla volontà di contribuire a sostenere Libera.

La mattina si sono svolte le prove divise per categorie: inglesi, continentali e cerca con barrage finale. Nonostante la sana competizione tutte le concorrenti sono state pariteticamente ritenute vincitrici per la legalità, con la voglia di stare insieme per una causa di alto valore.

In particolare, si son distinte in una simbolica classifica:

  1. Barbara Centi con weimaraner Rolex;
  2. Caterina Valentini con spinger spaniel Pelè (giovanissima);
  3. Ilaria Vallone con setter inglese Gonzo;

 Per incrementare la raccolta dei fondi si è svolta una lotteria ( le quote delle iscrizioni della verifica cinofila sono state interamente devolute a Libera) con doni provenienti dalle aziende locali ed una esposizione di alcuni rapaci dei “Falconieri del re” che hanno creato interesse e curiosità tra i convenuti.

Un ulteriore contributo di immagine e di rilievo è stato quello della partecipazione della LILT di Siena. Anche questa importante associazione da sempre in campo per la lotta e la ricerca contro i tumori, ha voluto portare il suo contributo alla manifestazione con l’offerta di alcuni doni per le partecipanti come fatto anche dall’Armeria “Lo Stellino” di Siena. Le premiazioni sono state svolte dalle autorità alla presenza del Presidente Regionale di Federcaccia, Marco Salvadori.

Salvadori nel suo saluto, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’iniziativa e per la qualificata partecipazione femminile, preziosa per il mondo venatorio e per la sua  immagine nell’opinione pubblica. La manifestazione ha portato dunque un messaggio importante sulla legalità. L’augurio è che questa importante iniziativa possa ripetersi ogni anno, assicurando la piena disponibilità di Federcaccia Toscana.

Da rilevare inoltre che i proventi della giornata verranno utilizzati da Libera, per organizzare un campo scuola per ragazzi orfani o vittime della mafia a Suvignano.

 Durante lo svolgimento della manifestazione, sono intervenuti: in rappresentanza dell’Assessorato Agricoltura e Caccia della Regione Toscana Riccardo Burresi; Giovanni Sordi direttore Ente Terre, Silvio Franceschelli Presidente della provincia di Siena e sindaco di Montalcino, Davide Ricci  sindaco del comune di Murlo, Gabriele Berni sindaco del comune di Monteroni d'Arbia e i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Per il Coordinamento nazionale cacciatrici federcaccia: Elisa Mazzei referente regionale, Rosa Mostardini referente di Siena e Viola Carignani del coordinamento di Siena Fidc; Emilio Verdiani Presidente Fidc Siena e Cesaretti Enzo Presidente Fidc Monteroni. Per la Lilt - lega per la lotta contro i tumori Gaia Tancredi e Giovanna Vannetti per l’associazione Libera-contro le mafie.

Un ringraziamento particolare va ai giudici che si sono prestati ad una manifestazione un po' particolare; Paolo Berlingozzi, Saveri Marini, Riccardo Acerbi, Asirelli Marco Lorenzo Ancillotti

Un grazie anche agli sponsor: Canicom, Nicofood e Trabaldo con il gruppo dei falconieri del re, Armeria Stellino caccia, e tutte le aziende locali che hanno generosamente partecipato per i doni della lotteria con la partecipazione speciale dell'artista Claudia Tarquini.

Di seguito alcuni scatti della giornata:

CACCIA DI SELEZIONE AL CAPRIOLO e CINGHIALE – PUBBLICATE LE DELIBERE

Approvato e pubblicato  il “Piano di prelievo ed il calendario venatorio della specie Capriolo per l’ annata venatoria 2021/22 ed “Il Piano di prelievo del Cinghiale nelle aree non vocate nel periodo giugno 2021 - maggio 2022.

Come da noi precedentemente comunicato, la Giunta Regionale ha approvato lunedì pomeriggio, la delibera n°581 che consente lo svolgimento della caccia di selezione al Capriolo per la stagione 2021/22.

Il prelievo venatorio dei maschi adulti e giovani, sia per le aree vocate che non vocate, partirà già dal 1° Giugno anche se il primo giorno effettivo di caccia sarà mercoledì 2 Giugno.

Fermo restando il divieto di caccia nei giorni di martedì e venerdì, il calendario venatorio rispetterà i seguenti periodi di prelievo:

Aree Vocate

- maschi adulti e giovani: dal 1° giugno al 15 luglio, dal 15 agosto al 30 settembre 2021;

- femmine: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022;

- piccoli: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022.

Aree non Vocate

- maschi adulti e giovani: dal 1° giugno al 15 luglio, dal 15 agosto al 30 settembre 2021,

  dal 1° gennaio al 15 aprile 2022;

- femmine e piccoli femmina: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 marzo 2022;

- piccoli maschi: dal 15 agosto al 30 settembre 2021 e dal 1° gennaio al 15 aprile 2022. 

Il prelievo è consentito per cinque giorni a settimana anche in caso di terreno coperto da neve.

Di consentire gli spostamenti sul territorio regionale per lo svolgimento del prelievo selettivo di cui al presente piano anche nell'arco temporale 23,00 - 5,00.

Per esercitare il prelievo, il cacciatore abilitato dovrà essere in possesso del Tesserino Venatorio Regionale a scelta tra cartaceo o digitale.

Inoltre la Giunta Regionale ha approvato anche la delibera n° 580 inerente “Il Piano di gestione e calendario venatorio sulla specie Cinghiale nelle aree non vocate nel periodo giugno 2021 – maggio 2022”.

Di seguito scaricabili le delibere:

APPROVATI PIANI DI GESTIONE CINGHIALE E CAPRIOLO

La Giunta Regionale Toscana ha approvato le delibere riguardanti il Piano di gestione e Calendario Venatorio sulla specie cinghiale nelle aree non vocate per il periodo giugno 2021 - maggio 2022 e il Piano di prelievo e Calendario Venatorio della specie Capriolo per la stagione 2021 - 2022.

Da informazioni fornite dall’assessorato, risulta confermato, per la specie Capriolo, il prelievo venatorio dei maschi adulti e maschi giovani, sia per le aree vocate che non vocate a partire dal 2° Giugno 2021.

Nelle prossime ore, sarà nostra cura diffondere i dettagli delle Delibere pubblicate sul BURT.

LA CACCIA STRUMENTO PER LA BIODIVERSITÀ

La tutela della biodiversità è un dovere per tutti gli abitanti del pianeta. Per qualcuno, come i cacciatori, è una scelta naturale

Roma, 21 maggio 2021 - Il 22 maggio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della Biodiversità, proclamata nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare l’adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica. Lo scopo è quello di aumentare nei Governi e nella società la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla tutela della diversità biologica del Pianeta. Una diversità che comprende ogni essere vivente – dal più grande ai microorganismi, animali o vegetali che siano – e che nel suo complesso è messa continuamente a rischio da numerosi fattori, i principali dei quali sono i cambiamenti nell’uso della terra e del mare; l’eccessivo sfruttamento degli organismi viventi (flora e fauna); i cambiamenti climatici; l’inquinamento e le specie esotiche invasive. Il tema scelto per l’edizione del 2021 è insieme una esortazione e un monito: “Siamo parte della soluzione”. Ecco, noi cacciatori siamo e ci sentiamo pienamente in sintonia con questo tema, rivestendo un ruolo che non solo non è compreso fra le minacce della biodiversità – la caccia origina meno dell’1% della pressione esercitata sulla Natura nel suo complesso – ma che anzi contribuisce a tenere direttamente sotto controllo 4 dei 5 punti citati: combattendo il consumo di suolo; esercitando solo un prelievo sostenibile e regolato; presidiando il territorio dall’inquinamento e dall’incuria; controllando le specie aliene invasive. Non è infatti mettendo l’ambiente sotto una campana di vetro che si può pensare di tutelare la biodiversità e arrestarne la perdita.

La stessa Convenzione di Rio del 2002 indica chiaramente come l’uso sostenibile del territorio da parte dell’uomo costituisca una importante azione di salvaguardia della
Federazione Italiana della Caccia – Via Salaria 298/a 00199 Roma tel. 06/8440941 fax 06/844094217 - C.F. 97015310580
fidc@fidc.it – fidc@pec.it – www.federcaccia.org - Federcaccia Nazionale
biodiversità e quindi come la gestione attiva del territorio sia un valore assoluto per la tutela e la salvaguardia del nostro ambiente naturale e agrario. Ma il ruolo dell’attività venatoria non si arresta qui, perché i cacciatori con il loro lavoro, volontario e senza alcuna spesa per la collettività, sono impegnati tutto l’anno in interventi di miglioramento ambientale che vanno dalla creazione e mantenimento di migliaia di ettari di zone umide e di pascoli montani; pulizia di boschi; interventi colturali negli habitat di pianura e collina…

Senza questi interventi svolti dai cacciatori il territorio risulterebbe innegabilmente più povero e meno ospitale per tutte le specie viventi. Uomo compreso. Ispirarsi al principio della tutela della biodiversità è il filo conduttore che può indicare la via maestra nella gestione delle grandi tematiche ambientali a livello globale così come nei nostri comportamenti di ogni giorno per costruire un futuro migliore per noi e i nostri figli.

Un modello che i cacciatori seguono da sempre. Naturalmente.
Guarda il video:
https://youtu.be/GJDmnHVslmk

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

MONITORAGGIO NAZIONALE DEL LUPO. CONCLUSA LA PRIMA FASE

Un progetto ambizioso e di non semplice realizzazione, necessario - se correttamente svolto - per conoscere il reale status del lupo in Italia e poter coniugare la tutela della specie e quella di attività tradizionali come la pastorizia e l’allevamento. Fondamentale la partecipazione del mondo venatorio

Roma, 20 maggio 2021 - Si è da poco conclusa la prima fase del piano di monitoraggio coordinato della presenza del lupo in Italia, su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oggi Ministero della Transizione Ecologica.
La raccolta dati è stata coordinata da ISPRA, in collaborazione con Federparchi per l’Italia peninsulare e con il Progetto LIFE WOLFALPS EU per le regioni alpine. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo degli Enti Parco, delle Regioni e delle Province e ha garantito una formazione tecnica per uniformare il più possibile la raccolta e catalogazione dei segni di presenza del lupo sul territorio nazionale. Nelle varie aree sono stati applicati simultaneamente metodi omogenei, al fine di ottenere una valutazione attendibile della distribuzione e consistenza del lupo nel nostro Paese (inclusa una stima della precisione dei risultati ottenuti).
Nel corso della fase preliminare, la strategia di raccolta dati è stata condivisa con gli enti coinvolti. Partendo dal presupposto che l'obiettivo era ambizioso e che le limitazioni logistiche erano innumerevoli (dall’ampiezza dell’area da sottoporre al campionamento, alla raccolta di dati in contemporanea in aree anche spazialmente molto lontane e con caratteristiche ecologiche diverse, ecc.), ISPRA ha scelto di confidare nelle capacità tecniche già presenti presso gli enti partecipanti, fornendo delle linee guida specifiche da seguire (https://www.isprambiente.gov.it/files2020/notizie/linee-guida-e-protocolli_monitoraggio_lupo.pdf) e un corso di formazione di circa 20 ore obbligatorio. Il tutto con il supporto tecnico di un gruppo di lavoro specifico.

I rilievi, programmati con cadenza mensile da ottobre 2020 a aprile 2021, hanno previsto l’individuazione di aree campione (“celle”) nelle quali effettuare campionamenti lungo transetti (uscite effettuate da squadre composte da 1 o 2 persone), allo scopo di registrare possibili segni di presenza della specie.
Per svolgere in modo coordinato la raccolta dei dati della stagione 2020-2021 le uscite sono state calendarizzate ed è stato fornito materiale specifico per la raccolta e conservazione dei campioni,
oltre a una cartografia di dettaglio dei transetti da monitorare, disponibile anche tramite un app dedicata (Gaia). Sono stati inoltre richiesti filmati e/o foto di lupo, geolocalizzati.

Leggi tutto...

CCT: RICHIAMI VIVI ... A CHE PUNTO SIAMO??

E’di questi giorni la notizia che la Regione Lombardia ha approvato alcune importanti novità legislative riguardanti l’inanellamento e le procedure di controllo da parte del personale di vigilanza, sui richiami vivi consentiti ai fini dell’attività venatoria.

Anche la Regione Toscana, con le ultime modifiche apportate con la legge n.61 del 15/07/2020 e più in particolare con i disposti dell’art 28, ha espressamente affrontato e normato la questione con l’intento di affermare una regolamentazione uniforme per quanto riguarda sia le procedure di inanellamento che per il censimento su base informatica, dei richiami vivi appartenenti alle specie indicate dalla legge e per la loro utilizzazione ai fini venatori.

Un provvedimento estremamente importante quanto innovativo che risponde alle emergenze strettamente collegate allo svolgimento delle caccie tradizionali alla migratoria da appostamento e che riguarda migliaia di appassionati nella nostra regione.
Con l’avvicinarsi della prossima stagione venatoria continuiamo a ricevere numerose richieste e sollecitazioni da parte dei cacciatori che ci chiedono di intervenire sulla regione per una rapida e definitiva soluzione del problema e per l’attivazione delle necessarie modalità operative e procedurali.

In più occasioni infatti gli stessi dirigenti della CCT e i presidenti delle associazioni confederate ai vari livelli, sono intervenuti sul problema evidenziando tali necessità all’assessore competente chiedendo una accelerazione sui tempi per dare certezza del diritto agli appassionati e favorire nel contempo la massima uniformità e trasparenza per le attività di controllo.

LE CACCIATRICI PER LA LEGALITÀ

Il Coordinamento nazionale Cacciatrici Federcaccia è lieto di invitare tutte le appassionate di caccia e di cinofilia il prossimo 30 maggio 2021 a una manifestazione che unirà insieme l’amore per i nostri cani e la nostra passione all’adesione e sostegno dei principi della legalità e del vivere civile nel suo senso più alto.

L'importo dell’iscrizione sarà infatti devoluto interamente all'Associazione “Libera - Contro le mafie” di Siena e si svolgerà a Suvignano, a Monteroni d’Arbia (SI), una tenuta della Regione Toscana che è terra confiscata alla mafia.

Non sarà una gara, ma una verifica attitudinale senza sparo su selvaggina naturale per razze da ferma e da cerca riservata alle donne, con generosi doni a tutte le concorrenti. Saranno rispettate tutte le regole anti covid 19, per cui i posti sono limitati.
Per maggiori informazioni e modalità di partecipazione, tutti i particolari sono riportati nella locandina.

5x1000 : UN CONTRIBUTO IMPORTANTE!!

Vi ricordiamo che in occasione della dichiarazione dei redditi è possibile scegliere di destinare il proprio 5x1000 alla CCT cf. 94235190488, oppure direttamente ad una delle associazioni confederate:

FEDERCACCIATOSCANA cf. 94083770480;

ARCT cf. 90031520480;

Un piccolo contributo comunque importante per sostenere chi lavora per l'unità del mondo venatorio!

Ti ringraziamo per il tuo sostegno!

FIRENZE, AREZZO: ELETTI I NUOVI COMITATI DI GESTIONE DEGLI ATC

Dopo un lungo periodo di commissariamento finalmente sono stati eletti i nuovi presidenti dei comitati ATC Firenze 5 ed Arezzo 1.
Pietro Terminiello e Giovanni Giusti rispettivamente della Federcaccia di Firenze ed Arezzo, assumono la carica di Presidenti a seguito dell'ampio consenso espresso con il voto delle varie rappresentanze presenti.
 
Finalmente si conclude una fase che per troppo tempo ha caratterizzato l'esperienza commissariale, e che oggi riapre la strada ad una nuova sfida per il rilancio della gestione in queste due importanti realtà toscane.
L’auspicio è che sia i presidenti che tutte le componenti interessate riaprano con coraggio una forte fase di confronto e partecipazione, incentrata ai principali obiettivi strategici che la buona gestione faunistica ci chiede di assumere.
La partecipazione degli iscritti agli ATC dovrà essere infatti uno dei punti qualificanti su cui lavorare nelle prossime settimane, per rendere più efficaci gli interventi gestionali e faunistici.
 
A Pietro Terminiello e Giovanni Giusti vanno dunque i migliori auguri della Confederazione per questo importante impegno che li attende, e per quelli che saranno gli importanti contributi che le rispettive realtà territoriali proietteranno in quella Regionale.

CCT: LA BUONA GESTIONE FAUNISTICA NON SI OTTIENE CON IL CONFLITTO!

La delibera n° 515 del 10/05/2021, approvata dalla Giunta Regionale Toscana su proposta dell’assessore all’agricoltura e caccia Stefania Saccardi riguardante gli interventi di prelievo in attività di controllo (art. 37) da parte dell’agricoltore proprietario e conduttore del fondo, è da considerare un passo indietro ai fini della gestione delle popolazioni faunistiche interessate.

Con questa delibera, sulla quale ci riserviamo di approfondirne i contenuti tecnici, l’agricoltore o conduttore potrà esercitare i contenimenti  direttamente all’interno del fondo agricolo con procedure semplificate rispetto al normale iter previsto dall’art. 37 in qualità di “soggetto responsabile”.

Nonostante la nostra disponibilità ad instaurare un approccio costruttivo sui problemi collegati all’attività venatoria, dobbiamo rilevare con sorpresa ed amarezza, come questo ed altri recenti atti amministrativi rispondono a richieste di parte, prive di un corretto approccio gestionale e che rischiano di innalzare ed estendere potenziali tensioni e conflitti, senza produrre i risultati attesi.

Da mesi, siamo impegnati ad evidenziare all’Assessore una serie di necessità ed urgenze che riguardano la caccia e la gestione faunistica in Toscana.  Nonostante questo continuiamo a registrare forti ritardi sull’approvazione del regolamento attuativo alla legge regionale sulla caccia, il nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale , l'istituzione dei Centri di Assistenza Venatoria, la detenzione ed utilizzo dei richiami vivi e l'approvazione del nuovo Calendario Venatorio Regionale 2021/2022 con le necessarie correzioni al testo presentato.

Sul problema dei contenimenti in art. 37, grazie all'impegno del mondo venatorio e degli ATC, avevamo raggiunto un sostanziale equilibrio sulle procedure autorizzative  che semmai avrebbero dovuto essere ulteriormente snellite per il territorio a caccia programmata e soprattutto per gli istituti faunistici e per le aree protette.

Ricordiamo inoltre per correttezza di informazione, che i danni liquidati dagli ATC Toscani con le risorse economiche provenienti dai cacciatori ad esse iscritti, nell’anno 2018 e nell’anno 2019 si attestano a circa un milione di euro su base regionale. Un esito raggiunto grazie all’impegno degli ATC, ma anche per la collaborazione delle squadre e dei distretti della caccia al Cinghiale che hanno garantito sia sotto il profilo del prelievo che della prevenzione importanti risultati.

Infine, sul piano strettamente politico, siamo fortemente preoccupati per la riproposizione da parte della Giunta Regionale di metodi che già nella precedente legislatura avevano caratterizzato negativamente l’azione della maggioranza.

Da parte nostra continuiamo a ritenere che sia necessario evitare di riproporre metodi e scelte avulse da una visione di insieme, riprendendo un confronto costruttivo e progettualmente lungimirante con la politica ed il mondo agricolo, incentrato sulle vere sfide che riguarderanno l’agricoltura di domani, PAC 2022-2027, Green New Deal, Next Generation EU e sul sistema di risorse che ne faranno parte, in cui la caccia ed i cacciatori potranno ottenere un ruolo centrale per la salvaguardia della biodiversità e della corretta gestione faunistica.

La politica dovrebbe qualificarsi su queste sfide, concentrandosi sulla progettualità di agricoltori e cacciatori, uscendo dall’asfittica logica del mero e semplicistico ristoro dei danni causati dalla fauna selvatica all’agricoltura, in considerazione dell’enorme mole di risorse economiche che la Comunità europea metterà a disposizione nei prossimi anni.

Nei prossimi giorni le nostre associazioni confederate, Federcaccia Toscana, Anuu migratoristi Toscana, Associazione Regione Cacciatori Toscani, attiveranno un serrato confronto nei territori, a partire dal sistema organizzato delle squadre di caccia al cinghiale e dei distretti, sugli effetti di una decisione non condivisibile e sulla quale sin da subito adotteremo ogni utile e necessaria iniziativa.

Di seguito scaricabile la delibera n° 515 del 10/05/2021:

UNA GIORNATA PER CELEBRARE IN TUTTO IL MONDO GLI UCCELLI MIGRATORI

Roma, 7 maggio 2021 - In occasione della giornata mondiale dedicata alla conservazione degli uccelli migratori anche Federcaccia con il suo Ufficio Studi e Ricerche e ACMA, la settoriale dedicata alle specie migratorie acquatiche, vogliono evidenziare l’attenzione e l’interesse alla loro salvaguardia ricordando le iniziative portate avanti per raggiungere questo scopo. I cacciatori contribuiscono attivamente e costantemente alla conservazione di tutti gli uccelli migratori in diversi modi, sia attraverso lo studio e la ricerca (censimenti) sia attraverso la gestione ambientale. Il futuro della sopravvivenza di questi meravigliosi animali dipenderà dalla conservazione degli habitat e degli ecosistemi. Sono molteplici gli esempi di ripristini ambientali effettuati dai cacciatori in Italia, che si evidenziano in particolar modo nella loro efficacia per quanto riguarda le zone umide. Considerando solamente quattro regioni italiane (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana) abbiamo calcolato che le zone umide gestite o completamente create dai cacciatori superano i 24.000 ettari (18.500 di acqua e 5.500 di vegetazione). All’interno di queste aree sapientemente gestite si trova gran parte dell’avifauna acquatica migratrice che può godere dell’ambiente ideale per tutte le sue fasi vitali più importanti, risultando molto utili anche al di fuori del periodo venatorio e per specie sensibili non cacciabili. Numerose di esse sfruttano queste zone anche per la riproduzione e una vasta varietà per lo svernamento. Dai censimenti nazionali gestiti dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) emerge come solamente nella Regione Veneto svernino circa un milione di uccelli migratori ogni anno all’interno di ambienti gestiti dal mondo venatorio. Crediamo che gli uccelli migratori debbano e possano avere un futuro laddove si mantenga un interesse attivo di essi all’interno della popolazione italiana e mondiale. Escludere ideologicamente il legame tra uomo e animale non porterà benefici né all’uomo né a questi misteriosi animali, che molto ancora ci devono insegnare sul mistero della migrazione.

Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali Federcaccia

LA CCT INCONTRA IL GRUPPO CONSILIARE LEGA TOSCANA

Lo scorso 4 maggio presso la sede del Consiglio Regionale Toscano si è tenuto un incontro tra i rappresentanti della Confederazione Cacciatori Toscani e la vicepresidente del gruppo consiliare Lega Toscana – Salvini Premier Dott.ssa Elena Meini.

Un incontro all’insegna della cordialità e condivisione dei problemi riguardanti l’attività venatoria in Toscana che si aggiunge ad una fitta rete di appuntamenti e confronti che la Confederazione sta sviluppando con le varie forze politiche presenti all’interno del Consiglio Regionale Toscano.

L’obiettivo è quello di rappresentare ai vari schieramenti, i principali problemi e urgenze che riguardano la caccia e la gestione faunistica.

I problemi della caccia e soprattutto le proposte su cui lavorare per giungere a soluzioni adeguate, rappresentano infatti un terreno di impegno non solo per le forze che siedono sui banchi della maggioranza, ma anche per le opposizioni.

 La vicepresidente Meini ha espresso piena condivisione da parte del gruppo da lei rappresentato sul metodo e sulla necessità di stabilire da parte della Regione un confronto più largo possibile con le varie rappresentanze e sensibilità del mondo venatorio toscano per quelli che si riveleranno i più importanti passaggi nei prossimi mesi.

La vicinanza della Lega alla cultura rurale di cui la caccia è parte integrante è dimostrata dai fatti.

La battaglia in Parlamento tesa ad impedire la deriva delle modifiche costituzionali ed i provvedimenti in merito al benessere animale rappresentano plasticamente un approccio politico netto ed inequivocabile.

Anche in Toscana dunque, vi sono tutti i presupposti per un proficuo impegno e per una costruttiva collaborazione a partire dai principali temi: nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, Calendario Venatorio 2021/2022, le modifiche al regolamento attuativo 48/R e più in generale sulle opportunità collegate al nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

Temi e argomenti che saranno nuovamente oggetto di un comune approfondimento già nelle prossime settimane.

CCT: PRECISAZIONI DELLE REGIONE IN MERITO ALLE VERIFICHE ATTITUDINALI CINOFILE

Comunichiamo la risposta ricevuta poco fa' da parte delle Regione toscana che precisa che permanendo lo stato attuale di classificazione della nostra Regione, specifica ch possono essere comunque svolte a livello locale verifiche attitudinali nel settore cinofilo-venatorio.
Esse dovranno essere svolte all'interno delle zone autorizzate (aree addestramento cani, aziende faunistico-venatorie, aziende
agrituristico-venatorie).
Dovranno essere comunque rispettate le misure generali per in contrasto alla pandemia di COVID-19.
 

CALENDARIO VENATORIO 2021/2022: AL VIA LE CONSULTAZIONI

Questa mattina, in modalità di videoconferenza, si è tenuto il primo tavolo di confronto tra la Regione e le organizzazioni venatorie, in merito alla stesura del Calendario Venatorio 2021/2022.

Una prima occasione di approfondimento tesa a verificare l’impianto ed i contenuti di questo importante ed atteso atto normativo e di conseguenza  dei suoi tempi di approvazione.

A seguito delle prime valutazioni scaturite dalle associazioni aderenti alla Confederazione Cacciatori Toscani, dati anche i tempi molto ristretti per un adeguato approfondimento del materiale inviato, il Presidente Marco Salvadori ha avuto modo di rappresentare al tavolo le principali osservazioni di merito.

Forte è stato il richiamo ad accelerare i tempi di approvazione da parte della Giunta regionale del nuovo Calendario considerata la necessità di fornire un chiaro segnale di certezza del diritto ai cacciatori toscani, data anche l’evoluzione positiva sul rallentamento delle prescrizioni sanitarie e dei vincoli restrittivi collegati alla pandemia Covid-19.

Nel merito, le posizioni espresse si sono incentrate su precisi argomenti, pur ribadendo un sostanziale giudizio positivo sulla proposta che nelle parti fondamentali, mantiene i principi delle precedenti stesure.

La Toscana infatti, ha saputo dimostrare in questi ultimi anni, la capacità di assicurare il corretto equilibrio su tempi, specie cacciabili e organizzazione del prelievo venatorio, consentendo il raggiungimento di un risultato tra i migliori a livello nazionale.

Ciò premesso, le principali criticità sollevate si sono incentrate sui seguenti aspetti:

  1. Forte contrarietà sulla proposta contenuta nel testo, riguardante lo spostamento della data di apertura generale dalla terza alla quarta domenica di settembre (26 settembre).
    Una proposta da rigettare, lesiva dei diritti dei cacciatori-contribuenti su cui chiediamo un preciso impegno correttivo all’assessore Saccardi, affinchè venga ristabilita la data di apertura generale al 19 settembre.
  2. Per quanto attiene il prelievo della specie Allodola, si richiede di mantenere le disposizioni del precedente calendario e più specificatamente il mantenimento del limite di carniere annuale a 100 capi per i cacciatori “specialisti” con il limite di 20 giornaliero, come previsto dal Piano Nazionale di gestione dell’ Allodola (Alauda arvensis), superando la proposta regionale di 50 capi annui e 10 giornalieri.
  3. Riconferma delle giornate di pre-apertura e del prelievo della Tortora selvatica (Streptopelia turtur) in considerazione della posizione unitaria maturata in Conferenza Stato-Regioni e degli obiettivi comuni raggiunti in ordine al Piano di Gestione Nazionale della specie, nonostante la reiterata posizione limitativa del Ministero della Transizione Ecologica.
  4. Attenta valutazione sulle conseguenze generate dalla recente sentenza del TAR Toscana n° 632 del 04 maggio 2021 del TAR Toscano, inerente al prelievo delle specie Moriglione e Pavoncella in attesa della predisposizione ed approvazione del Piano di Gestione Nazionale del Moriglione.

Su questi ed altri aspetti, ci riserveremo di produrre nei prossimi giorni eventuale materiale  integrativo e ulteriori valutazioni e proposte anche a seguito delle consultazioni interne già avviate in questi giorni.

Cacciatrici Federcaccia

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