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Campagna Federcaccia Toscana 2016

IL VICEPRESIDENTE NAZIONALE FIDC DENUNCIA LE PROVOCAZIONI DEL WWF

Riportiamo di seguito le dichiarazione del Vice - Presidente nazionale della FIDC Massimo Buconi sui recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto il WWF in Umbria, protagonista dell'ennesima provocazione a danno di cacciatori impegnati in azioni di controllo della fauna nel rispetto della normativa regionale. 

Quanto apparso su alcuni organi di informazione [vedi link esempio a fondo notizia, n.d.r.] mi ha lasciato esterrefatto: il WWF ha denunciato 60 cacciatori “sorpresi” (ma erano nascosti?) a prelevare il cinghiale in giorno di silenzio venatorio qualificandoli di fatto come dei bracconieri. Come se non bastasse viene riportato che sono state denunciate anche tre guardie volontarie presenti al prelievo per aver omesso, secondo il WWF, di denunciare a loro volta i cacciatori.
Per i non addetti ai lavori tale vicenda è da iscriversi tra gli “effetti collaterali” della sentenza n. 139/2017 della Corte Costituzionale che ha annullato la legge della Regione Liguria n. 29 del 30/12/2015 nella parte in cui disciplina il prelievo selettivo di fauna selvatica (cinghiale in particolare) per motivo di danno alle produzioni agricole.
È da rilevare che la legge ligure in questione differisce da quella umbra solo perché non prevede il coordinamento di tali operazioni di prelievo da parte della Polizia Provinciale, cosa invece prevista nella nostra, solo che da noi, in materia di caccia, non c’è più la Polizia!
Giuristi ed Avvocati ci dicono che, avendo la sentenza della Corte  annullato la legge ligure, la sua efficacia è limitata alla Regione Liguria. Che lo affermino gli uomini di legge nulla quaestio, ma che a ciò si appellino esponenti delle istituzioni e di qualche associazione lo ritengo fatto grave, in quanto si lasciano sfuggire il pericolo di “effetti collaterali” che si stanno puntualmente verificando a danno dei cacciatori e degli imprenditori agricoli. In detta sentenza, infatti, viene ricordato quanto previsto nell’art. 12, comma 2 e 3,  art.  19,  comma 2, e art 21, comma 1 lettera g, della legge 157/92 (legge sulla caccia); in detti articoli si definisce l’attività venatoria, si individuano i soggetti titolati ad effettuare i prelievi, non si consente il trasporto di armi da caccia (salvo giustificato motivo) in giorni in cui non è consentita l’attività venatoria.
Giuridicamente, afferma la Corte, in Liguria i cacciatori non possono effettuare i prelievi selettivi per danno e tali prelievi, essendo caccia, non possono essere effettuati nelle arre protette e nei giorni di silenzio venatorio.
Guarda caso come invece avviene OPPORTUNAMENTE, in base alla nostra legge Regionale, in Umbria, in quanto tale attività non è considerata caccia.

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SUL SITO DELLA LAV A LEZIONE DI VIOLENZA (PER LE SCUOLE)

Lo guardi e non ti sembra vero!  
Non ti sembra possibile che gente normale riesca a pensare di invitare dei bimbi ad un “concorso” con immagini di violenza inaudita: un personaggio dall’aspetto inquietante che imbraccia un fucile puntato contro una giovane e un bambino è il rozzo visual che accompagna l’invito agli studenti delle scuole primarie e secondarie ad  inviare elaborati contro la caccia. Un appello che nel tono e nelle immagini suona come un invito all’odio e alla violenza e che si auspica venga trattato per quello che è: un’oscenità ed una provocazione indegna di un Paese civile .
Agli organizzatori di questa caccia alle streghe, che anche nella grafica ricorda anni bui sconfitti dalla democrazia, diciamo che hanno superato il limite consentito - all’interno di una polemica e diversità di vedute legittima quando è condotta a partire da fatti e circostanze - su di un’attività consentita e regolamentata dalla legge.  

SIENA, INIZIATIVA DELLA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI PER IL RILANCIO DELLA GESTIONE

“La gestione faunistica a Siena: Criticità e prospettive” è il titolo  di una iniziativa organizzata dalla Confederazione cacciatori Toscani a Siena, venerdì 12 gennaio prossimo alla 15 presso “Palace Hotel Due Ponti” (Viale Europa n°12).
Un appuntamento che gli organizzatori hanno voluto per riflettere sulle prospettive della gestione faunistico venatoria a Siena;  un territorio che ha saputo esprimere punte alte di buone pratiche e che vive da tempo un passaggio complesso, anche in relazione al quadro più generale.
Sono previsti interventi dell’assessore agricoltura, caccia e pesca, Marco Remaschi , dei presidenti di ATC (Roberto Vivarelli,  Siena 03 Nord e Franco Cassioli, Siena 08 sud), di tecnici  faunistici ( Federico Morimando, Francesco Santilli e Davide Senserini)  delle associazioni venatorie aderenti alla CCT (Moreno Periccioli, Presidente Federcaccia Toscana, Francesco Rustici, Presidente Associazione Regionale Cacciatori Toscani, Franco Bindi, Presidente Associazione Anuu migratoristi) con conclusioni affidate  a Marco Romagnoli, Segretario della Confederazione Cacciatori Toscani.

A GROSSETO INIZIATIVA CCT SULLA PICCOLA SELVAGGINA STANZIALE

 Competenza e ricerca: è questa la chiave per rilanciare la presenza della piccola selvaggina stanziale. Ne è convinta la Confederazione Cacciatori Toscani che a Grosseto ha organizzato una iniziativa per affrontare i temi della gestione e dell’organizzazione delle strutture sul territorio. L’appuntamento è per martedì 16 gennaio ore 17:30 presso la “SALA PEGASO” in Piazza Dante Alighieri.  Si discuterà  dei problemi connessi con la condizione della selvaggina stanziale a partire dalle principali linee gestionali di galliformi e lagomorfi, di  tecniche, progetti e sperimentazione e saranno anche affrontate le modalità di gestione e controllo delle specie predatrici antagoniste.  Relatori: Dott. Francesco Santilli e Dott. Davide Senserini. 

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