Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

Tesseramento

Per Saperne di Più

Faq

Archivio News

FEED - RSS

Progetto The data from the sky

Clicca per scaricare il progetto

Centro Ornitologico Malpasso

Clicca l'immagine per scaricare la relazione

5° Concorso letterario

 

Guida alla Mobilità Venatoria 2018-2019

Il Colpo d’Ala

Nuove arre vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Tos Caccia

Campagna Federcaccia Toscana 2016

Login

LA CACCIA E’ ANCORA SOTTO ATTACCO … VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA!

La recente ordinanza del TAR Toscano che ha rigettato la richiesta di sospensiva del calendario venatorio regionale 2018-2019 sul ricorso presentato dalle Associazioni animal-ambientaliste ha segnato un importante vittoria della Regione Toscana e di chi come Federcaccia e CCT si è battuta con le istituzioni, per difendere la legittimità di un provvedimento equilibrato e rispettoso delle indicazioni scientifiche. Ciò non toglie che vinta una battaglia sia vinta la guerra. Infatti la guerra nei nostri confronti si presenta ancora lunga ed insidiosa per i diritti dei cacciatori. Per tale motivo, nonostante il buon esito scaturito dal TAR, noi non possiamo concederci “brindisi” né cullarci sugli allori. Sono i fatti ad impedircelo, ma soprattutto il senso di responsabilità. E’ di oggi infatti la notizia che le Associazioni animaliste, ricorreranno al Consiglio di Stato per ripresentare la richiesta di sospensiva sul calendario venatorio. Come delle “fiere ferite”  le Associazioni proponenti il ricorso si appelleranno alle decisioni del Consiglio di Stato, mantenendo, anche se con tempistiche probabilmente non brevi, una nuova minaccia all’orizzonte;  un arma spuntata visto il precedente del TAR, ma che evidenzia come la perseveranza viscerale contro la caccia porti certe associazioni a non abbandonare mai il terreno dello scontro e dei tribunali. Inoltre altre iniziative si stanno concretizzando per determinare limitazioni di tempi e specie cacciabili; non ultima la vicenda della imminente revisione dei  Key Concepts richiesta dall’Europa e che vede tra gli attori principali il Ministero dell’ Ambiente e l’ Ispra. La Commissione Europea aveva infatti invitato alcuni mesi fa gli Stati Membri a costituire dei gruppi di lavoro nazionali, con tutti i portatori d’interesse cacciatori inclusi, al fine di tenere in considerazione le varie proposte ed i vari studi scientifici. A seguito di ciò, in questi giorni, si stanno discutendo nei tavoli del Ministero dell’ Ambiente, le modalità e gli obiettivi per la revisione delle Linee guida per il prelievo di numerose specie migratrici di interesse venatorio. Dalle decisioni che scaturiranno dal confronto in atto e che vede la partecipazione mondo venatorio, dipenderanno le scelte sui futuri calendari venatori delle Regioni ed i tempi di caccia su alcune specie di largo interesse venatorio come Turdidi, Acquatici, Scolopacidi etc. Già da ora è possibile osservare come il “metodo”intrapreso dal Ministero per affrontare questa discussione sia stato fortemente incentrato sul ruolo dell’ Ispra e sulle valutazioni che l’Istituto ha predisposto sull’argomento. Nella riunione di questa mattina sono state presentate le valutazioni tecnico-scientifiche del mondo venatorio. Purtroppo sembra che nonostante le corpose argomentazioni presentate nel confronto, supportate dagli studi tecnico-scientifici, permanga da parte di Ispra  una posizione rigida e non incline a prendere in esame le tematiche espresse dal mondo venatorio. Più che tecnica pertanto la questione diventa politica! Un importante contributo potrà essere apportato dalle Regioni nel prossimo tavolo già previsto per il prossimo fine mese. Dobbiamo prendere sempre più coscienza che la caccia ed il mondo venatorio sono vittime di un attacco insidioso e senza precedenti, che si sviluppa su vari fronti tutti figli di una unica regia animal-ambientalista, che sta condizionando la Politica e le Istituzioni. Un motivo in più per fare fronte comune, abbandonare litigi, concorrenze e frizioni interne; occorre bruciare le tappe, unirsi su obiettivi seri, mettere al servizio della caccia competenze, risorse e passione, per passare all’attacco e non morire in difesa!

ULTIM'ORA: IL TAR TOSCANO RIGETTA LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA SUL CALENDARIO VENATORIO

CCT e Federcaccia esprimono soddisfazione ... doccia fredda per gli animal-ambientalisti!

Abbiamo accolto con soddisfazione l’esito della camera di consiglio tenuta oggi al TAR Toscano, inerente la richiesta di sospensiva di alcune parti del Calendario Venatorio della Regione Toscana, avanzata dalle associazioni animaliste ed ambientaliste WWF, LIPU,ENPA,Lac,LAV.
I giudici del TAR, hanno infatti rigettato la richiesta di sospensiva con l'ordinanza della Sez. II del TAR Toscana n. 632/2018 e pertanto, il Calendario Venatorio Toscano manterrà integralmente la sua efficacia. Una notizia attesa dal mondo venatorio ed in particolare da Federcaccia e Confederazione Cacciatori Toscani che alcuni giorni fa si erano costituiti ad “opponendum”a fianco della Regione Toscana, in difesa del Calendario e dei diritti di tutti i cacciatori toscani.
Un apporto concreto quello di Federcaccia e CCT, incentrato sulla messa a disposizione di relazioni e memorie di carattere tecnico scientifico utili per contrastare le presunte illegittimità sollevate dalle associazioni animal-ambientaliste promotrici del ricorso.
Una prima vittoria è stata messa a segno contro coloro che da tempo sono impegnati nella battaglia legale contro i diritti costituzionali dei cacciatori e nell’attacco mediatico e politico verso una attività legittima e compatibile con la salvaguardia della risorsa faunistica.
Federcaccia e CCT, continueranno a lavorare anche nei prossimi giorni e settimane, per difendere una impostazione che da anni ha fatto del Calendario Toscano un provvedimento equilibrato e improntato al rispetto delle indicazioni scientifiche e delle ragioni conservative delle popolazioni faunistiche oggetto di prelievo venatorio.

Di seguito scaricabile l'ordinanza n° 632/2018

Allegati:
Scarica questo file (Ordinanza.pdf)Ordinanza.pdf

FEDERCACCIA E CCT SI COSTITUISCONO A DIFESA DEL CALENDARIO VENATORIO


Il prossimo 17 ottobre si discute la sospensiva sul ricorso presentato da Animalisti ed Ambientalisti.

Fissata per il prossimo giovedì 17 ottobre presso il TAR Toscana la Camera di Consiglio per la trattazione dell’istanza cautelare inerente il ricorso presentato dalle associazioni LIPU, WWF, ENPA, LAV e LAcontro il Calendario Venatorio della Toscana 2018/2019.
Nella seduta si deciderà l’accoglimento o meno della richiesta di sospensiva e ammissibilità del ricorso presentato dalle associazioni proponenti, che come noto, avevano sollevato numerosi profili di illegittimità su varie parti del Calendario approvato dalla Giunta Regionale.
Un passaggio molto delicato ed importante per il mondo venatorio toscano che si vede nuovamente minacciato nella certezza del diritto da un ricorso presentato a stagione venatoria già avviata; ciò sta generando, al di là di ogni aspetto di merito, sconcerto e disorientamento tra i cacciatori. A difesa del calendario e soprattutto per fornire un contributo aggiuntivo e puntuale alle controdeduzioni che saranno presentate dalla Regione Toscana nella Camera di Consiglio, Federcaccia Nazionale e quella Toscana assieme alla Confederazione Cacciatori Toscani, si sono costituite ad “opponendum”  e pertanto a fianco della Regione.
Un atto concreto in quanto parti interessate alla difesa dei legittimi interessi degli associati e di tutti i cacciatori, che ha portato le Associazioni e la Confederazione a presentare una nutrita serie di argomentazioni a sostegno della richiesta di rigetto, inammissibilità o improcedibilità  sul ricorso e di non accoglimento della sospensiva. Una decisione necessaria quella assunta da Federcaccia e CCT per difendere i diritti dei cittadini cacciatori contro coloro che ormai, in modo sistematico, utilizzano l’arma dei ricorsi e dei tribunali come strumento di destabilizzazione e di aggressione verso una attività legittima e come parte di una battaglia ideologica anticaccia. Una battaglia sviluppata con tutti i mezzi possibili e con la complicità di gran parte dei mass media.
Per le associazioni e la CCT essere parte attiva di questa battaglia rappresenta un atto di rispetto verso la caccia e i cacciatori ma anche, un modo per riaffermare la difesa di un Calendario pienamente rispettoso delle indicazioni scientifiche e della conservazione delle specie selvatiche.

LA FEDERCACCIA DI GROSSETO RISPONDE AI VARI ARTICOLI PUBBLICATI

FEDERCACCIA GROSSETO

"Con molto piacere prendo atto che le associazioni venatorie, dopo il mio intervento, stanno cercando di rimediare, frugando nei verbali e nelle dichiarazioni per vedere di trovare argomenti che possono mettere in difficoltà la Federcaccia e il Presidente dell’ATC GR Sud.
Mi sembra poco proficuo evidenziare continui dissapori e battibecchi che dividono il mondo venatorio e i cacciatori maremmani. Basta rivedere le decisioni prese e cambiare gli atti adottandone altri, altrimenti sono solo chiacchiere che non servono a nulla. Ero preoccupato e lo rimango per le forzature che vengono fatte per trasformare la caccia al cinghiale in caccia di selezione, però visto che siamo tutti favorevoli, basta rivedere le scelte fatte e cambiare direzione. Per quanto riguarda la fascia dei 400 metri “Buffer”, sino ad oggi ben gestita dai distretti dei cinghialai, mi sembra intelligente ricordare che se non venisse ben gestito e i danni aumentassero, dovremmo prende provvedimenti onde evitare l’incremento dei danni all’agricoltura, provvedimento adottato dall’ATC GR Sud e votato all’unanimità, pertanto, tutti d’accordo. Colgo l’occasione, visto che non sarebbe tanto difficile trovare soluzioni e convergenze, cominciare a pensare di unire quelle poche forze che rimango cercando di ottenere più risultati possibili, favorendo cacciatori e agricoltori, evitando così di fare sponda ad un mondo animalista fondamentalista, intento solo a distruggere la caccia, per sempre. Per fare questo è necessario, anche, partecipare alle sedute del comitato dell’ATC evitando di far saltare il tavolo, allontanando così preoccupazioni nei cacciatori e negli agricoltori. Siamo ad un bivio, possiamo con orgoglio affermare che i nostri ATC stanno dando buoni risultati, grazie a tutti, attenti a non innescare preoccupazioni e perplessità da parte delle istituzioni buttando benzina sul fuoco."

Il Presidente Provinciale

Luciano Monaci

News