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Campagna Federcaccia Toscana 2016

CORSO DI FORMAZIONE PER AMMINISTRATORI ATC, UN’ESPERIENZA DA RIPETERE

 Utile e proficuo: è questo il giudizio condiviso dai partecipanti al ciclo di “lezioni” che la Confederazione Cacciatori Toscani ha predisposto per i propri rappresentanti negli Ambiti territoriali di Caccia. L’iniziativa si è conclusa con un appuntamento, l’ultimo di quattro, che ha consentito di centrare questioni di grande attualità e di rilievo per la vita, l’organizzazione e l’efficacia dell’azione degli Ambiti.
L’avvocato Gianni Valori ha delineato il quadro degli aspetti giuridico – amministrativi e delle responsabilità in capo agli amministratori degli ATC: un aspetto ricco di problematiche concrete e che era stato più volte sollecitato proprio da chi opera quotidianamente sul territorio.
Di assoluta attualità anche la materia trattata dal dott. Umberto Cavini, tecnico faunistico, che si è soffermato sugli adempimenti delineando anche procedure innovative per assicurare lo snellimento degli adempimenti burocratici e per ottimizzare la pianificazione faunistica.
“Il rafforzamento delle competenze, la crescita professionale e l’innalzamento qualitativo - ha commentato il segretario della CCT, Marco Romagnoli - sono decisivi per il rilancio, l’efficacia ed il successo della gestione. La messa in campo di buone pratiche è la chiave per restituire motivazioni e ruolo alla caccia ed ai cacciatori. Per la CCT l’impegno sul terreno della formazione resta centrale. Un’iniziativa, quella appena conclusasi, valida e sicuramente da riprendere”

CONCORSO LETTERARIO “CACCIA, PASSIONE E RICORDI” QUARTA EDIZIONE: C’È TEMPO FINO AL 30 NOVEMBRE PER PARTECIPARE

 Tempo fino al 30 novembre per partecipare alla quarta edizione del concorso letterario "Caccia, Passione e Ricordi", organizzato dalla Federcaccia Sezione Provinciale di Firenze per diffondere, accrescere e sensibilizzare la cultura dell'antica ars venandi
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i cacciatori ma anche ai loro familiari o amici. Per partecipare occorre inviare la scheda di partecipazione e il racconto in formato Word (preferibile) o PDF, secondo le caratteristiche indicate nel regolamento, a concorsifedercacciafirenze@gmail.com.  
Premi: -1° premio al migliore racconto: cofanetto Regalbox “Weekend con cena”, per due persone, e abbonamento a rivista mensile “Cacciare e palla” ·2° Premio: cofanetto Regalbox “Soggiorno di charme”, per due persone ·3° Premio speciale della Giuria: abbonamento rivista mensile “Sentieri di caccia”. In allegato il regolamento completo e scheda di partecipazione.

 

SAGRA DEL CINGHIALE NUMERO 42: A CHIANNI (PI) DI SCENA SOLIDARIETA’, BUONA TAVOLA E POLITICA VENATORIA

 

pisa sagraIl cinghiale ci mette il nome e le ottime carni ma a Chianni la omonima Sagra è da sempre, da 42 anni in qua, molto di più come testimonia la cerimonia di inaugurazione celebrata all’insegna dello slogan “Per non dimenticare”. Anche quest’anno infatti l’impegno degli organizzatori non si è rivolto solo all’ottima cucina e alle occasioni di bilancio e confronto sulle prospettive del mondo venatorio: proprio l’inaugurazione ha consentito di raccogliere fondi significativi messi a disposizione delle popolazioni di Arquata del Tronto, colpite dal terremoto nell’agosto del 2016.
Una inaugurazione che ha preso le mosse dalle considerazioni del presidente Marco Salvadori, in una sala affollata dai componenti il Consiglio Provinciale della Federcaccia pisana, presenti tra gli altri il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini, il presidente della Sagra, Leandro Gherardi, i presidenti degli ATC pisani, Marco Ciampini e Gian Luigi  Ladurini, rappresentanti della comunità di Arquata del Tronto, il consigliere regionale Andrea Pieroni e dirigenti delle sezioni pisane.
Un’occasione affatto formale, come testimonia l’ampio e circostanziato intervento del presidente regionale di Federcaccia, Moreno Periccioli, che ha affrontato la difficile situazione della Toscana “un tempo faro e punto di riferimento sul piano nazionale e adesso caratterizzata da una insoddisfazione diffusa”. Un quadro critico di cui proprio istituzioni ed uffici preposti portano indiscutibili responsabilità.premiazione pisa
Ancora una volta sottolineati i ritardi nell’insediamento degli ATC, le norme restrittive che ne rischiano di ingabbiare l’operatività, il tema dei danni e del flop della legge obiettivo che ha obiettivamente messo l’una contro l’altra diverse forme di caccia, la crisi della piccola selvaggina stanziale e la necessità di rilanciare, assieme ai temi della gestione, un nuovo modello per la caccia in Toscana.
Un targa consegnata a Paolo Cerdini, segretario regionale della FIdC è stata l’occasione per un commosso ricordo di Massimo Cocchi recentemente scomparso.
Oltre 100 i partecipanti alla eccellente cena nel corso della quale è stato consegnato un assegno al Comune di Arquata del Tronto al consigliere delegato dal sindaco Mauro De Santis di 3,500. 

ARCI CACCIA E LIBERA CACCIA, IN TOSCANA SCOPPIA L’INTESA.

 

LOGOCCTArci Caccia, Libera Caccia e Cia hanno firmato un “Protocollo d’intesa” che li “impegna a lavorare insieme per una più giusta ed efficace gestione del territorio”: un segnale importante. Finalmente il tema della necessità di unire le forze e di portare il confronto su temi essenziali per la sopravvivenza ed il recupero di credibilità del mondo venatorio hanno fatto proseliti. Tutto ciò che si muove in direzione di un superamento della frammentazione, dell’arroccamento su posizioni di mera difesa corporativa e della rimessa al centro dei temi della gestione non può che essere salutato come positivo.
Molte delle posizioni contenute nel protocollo d’intesa costituiscono una base per un confronto fattivo; si tratta in alcuni casi di temi che la Confederazione Cacciatori Toscani ha posto alla base della sua nascita e che avevano visto una inziale condivisione anche dell’Arci Caccia Toscana. L’Arci Caccia Toscana sceglie adesso la via di un patto con la Libera Caccia.
Libera caccia in libero territorio è stato a lungo lo slogan che riassumeva la mission di quella associazione: un approccio che si è articolato nel tempo in posizioni fortemente critiche nei confronti di una normativa che l’Arci Caccia avrebbe voluto ancora più cogente nel legare il cacciatore al territorio.
Non è l’unica apparente contraddizione (ma vogliamo credere sincera evoluzione) che segna l’accordo appena siglato: la “piena attuazione della legge obiettivo” viene posta come “obiettivo primario” del documento e questo mal si sposa con le tante assemblee, per molte delle quali la Libera Caccia ha rivendicato la paternità, che hanno preso di mira proprio quella legge.
Che resta  uno dei punti di maggiore criticità e di contenzioso con la Regione Toscana da parte della CCT. Un passaggio che forse richiede qualche spiegazione, ai tanti cacciatori mobilitati su quel tema ed anche alle altre associazioni venatorie ed agricole; e la CCT le chiederà.  

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