Newsletter FIDC


LIVE CHAT CCT

5xmille

CEDAF

clicca l'immagine per accedere al sito

Life Perdix

Clicca l'immagine per collegarti alla Pagina Facebook

 

FIDC: Calendario 2021


Tesseramento 2021

Volantini Tesseramento 2020

Catalogo gadgets F.I.d.C. 2021

Gestione faunistica in pillole

Clicca l'immagine per aprire l'articolo

CONTATTI STRUTTURA LEGALE

Clicca l'immagine per scaricare il programma

Caccia Magazine

Progetti Faunistici raccolta dati

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

Studi e Ricerche Faunistiche ed Agro-Ambientali


Progetto The data from the sky

Clicca per scaricare il progetto

PROGETTO MORIGLIONE


Centro Ornitologico Porto allo Stillo

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Centro Ornitologico Malpasso

Clicca l'immagine per scaricare la relazione

Il Colpo d’Ala

Tos Caccia

Nuove aree vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Portale Regionale GEOSCOPIO

Login

CCT: APPROVATI I PIANI DI GESTIONE PER IL MORIGLIONE E LA PAVONCELLA

La Regione Toscana approva i piani di gestione delle specie Moriglione e Pavoncella.

Come anticipato nei giorni scorsi in occasione della recente approvazione del Calendario Venatorio 2021/22, la Giunta Regionale ha approvato, i piani di gestione che permetteranno il prelievo venatorio anche in questa stagione di caccia, delle specie moriglione e pavoncella.
I contenuti del provvedimento, saranno noti nel dettaglio nelle prossime ore e sarà nostra cura pubblicare il testo integrale con le relative modalità di prelievo giornaliero e stagionale delle due specie.
Un atto importante e positivo per il quale ci siamo impegnati anche inviando all’attenzione degli uffici regionali, materiale scientifico e dati aggiornati predisposti dall’Ufficio Avifauna, della Federcaccia Nazionale.

Una menzione ed un ringraziamento dovuto infine anche all’assessore all'agricoltura e la caccia Stefania Saccardi, per la sensibilità dimostrata nella gestione di questo ad altri aspetti inerenti il calendario venatorio regionale.

CCT: SOLIDARIETA’ E VALORIZZAZIONE DELLE CARNI DI SELVAGGINA

Condividiamo con piacere l’iniziativa benefica finanziata dalla Regione Toscana con il banco alimentare di Firenze, che ha visto la prima consegna di un lotto di carne di selvaggina cacciata, finalizzata al sostegno per le famiglie bisognose.

Un impegno che ha visto partecipi gli assessorati regionali alla salute ed all’agricoltura e caccia, gli ATC Toscani ed i rappresentati delle aziende sanitarie locali.

Un’esperienza di assoluto valore, che dimostra la sensibilità della Toscana verso le difficoltà economiche in cui oggi versano numerose famiglie italiane, anche a causa delle conseguenze della pandemia, ed all'impatto che queste hanno avuto sul settore economico-lavorativo del nostro Paese.
Noi da sempre sosteniamo che la carne di selvaggina cacciata, rappresenta una fonte alimentare sana e organoletticamente pregiata.

Una risorsa troppo spesso trascurata, e su cui occorrono politiche di ampio respiro, per giungere presto ad un brand toscano per delle carni, che potrebbero interessare anche la piccola e media distribuzione d’eccellenza.
Da questo primo passo occorre ora giungere ad un progetto più complessivo che veda in primo luogo partecipi i principali attori; cioè i cacciatori.

Per questa ed altre ragioni, vogliamo sin da subito dimostrare la nostra disponibilità finalizzata a sensibilizzare singoli cacciatori, squadre organizzate, selecontrollori, etc.,affinché possano essere devoluti in termini solidaristici parte dei capi prelevati anche nell’esercizio venatorio attraverso la filiera dei centri di sosta predisposti dagli ATC.
 
La caccia ed il mondo venatorio nel suo complesso possono dimostrare ancora una volta il loro ruolo, anche nelle difficoltà sociali, in cui parte dei cittadini purtroppo continuano a vivere.

La nostra proposta dunque, è quella di istituire un tavolo di lavoro finalizzato a dare il massimo supporto a questo progetto, partendo dal presupposto che i cacciatori toscani, dovranno esserne fieramente protagonisti.

DIARI DI CACCIA: IL NOSTRO STRUMENTO PER LA RACCOLTA DATI

Sul campo ci siamo noi. Noi possiamo raccogliere i dati sulle presenze degli uccelli migratori.
 
Le informazioni necessarie alla ricerca, fornite dai cacciatori che si impegnano a segnare e trasmettere i dati raccolti sul campo durante l’attività venatoria, potranno dare un contributo reale e significativo per sostenere la propria passione.

Per saperne di più sull'iniziativa clicca qui https://www.federcaccia.org/diari-di-caccia-il-nostro.../
 

ARMI PRIVATE: SBAGLIATO GENERALIZZARE!

A commento del recente fatto accaduto a Voghera su cui sta indagando la magistratura - un uomo ucciso con un colpo di pistola - interviene immediatamente su Twitter, fra tanti altri, anche il segretario del PD Enrico Letta il quale conclude il suo messaggio con l’ hashtag "Stop Armi Private".

Le armi dei cacciatori, dei tiratori sportivi, compresi quelli olimpici, appartengono legittimamente a privati cittadini, ma non hanno niente a che vedere con fatti come quello avvenuto a Voghera.

Il riferimento è dunque collegato alla detenzione delle armi per motivi di difesa personale?

Comprendiamo la fretta di stare al passo con i tempi brevi dettati dai moderni mezzi di comunicazione, ma occorre maggiore attenzione, prima di inviare messaggi generici e fuorvianti, per evitare facili, quanto inutili, strumentalizzazioni.

Rimaniamo comunque fiduciosi che la “politica”, superata l’onda dell’emotività,  torni a trattare argomenti di questa importanza con equilibrio, in modo circostanziato e senza generalizzazioni, convinti che l’uso e la detenzione delle armi da caccia e l’attività venatoria in sé, non siano parte della discussione.

CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA. UN TREND PREOCCUPANTE

Siamo arrivati alla pubblicazione dell’ottava edizione del “Rapporto sul consumo del suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” (SNPA 2021) e purtroppo non ci sono novità positive rispetto ai report precedenti in quanto in Italia si continua a consumare e a degradare il nostro terreno agrario e naturale.

Roma, 21 luglio 2021 – Il suolo. Una risorsa fondamentale per l’esistenza dell’uomo, difficile da ripristinare in caso di degrado e soprattutto non rinnovabile e pertanto destinata a non aumentare nel tempo. I dati relativi al 2020 mostrano infatti un elevato trend di consumo del suolo che l’anno scorso ha raggiunto un + 56,7 km2 di nuove superfici artificiali e che corrispondono a quasi 2 metri quadrati di terreno perso ogni secondo.

La cosa che sorprende di più è che il processo di urbanizzazione e il consumo del suolo non hanno un legame diretto con lo sviluppo demografico della popolazione. Le superfici artificiali sono infatti cresciute l’anno scorso malgrado i rallentamenti delle attività nel 2020 per pandemia e malgrado anche la flessione demografica della nostra popolazione nazionale. Oggi a livello procapite abbiamo raggiunto i 359 m2 di suolo perso per abitante, contro i 349 m2/abitante di 5 anni fa, mentre la copertura artificiale del suolo a livello nazione si è assestata al 7,11%; un valore assai elevato specie se confrontato con la media UE del 4,2%.

Perdita del suolo che non risparmia nessun’area geografica della nostra penisola, ma che comunque risulta più critica nelle aree urbane e periurbane e soprattutto a scapito delle aree agricole e della vegetazione erbacea. Ciò rende sempre più frammentati e isolati i residui di suolo libero intorno alle aree urbanizzate, che a loro volta diventano più vulnerabili alla futura urbanizzazione in quanto resi più accessibili. I dati confermano così una densificazione delle aree urbane, per questa perdita continua di superfici naturali interne e limitrofe, che rende le nostre città sempre più compromesse e poco sostenibili in quanto meno efficienti in termini di regimazione delle acque e di mitigazione del clima locale.

Il consumo del suolo è risultato inoltre particolarmente accentuato in alcune regioni in particolare della pianura del nord come Lombardia e Veneto, ma elevato è stato anche in tutta la costa (in particolare la costa adriatica, la costa siciliana e nella Puglia meridionale) e in tutte le principali città metropolitane. Non si sono risparmiate nemmeno le aree vincolate a tutela paesaggistica, ad elevata pericolosità idraulica e di frane e nemmeno le aree ad alta pericolosità sismica. Tutte queste delicate aree hanno infatti subito ingenti perdite di suolo, nell’ordine di oltre 4 mila ettari rispetto all’ultimo anno.

Leggi tutto...

PER LE ASSOCIAZIONI ANTICACCIA L’EUROPA CONTA SOLO A PIACIMENTO

Sempre pronti a richiamare l’Europa per ridurre tempi e specie, per la tortora selvatica invece non bastano i pareri della Commissione: il solito gruppo di associazioni anticaccia utilizza ancora una volta le bugie e la mistificazione come strategia contro i cacciatori.

Roma, 17 luglio 2021 - Le solite sigle animal-ambientaliste hanno inviato una lettera alle Regioni Italiane in cui chiedono, sulla base di argomentazioni errate o superate, il divieto di caccia alla tortora selvatica per la prossima stagione venatoria.
Incredibilmente tali sigle omettono la decisione conclusiva concordata a livello europeo nel Gruppo di Lavoro Internazionale per il Prelievo Adattativo sulla tortora, formalizzata nei documenti della Commissione Europea disponibili al pubblico nel sito https://circabc.europa.eu. Una decisione che ha stabilito per l’areale europeo centro-orientale il mantenimento della caccia a questo selvatico nel corso della prossima stagione con un prelievo ridotto del 50% rispetto agli anni precedenti.
La decisione è quindi la continuazione della caccia alla specie con queste prescrizioni e non il divieto.
L’Italia è inserita nell’areale centro-orientale con tutte le regioni ad eccezione di Piemonte e Liguria che fanno parte dell’areale occidentale, dove la proposta della Commissione (non concordata) è di sospensione del prelievo.

Federcaccia sta lavorando a fianco delle Regioni italiane per far recepire entrambe le decisioni europee e la gran parte delle Regioni sta emanando calendari che riducono della metà il prelievo massimo stagionale (10 capi invece di 20), le giornate di pre apertura e il periodo di caccia dopo la terza domenica di settembre. Così, ad esempio il Veneto ha ridotto a 10 capi il carniere stagionale, lo stesso ha fatto la Basilicata e così l’Abruzzo. Altre Regioni seguiranno questa proposta riducendo anche le giornate di preapertura.

Indubbiamente un sacrificio, ma comunque preferibile all’assoluto divieto di prelievo e in ogni caso una riduzione che interesserebbe solo questa stagione in attesa di rivedere i dati.

Questi i fatti, evidentemente non graditi alle sigle anticaccia sopra citate che, colpite nel segno in una delle loro battaglie ideologiche, cercano maldestramente di minacciare gli Assessori e i Funzionari regionali o di dare una giustificazione a quelli allineati con le loro idee: un comportamento a dir poco vergognoso, che allontana sempre di più il loro mondo dalle Istituzioni, da una società correttamente informata e dalla possibilità di dialogo per la conservazione della biodiversità.

Federcaccia si è già attivata presso le Regioni Italiane sollecitando il recepimento della proposta della Commissione e invitandole a non tenere in considerazione le argomentazioni inconsistenti e tendenziose presenti nella lettera a firma delle sigle anticaccia.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

IL FUTURO DELLA TORTORA IN EUROPA: PROSPETTIVE SULLA CACCIA E LA CONSERVAZIONE

Roma, 15 luglio 2021 – Nella giornata di ieri,14 luglio, esperti di caccia e conservazione e membri del Parlamento europeo si sono incontrati online per discutere sul tema "The Future for the Turtle Dove in Europe: Perspectives on Hunting and Conservation" (Il futuro della tortora in Europa: Prospettive sulla Caccia e la Conservazione) nell'ambito di un webinar informativo organizzato dalla Federazione europea per la caccia e la conservazione (FACE). L'obiettivo era spiegare ai cacciatori e ai decisori politici la situazione attuale e i prossimi passi riguardo questa sentita questione.

Questo webinar fa seguito al grande interesse espresso nei workshop sul prelievo adattativo della Tortora organizzati dalla Commissione Europea, mettendo la specie sotto i riflettori per quanto riguarda le misure di conservazione e la regolamentazione della caccia. Durante il webinar, il professor Gregorio Rocha dell'Università dell'Estremadura ha fornito aggiornamenti sulle esigenze di conservazione della specie, sul lavoro svolto dalla comunità venatoria e sulle conseguenze negative dell'arresto della caccia. Cy Griffin, Senior Conservation Manager di FACE ha illustrato lo stato di avanzamento del processo del prelievo adattativo con una panoramica degli scenari presentati, inclusi quelli che avrebbero consentito un limitato prelievo nell’areale occidentale. Per i Paesi dell’areale centrale e orientale, è evidente che ci sarà una riduzione del prelievo del 50 per cento, e questo richiederà un notevole lavoro.

I Governi si sono già impegnati in tal senso anche con nuovi sistemi per registrare il prelievo e sostenere la ricerca. In questo contesto, Tristan Breijer, direttore di Strategic Partnerships, Hunter&co., che è la più grande applicazione europea per i cacciatori, ha spiegato il valore aggiunto delle applicazioni per smartphone per la registrazione del prelievo, il monitoraggio e la ricerca. Naturalmente, c’è stata una diffusa frustrazione espressa da molti partecipanti per la situazione nell’areale occidentale, soprattutto perché i modelli matematici utilizzati nel processo di gestione adattativa hanno dimostrato che è possibile raggiungere l’obiettivo dell’incremento della popolazione di tortore mantenendo un limitato prelievo, che i cacciatori sono pronti ad accettare, insieme al fatto che l'opzione di un prelievo ridotto non è stata completamente affrontata. Il presidente della FACE Torbjörn Larsson ha dichiarato che: "È un vero peccato che, invece di ridurre il prelievo e aiutare gli Stati membri dell’areale occidentale, vi sia una forte spinta da parte della Commissione Europea per vietarne il prelievo e avviare procedure di infrazione contro Francia e Spagna. Vi sono state ulteriori minacce di azioni di infrazione contro altri Stati membri dell’areale occidentale, il che rende impossibile il processo decisionale di prelievo adattativo. Inoltre, diversi eurodeputati di diversi gruppi politici - Álvaro Amaro (PPE, Portogallo), Alex Agius Saliba (S&D, Malta), Isabel Benjumea-Benjumea (PPE, Spagna), Juan Ignacio Zoido (PPE, Spagna), Josianne Cutajar (S&D, Malta) - hanno sottolineato la necessità di un equilibrato connubio tra caccia e conservazione, piuttosto che la chiusura totale della caccia, che comporterebbe la perdita di ingenti e annuali misure di conservazione e investimenti. Gli Stati membri stanno attualmente prendendo decisioni a livello nazionale in merito alla caccia di questa specie.

Il Presidente dell'Intergruppo "Biodiversità, caccia e campagna" Álvaro Amaro, in riferimento alla sua lettera aperta, firmata congiuntamente da altri europarlamentari, ha espresso "delusione per la posizione preconcetta e intransigente assunta dalla Commissione Europea per introdurre una moratoria sulla caccia della specie, anche se è stata respinta dai 10 Paesi che ne permettono la caccia". Ha anche sottolineato la delusione per l'infrazione avviata dalla Commissione contro la Francia e la Spagna, che, grazie agli interventi dei cacciatori non hanno fallito nella conservazione della specie rispetto a molti altri Stati membri in cui la specie è quasi scomparsa pur non essendo cacciabile. In occasione della discussione, diversi rappresentanti dei membri di FACE hanno colto l'occasione per esprimere il loro parere sulla situazione attuale a livello nazionale, sottolineando il sostegno e il forte coinvolgimento delle comunità locali nella conservazione della specie. Tuttavia, alcuni hanno anche espresso la delusione derivante dalla mancanza di riconoscimento ufficiale che devono affrontare presso le proprie Istituzioni.

Federcaccia ha partecipato intervenendo col Dott. Michele Sorrenti, che ha esposto le iniziative di miglioramento degli habitat realizzate dai cacciatori e le ricerche intraprese dall’associazione per l’approfondimento delle conoscenze sulla tortora, come la raccolta ali e lo studio sulla produttività di giovani cominciato quest’anno. Sorrenti ha ribadito che FIdC ha accettato con spirito costruttivo la proposta della Commissione che mantiene la caccia aperta pur con una riduzione importante del prelievo, e per questo sta pressando le Regioni italiane per adempiere a quanto deciso in campo europeo, chiedendo il passaggio da 20 a 10 capi stagionali e la riduzione a mezze giornate di caccia in preapertura invece delle giornate intere come attuato negli anni scorsi.

Leggi tutto...

AREE DI CACCIA GIOIELLI DI BIODIVERSITÀ: IL MORIGLIONE NIDIFICA NELLE AREE GESTITE DAI CACCIATORI

Roma, 12 luglio 2021 - Il moriglione (Aythya ferina) è un anatide che negli ultimi due anni ha subito la sospensione della caccia in molte regioni italiane, a seguito del cambiamento di classificazione AEWA e alla posizione espressa dal Ministero dell’Ambiente (oggi MITE). La ragione è un declino accertato fino al 2015 in tutte le aree di svernamento europee, mentre con dati più recenti si sta dimostrando una ripresa delle presenze in Italia e in alcune aree europee.

Proprio il moriglione è oggetto di attività di miglioramento ambientale in molti contesti gestiti dai cacciatori, in particolare negli appostamenti fissi di caccia su aree umide naturali e artificiali e in molte Aziende Faunistico Venatorie vallive, presenti in varie regioni italiane. In questo contesto segnaliamo in particolare i risultati ottenuti nelle AFV del Delta del Po e della Laguna di Venezia e Caorle fino al Friuli, che hanno portato a incrementi importanti delle presenze della specie durante le migrazioni e l’inverno e a densità significative anche nel periodo riproduttivo.

Per questo importante momento del ciclo biologico diversi proprietari e gestori delle AFV hanno creato aree di acqua profonda e isolotti nei laghi delle valli che sono stati scelti per la nidificazione della specie, e in questi giorni è frequente l’avvistamento di covate di moriglioni, che seguono gli avvistamenti di gruppi di maschi nel periodo di maggio e metà giugno, quando le femmine erano in cova.

Un lavoro dell’Associazione Culturale Sagittaria di Rovigo ha stimato nel 2014 circa 100 coppie, e la media dell’ultimo quinquennio è di circa 85 (Verza 2021 ined.). A questa stima si debbono aggiungere diverse decine di coppie presenti nelle AFV della Laguna di Venezia, Padova e Caorle. La stessa Associazione Sagittaria sta svolgendo una ricerca apposita sul complesso delle valli riservate, e i risultati dovrebbero essere pubblicati a breve. Si può in ogni caso stimare che non meno di 120 coppie nidifichino in questi ambienti conservati e gestiti solo grazie all’interesse venatorio e con costi sostenuti dai concessionari. A queste si aggiungono anche le coppie che in altre regioni italiane si riproducono in ambienti gestiti dai cacciatori, come appostamenti fissi su aree umide artificiali o create ex novo. La stima complessiva per l’Italia è compresa fra 280 e 380 coppie, si può quindi affermare che un numero non inferiore a un terzo della stima italiana scelga gli habitat gestiti dai cacciatori per riprodursi.

Il moriglione ha bisogno di habitat utile per vivere e riprodursi, i cacciatori lo stanno creando e mantenendo, contribuendo alla conservazione della specie.

Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali Federcaccia

CCT: PUBBLICATA LA DELIBERA n° 691 SUL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2021-2022

E' stata pubblicata oggi sul BURT la delibera n° 691 del 05\07\2021 inerente il Calendario Venatorio Regionale 2021-2022.

Di seguito scaricabile il testo integrale della delibera, gli allegati A e B ed i Calendari Venatori con le relative disposizioni provinciali.

CCT: APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE TOSCANO 2021/2022

A seguito del lavoro di confronto e concertazione dei giorni scorsi la Giunta Regionale ha approvato il nuovo Calendario Venatorio per la stagione 2021/2022.

Nella Delibera, che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul BURT, vengono riportati sostanzialmente i contenuti dei precedenti Calendari Venatori per quanto riguarda le date di apertura e chiusura della stagione venatoria (19 settembre 2021 – 31 gennaio 2022); unica eccezione per le specie Moriglione e Pavoncella il cui relativo piano di gestione e di prelievo sarà presentato nelle prossime settimane dall’ Assessore Stefania Saccardi con un atto separato, che diventerà parte integrante del Calendario Venatorio 2021/2022.

E’ stato riconfermato il limite dei capi annuali per il prelievo della specie Allodola. Il carniere consentito ai “cacciatori specialisti” viene mantenuto in 100 capi per stagione, con un massimo di 20 capi giornalieri; viene mantenuta inoltre la differenziazione nei vari ATC delle date di apertura e chiusura per la caccia al cinghiale in braccata nel rispetto dell’arco temporale 2 Ottobre 2021 - 31 gennaio 2022.

Riconfermata la facoltà degli ATC di stabilire le modalità di organizzazione e svolgimento della caccia di selezione al Cinghiale nelle aree non vocate.

E’ stata inoltre mantenuta la data di chiusura al 31 gennaio per le specie appartenenti alla famiglia dei Turdidi e degli Anatidi e per la specie Beccaccia.

Per la prima volta è stato chiaramente specificato che dal 9 al 30 dicembre 2021 sarà consentito l’uso del cane da seguita per la caccia al cinghiale in forma singola nelle aree non vocate e l’uso del “cane limiere”, abilitato ENCI, per la caccia al cinghiale in girata nelle aree non vocate; l’uso del cane da seguita per la caccia al silvilago (minilepre) e dal 9 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 sarà consentito l’utilizzo del cane da tana per la caccia alla Volpe.

Con l’approvazione del nuovo Calendario Venatorio Regionale seguirà la delibera sulla pre-apertura che consentirà anche per questa stagione venatoria il prelievo della Tortora, dei corvidi e dello Storno in deroga. Grazie inoltre al contributo tecnico-scientifico fornito dall’ ufficio Studi e Ricerche della Federazione Italiana della Caccia, la Giunta regionale si è impegnata ad approvare i piani di gestione e di prelievo delle specie Moriglione e Pavoncella, quale atto integrante del testo del Calendario Venatorio.

La Regione Toscana compie oggi un atto importante per la garanzia della certezza del diritto per tutti i cacciatori toscani. 

La presidenza della Confederazione Cacciatori Toscani, riunita oggi a Firenze per un esame complessivo delle principali urgenze (Calendario Venatorio, Regolamento 48/R, Piano Faunistico Venatorio, nuova PAC 2021-2027, PNRR, etc.), da un giudizio positivo sui contenuti del nuovo Calendario Venatorio, ricordando che le sedi, il personale ed i dirigenti e volontari delle associazioni confederate, rimangono a disposizione per ogni informazione e per l’espletamento delle relative pratiche venatorie.

Di seguito riportiamo il Comunicato stampa della Regione Toscana in cui sono riportate le dichiarazioni dell’ Assessore Stefania Saccardi:

Approvato il calendario venatorio 2021-2022

Saccardi: “Apertura prevista per il prossimo 19 settembre”

La Giunta regionale, su proposta della Vicepresidente e Assessora Regionale all'Agricoltura Stefania Saccardi, ha approvato nella seduta di oggi il calendario venatorio, con le regole che riguardano la stagione di caccia 2021-22 in Toscana.

"Il nostro impegno nei confronti del mondo venatorio - indica Saccardi - è quello di garantire la certezza dello svolgimento della stagione di caccia. La Regione Toscana ha approvato un calendario, dopo aver sentito il parere di ISPRA, che va incontro alle esigenze del mondo venatorio e del mondo agricolo. Dopo mesi di criticità dovuti alla Pandemia causata dal Covid-19, la prossima stagione venatoria riprenderà in maniera regolare con l'apertura generale prevista per domenica 19 settembre 2021 e la chiusura per lunedì 31 gennaio 2022, ad esclusione dei giorni di silenzio venatorio (martedì e venerdì)”.

All'interno di questo periodo, il calendario specifica limitazioni di tempi e carnieri per le singole specie.

Il periodo per la caccia la cinghiale in braccata varia a seconda dell'ATC:

AREZZO 1 e 2 - Dal 10 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022
FIRENZE PRATO 4 e FIRENZE SUD 5 - Dal 17 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022
GROSSETO 6 e GROSSETO 7 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022
LIVORNO 9 e LIVORNO 10 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022
LUCCA 12 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022
MASSA 13 - Dal 10 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022
PISA 14 e PISA 15 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022
PISTOIA 11 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022
SIENA 3 e SIENA 8 - Dal 1° novembre 2021 al 31 gennaio 2022

L'apertura anticipata della caccia nei giorni antecedenti alla terza domenica di settembre verrà autorizzata e disciplinata con specifica Deliberazione, successiva a quella approvata dalla Giunta in data odierna.

L’allenamento e l’addestramento dei cani è consentito dal giorno 15  agosto al giovedì precedente la terza domenica di settembre (ovvero giovedì 16/09/2021), nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dal sorgere del sole alle ore 11,00 e dalle ore 14,00 alle ore 19,00 (ora legale) su tutto il territorio regionale.

Il calendario regionale indica inoltre, come già avvenuto negli anni passati, le limitazioni specifiche per ogni territorio provinciale. Sulle specie pavoncella e moriglione, sono in corso degli approfondimenti sia di natura tecnico-scientifica che di natura giuridica per la valutare la fattibilità di un provvedimento che non subisca un annullamento da parte del TAR, come avvenuto lo scorso anno.

TORTORA. SPECIE SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO

All’indomani della riunione del comitato NADEG – il Gruppo di esperti sulle Direttive uccelli e Habitat - presso la Commissione Ambiente dell'Unione Europea tenutasi lo scorso 2 luglio Il dottor Michele Sorrenti, coordinatore dell’Ufficio studi e ricerche Federcaccia, fa il punto sulla situazione della cacciabilità della tortora, questione che ha acceso il dibattito in Italia e in Europa nelle ultime settimane.

Da un approccio assoluto “Caccia si / Caccia no” sembra si sia passati a un approccio quantitativo sul prelievo. Una posizione che pur riduttiva apre però nuovi scenari anche futuri per il mantenimento della caccia a questa come ad altre specie riconosciute come in difficoltà.

Per guardare il video clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=VG_FkyWyUss

52° CAMPIONATO ITALIANO FOSSA OLIMPICA e 3° CAMPIONATO ITALIANO FOSSA PARALIMPICI

52° Campionato Italiano tiro al piattello fossa olimpica
3° Campionato Italiano tiro al piattello fossa paralimpici
TAV MONTECATINI 17 - 18 luglio 2021

Programma di gara

Le gare sono previste nei giorni sabato 17 e domenica 18 luglio presso la Società Tiro a Volo Montecatini Via Ponte di Monsummano 1 – Pieve a Nievole (PT) tel 0572/751038 cell 335/1744121.

Al Campionato, che si svolge in un'unica gara, possono partecipare tutti i tesserati FlDC in possesso di porto d'armi in corso di validità (se maggiorenni). Possono partecipare gli atleti Fitav e tesserati con altra Associazione Venatoria con copertura assicurativa valida per gare di tiro, solo se in possesso della Tessera Federcaccia “AMICA”. Le classifiche previste sono:

sabato 17 luglio: ammissione e svolgimento gara per le seguenti categorie e qualifiche:

Individuali federcacciatori-tiratori categoria eccellenza;
Individuali federcacciatori-tiratori categoria prima;
Individuali federcacciatori-tiratori categoria seconda;
Individuali federcacciatori-tiratori categoria-terza;
Individuali veterani-tiratori;
Individuali master-tiratori;
Squadre Federcacciatori-tiratori;

domenica 18 luglio: ammissione e svolgimento gara per le seguenti categorie e qualifiche:

Individuali federcacciatori;
Individuali juniores;
Individuali ladies;
Individuali veterani-cacciatori;
Individuali master-cacciatori;
Squadre federcacciatori.

Non sono ammesse squadre con solo detentori di tessera AMICA FIDC, sia per le squadre federcacciatori che per quelle federcacciatori-tiratori non sono ammessi più di due componenti con tessera AMICA FIDC.

Atleti paralimpici:

  • PT-1: atleti in posizione seduta;
  • PT-2: atleti con impedimenti motori agli arti inferiori che gareggiano in posizione eretta;
  • PT-3: atleti con impedimenti motori agli arti superiori.

All'atto dell'iscrizione i concorrenti devono scegliere se partecipare alle classifiche per la categoria o per la qualifica.

I concorrenti che nella gara individuale partecipano per le qualifiche (senior, veterani, juniores, ladies) nella gara a squadre partecipano nella categoria di competenza come tiratori se tesserati Fitav o come cacciatori se non tesserati Fitav.

Qualora finalisti appartenenti alla categoria CACCIATORI o alle qualifiche VETERANI, MASTER, LADIES o JUNIORES facciano parte di squadre di TIRATORI, questi gareggeranno solo il giorno SABATO 17 luglio quali componenti della squadra e il punteggio ottenuto sarà valido per la classifica individuale della categoria o qualifica di appartenenza del giorno domenica 18 luglio.

Leggi tutto...

Cacciatrici Federcaccia

FIDASC

News