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Campagna Federcaccia Toscana 2016

AREZZO, PROCESSO “FAGIANI D’ORO”, TUTTI ASSOLTI. ATC TOSCANI, STORIA DI UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA

LOGOCCTIl fatto non sussiste”: ad Arezzo sono andati tutti assolti gli imputati dell’inchiesta sui “fagiani d’oro” che aveva coinvolto i vertici del vecchio ATC 3 aretino, a partire dal presidente Giorgio Kiatowiatovski,  il segretario generale della provincia Gabriele Chianucci e il titolare della ditta fornitrice. Caduta l’accusa di aver pilotato una gara d’appalto per la fornitura di fagiani, la Procura incassa una seconda sconfitta, dopo quella sui compensi ai presidenti ATC, su cui si era espressa anche la Cassazione confermando il non luogo a procedere.
Un esito che premia chi ritiene che si debbano attendere le sentenze e dovrebbe insegnare qualcosa a chi ha pensato che, la semplice apertura di una indagine, fosse l’occasione giusta per gettare discredito sul lavoro degli ATC che in Toscana hanno espresso punte di eccellenza nazionale.
La calunnia è un venticello, si sa e chi mesta nel torbido conta sul fatto che alla fine, nella mente dei cittadini, restino le giornalate dai titoli roboanti, le accuse ripetute negli incontri e nelle riunioni da qualche dirigente di associazioni venatorie convinte di guadagnare così qualche tessera.
Non ci attendiamo che costoro facciano ammenda ma contiamo che i cacciatori ed i cittadini, grazie anche a questa esemplare vicenda, possano meglio riconoscere imbonitori e cattivi profeti che purtroppo ancora popolano il mondo venatorio e in qualche caso, ahimè, anche le istituzioni.
Un monito a chi, a processo ancora in corso, ha pensato di utilizzare questi fatti per uso di bottega. 

MOBILITÀ DEI CACCIATORI TOSCANI NEGLI ATC DEL LAZIO

La Regione comunica che permanendo i problemi connessi con l'utilizzo SIFV (Sistema Informativo Faunistico Venatorio) per prenotare giornate di caccia negli ATC del Lazio, si è trovata una soluzione che poggia sui servizi offerti dagli ATC laziali. Di seguito il testo della circolare della Regione. 
"Si comunica che, stanti i problemi rilevati per la prenotazione delle giornate di mobilità venatoria, la Regione Toscana ha interrotto la possibilità di utilizzare la teleprenotazione venatoria tramite il SIFV (Sistema Informativo Faunistico Venatorio) per prenotare giornate di caccia negli ATC del Lazio. La Regione Lazio, con nota inviata in data 11 ottobre 2017, ha dato indicazioni sulle modalità di prenotazione da parte dei cacciatori toscani per la mobilità venatoria negli ATC laziali, che integralmente si riportano di seguito:
- per 
il solo Ambito Territoriale di Caccia RM1 (Roma1) collegarsi al sito www.atcrm1.it e nella hom page selezionare il link “SISTEMA DI TELEPRENOTAZIONE CACCIATORI” nel quale sono fornite tutte le indicazioni;
-  per gli altri  Ambiti Territoriali di Caccia laziali collegarsi al sito www.atcri1.it (ATC Rieti 1) e nella home page nella sezione “MOBILITA’ VENATORIA” sono fornite tutte le indicazioni. Si invitano quindi gli interessati a consultare suddetti siti web”

ACCORDI DI RECIPROCITÀ’ CON IL LAZIO: NUOVI DISAGI PER I CACCIATORI TOSCANI

LOGO CCT cid 7396543F 908A 4617 BFAA A6B8835FBE08Sospeso il sistema di teleprenotazione che, in base agli accordi di reciprocità consentiva l’accesso dei cacciatori toscani agli ATC del Lazio. Gli uffici della Regione Toscana hanno diramato una circolare che annuncia la chiusura del servizio adducendo varie motivazioni. Resta il fatto che ancora una volta si debbono registrare obiettive difficoltà da parte della regione nell’assicurare ai cacciatori toscani certezze per un sereno esercizio dell’attività venatoria. Una penalizzazione che, la Confederazione Cacciatori Toscani, auspica trovi una rapida soluzione, in tempo utile comunque per non sacrificare la stagione venatoria. 

LEGGE SUI PARCHI E AREE CONTIGUE: CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI INCONTRA GRUPPO DI SENATORI

 

 LOGOCCTOggi a Palazzo Madama Moreno Periccioli, presidente Federcaccia Toscana, ha incontrato per conto della Confederazione Cacciatori Toscani i senatori Massimo Caleo, Vannino Chiti, Andrea Marcucci e Claudio Martini ed ha loro presentato le doglianze  della CCT per le modifiche apportate dalla Camera dei Deputati al testo della proposta di legge sulle aree protette attualmente in discussione, relativamente alle disposizioni per l’accesso dei cacciatori alle aree contigue ai Parchi.

I Senatori hanno compreso le buone ragioni esposte dalla Confederazione Cacciatori Toscani che ha portato, a supporto delle proprie osservazioni, la positiva esperienza di regolamentazione già in atto in Toscana nelle aree contigue dei parchi, laddove, in armonia con il principio di corretta gestione faunistica, concordati tra Aree Protette ed Ambiti Territoriali di Caccia vengono garantiti gli accessi ed il prelievo venatorio.

I senatori si sono impegnati a fare quanto in loro potere per il ripristino della norma originaria approvata dal Senato.  

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