Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

Tesseramento 2019

Gestione faunistica in pillole

Clicca l'immagine per aprire l'articolo

Il Nuovo Piano Faunistico Regionale

17° Coppa Italia su cinghiale

Fidc Pisa: prove su selvaggina naturale

51° Campionato Italiano Fossa

Gara Lepre Meccanica

Clicca per ingrandire l'immagine

Sport e Cinofilia 2019

Clicca per scaricare il progetto

1° Trofeo Antonio Santarelli

Clicca per scaricare il volantino

2° Campionato Regionale su Lepre

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

2° Edizione Speciale Spaniels

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

Siena: 1° Prova Campionato CCT

Clicca per scaricare il volantino

Trofeo CCT Memoria LEDO GOVI

Clicca per scaricare il volantino

IV Trofeo Valtiberina CCT

Clicca per scaricare il volantino

5° Trofeo Isola d’Elba

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

4° Memorial Enzo Zani

Clicca per scaricare il regolamento

2° Trofeo Mauro Mannari

Clicca per ingrandire l'immagine

2° Campionato CCT Prov. GR Cinghiale

Clicca per ingrandire l'immagine

I predatori devono essere controllati

Clicca l'immagine per scaricare il comunicato

L’ ambiente migliora grazie ai Cacciatori

LA RISCOSSA DELLA CACCIA GIOVANE

Quando la fauna diventa un pericolo

Revisione Key concepts

7° Fiera degli uccelli

Corso per aspiranti cacciatori

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

Corso di formazione per dirigenti

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

1° Corso giudice gare richiami vivi

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

Corso conflitto tra fauna selvatica e attività umane

Clicca l'immagine per scaricare il programma

Corso erbe selvatiche

Progetto The data from the sky

Clicca per scaricare il progetto

Centro Ornitologico Porto allo Stillo

Centro Ornitologico Malpasso

Clicca l'immagine per scaricare la relazione

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Il Colpo d’Ala

Tos Caccia

Nuove aree vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Portale Regionale GEOSCOPIO

Login

NON C’E’ LIMITE ALL’ANIMALISMO!

I fondamentalismi superano sempre ogni logica. Anche quando si parla di ambiente o di animali, non possiamo fare a meno di  rilevare come la realtà delle cose o la soluzione di problemi oggettivi, rappresenti per certe frange animaliste, un terreno di scontro ideologico dove la realtà viene deformata e il buon senso e la verità dei fatti, stravolti sull’altare dello scontro e della divisione. 
Una premessa che può calzare di fronte alla notizia apparsa qualche giorno fa sul “Fatto Quotidiano”  e che ha avuto come protagonista e vittima un parlamentare del Movimento 5 stelle
Il deputato Filippo Gallinella è infatti il primo firmatario di una proposta di legge, peraltro promossa dalle Regioni, finalizzata a superare alcuni contenziosi inerenti le attività di controllo della fauna selvatica (abbattimenti e catture)  attraverso personale abilitato e munito di licenza di caccia.
Una proposta già nei fatti presente nella normativa di numerose regioni , dove si prevede l’applicazione dei piani di controllo attuati non solo tramite le guardie venatorie ed i proprietari dei fondi, ma anche coadiuvati da operatori (cacciatori) abilitati dalle regioni previa frequenza ad appositi corsi.
Per l’ E.N.P.A. si è consumato un tradimento politico del Movimento 5 stelle e già si grida allo scandalo
al grido di caccia tutto l’anno i soliti animalisti denunciano una cosa inesistente. Su un provvedimento opportuno e necessario per il superamento di contenziosi  e per ristabilire, gli elementi di corretta gestione faunistica, ingenerano l’ennesima guerra santa contro la caccia ed i cacciatori.

Di seguito un estratto dell’articolo apparso sul Fatto Quotidiano:

Per gli animalisti dell’ Enpa il Movimento 5 Stelle “tradisce chi ama gli animali e ha riposto fiducia in un cambiamento”. Per Filippo Gallinella, firmatario del provvedimento incriminato, le accuse sono solo il frutto di una “polemica ideologica”. Al centro del contendere c’è una proposta di legge (primo firmatario proprio il deputato grillino) sulla semplificazione in materia di agricoltura, caccia e pesca, attualmente in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera. La misura recepisce una richiesta di modifica della legge 157/92 sul controllo della ‘fauna selvatica’ avanzata dalle Regioni, che chiedevano da tempo l’introduzione della figura del cosiddetto “operatore abilitato“: una legge che per gli animalisti di fatto autorizzerebbe la “caccia tutto l’anno” e che secondo l’AdnKronos ha trovato voci contrarie anche all’interno dello stesso Movimento 5 Stelle.
Accuse che Filippo Gallinella, presidente della XIII Commissione, ha rispedito al mittente, difendendo la sua proposta di legge: “Esiste un problema sollevato dalle Regioni – ha spiegato – Qualcuno ha voluto far passare questa norma come un’apertura alla caccia ma non è vero. In pratica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto al governo di intervenire modificando l’articolo 19 della legge 157/92. In base a questa norma “le Regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia”. Tale controllo, “esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica” ma “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le Regioni possono autorizzare piani di abbattimento“. In base alla proposta di modifica avanzata dalle Regioni (e recepita dalla pdl Gallinella) “tali piani devono essere attuati dalle guardie venatorie dipendenti

dalle amministrazioni provinciali. Queste ultime potranno altresì avvalersi dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi o da operatori abilitati dalle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano previa frequenza di appositi corsi, nonché delle guardie forestali e delle guardie comunali. In caso di abbattimento con arma da fuoco tali figure devono essere munite di licenza per l’esercizio venatorio“.
La proposta ha scatenato le ire dell’Enpa (l’Ente nazionale protezione animali), che accusa il M5S di “tradimento nei confronti di chi ama gli animali e ha riposto fiducia in un cambiamento“. “Grazie al Movimento 5 Stelle si rischia di assistere a veri e propri massacri, crudeli e inaccettabili – hanno scritto gli ambientalisti nella loro campagna contro la legge – condotti da cacciatori come quello della caccia alla volpe in tana, con mamme sbranate nel tentativo di difendere i loro piccoli lasciati agonizzare, o nei confronti dei cinghiali, dei piccoli caprioli e di tanti altri”. Per Gallinella, però, il fatto che questo provvedimento abbia acceso un dibattito interno “è positivo”: “Io – ha spiegato il deputato M5S – voglio trovare una soluzione a questo problema, ben venga il dialogo. La soluzione contenuta nella mia proposta può non piacere ma allora qualcuno mi deve dire cosa si può fare per dare una risposta all’agricoltore che si ritrova la vigna distrutta, il campo di grano distrutto… per non parlare degli incidenti stradali e delle ripercussioni sul fronte sanitario” della proliferazione della fauna selvatica.

MEMORIAL ENZO ZANI, QUESTO WEEKEND LE FINALI


Si sono concluse le selezioni del 4° memorial Enzo Zani, prova Enci giunta ormai alla sua quarta edizione, ed organizzata da Federcaccia provinciale di Siena, dalla CCT e dalla pro segugio sezione provinciale di Siena. Le eliminatorie, tenutesi nell'area addestramento cani delle Gabbra a Casole d'Elsa (Si). Gli esperti giudici Razzanelli Luciano e Baldi Marco, dopo aver selezionato quaranta soggetti, hanno selezionato i dieci finalisti che questo fine settimana nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 Marzo, si contenderanno il trofeo.

La finale di questa prestigiosa prova ENCI si svolgerà nel territorio libero del demanio Regionale in località "La Selva" e sarà giudicata dal giudice Enci Dott. Massardi Marcello.

L'organizzazione delle due giornate di finali è affidata alle squadre di caccia al cinghiale garganella-giubberosse, che saranno supportate da molti volontari durante tutta la manifestazione.

Di seguito la classifica:

4° Memorial “ENZO ZANI” 2019

1° Classificato CROCIANI EMILIANO con SELVAGGIO ecc. punti 168.s
2° Classificato NENCINI FILIPPO con TITO ecc. punti 168.s
3° Classificato MARNIGA BARBARA con JAZZ ecc. punti 166.d
4° Classificato PARADISI GIANNI con LOLA ecc. punti 165.s
5° Classificato BERTI MIRKO con FOGLIA ecc. punti 165.d
6° Classificato ARZILLI PIERO con MAJA ecc. punti 165.s
7° Classificato ZOZZI CLAUDIO con PICCHE ecc. punti 163.d
8° Classificato ARZILLI PAOLO con TOPPOLO ecc. punti 163.s
9° Classificato GAZZARRI MIRKO con BRUSCHETTA ecc. punti 163.d
10° Classificato MARRAMI FABIO con CAMILLA ecc. punti 163.d

CALENDARIO VENATORIO TOSCANO: OGGI LA DISCUSSIONE AL TAR

E’ prevista per oggi la discussione  al TAR Toscano del ricorso presentato dalle Associazioni Ambientaliste e Animaliste relativo al Calendario Venatorio 2018/2019 della regione Toscana. A seguito dell’ordinanza del Consiglio di Stato che ha accolto la richiesta di sospensiva su alcune parti del calendario ora sarà il TAR ad esprimersi sul merito delle argomentazioni avanzate dai ricorrenti e sulle copiose e puntuali controdeduzioni messe in campo dalla Regione Toscana e dal legale incaricato da Federcaccia Nazionale, Federcaccia Toscana e dalla Confederazione Cacciatori Toscani. Dopo settimane di polemiche e le pesanti ripercussioni subite sulla chiusura anticipata ad alcuni specie migratrici, la battaglia legale dovrà portare  i giudici del TAR ad esprimersi sul merito dei contenuti di un ricorso che rischia di aprire precedenti insidiosi, non solo per la Toscana, ma più in generale per l’articolazione dei vari calendari venatori delle Regioni. Il lavoro svolto in questi mesi dallo studio legale incaricato ha portato alla stesura di una ampia memoria che rappresenterà l’ossatura delle argomentazioni che verranno sostenute in aula.

  • Una disamina articolata sul tema relativo al calcolo dell’arco temporale, con particolare riferimento alle specie oggetto di pre-apertura e la corretta interpretazione del parere Ispra del 17 settembre 2010.
  • La ferma contestazione sulla genericità delle argomentazioni di natura cautelare accolte dal consiglio di Stato, relativamente ai tempi di prelievo della specie Beccaccia. La Regione in sede di stesura del calendario 2018/2019 aveva supportato la previsione del prelievo della specie al 31 gennaio a fronte di dati, monitoraggi, articolati in 10 anni di studi che andavano a superare i rilievi critici imposti dal parere Ispra.

Quest’oggi dunque si determinerà un passaggio decisivo dal quale non potranno prescindere le future valutazioni sul prossimo Calendario venatorio 2019/2020 e sulle proposte da presentare e sostenere nei futuri tavoli di confronto con la Regione Toscana.
Per gli esiti di questa sentenza e per conoscere nel merito il pronunciamento dei giudici, dovremmo purtroppo attendere alcune settimane. Per quanto di nostra competenza è evidente come sia stato compiuto il massimo impegno per supportare al meglio questo importante passaggio. Un lavoro concreto, che auspichiamo possa produrre risultati utili per tutti i cacciatori e riconsegnare ad essi la certezza del diritto.

PIANO FAUNISTICO…LA POLITICA BATTE UN COLPO


L’approvazione del nuovo piano faunistico venatorio regionale è una delle principali priorità per i prossimi mesi. Da tempo la Confederazione Cacciatori Toscani in tutte le sedi istituzionali, nelle numerose iniziative territoriali e negli incontri tenuti con tutti i gruppi consiliari, ha spronato la Regione Toscana e l’assessore Remaschi ha farsi carico di questo fondamentale strumento di pianificazione.
Solo con il nuovo PFVR si potranno ridefinire compiutamente ruolo e perimetrazione degli istituti faunistici pubblici e privati, ed applicare sugli stessi le scelte per una loro eventuale trasformazione o per eventuali nuove istituzioni.
Il piano faunistico pertanto è lo strumento che ci permette di dare una lettura attuale alla gestione faunistico venatoria della Regione, in relazione ai profondi cambiamenti che il territorio ha subito in questi ultimi anni.
La Crisi della piccola selvaggina stanziale, la presenza degli ungulati all’interno degli istituti con le relative ripercussioni sul comparto agricolo, la totale mancanza di coordinamento tra la gestione del territorio a caccia programmata e quella relativa alle aree protette ecc. rappresentano alcuni dei principali aspetti su cui andrà impostata una nuova strategia gestionale efficace, capace di delineare una prospettiva di impegno per i prossimi anni.
Registriamo con piacere che dopo mesi di smarrimento, anche alcune delle altre associazioni venatorie stiano adesso condividendo queste necessità. Da sottolineare favorevolmente che questa determinazione sembra aver trovato una positiva attenzione anche nella politica e nel consiglio regionale. A tal riguardo vogliamo rimarcare l’importanza della recente mozione presentata in consiglio regionale dal gruppo consiliare della Lega Nord ed emendata da alcuni consiglieri del Partito Democratico tra i quali Simone Bezzini.
La mozione approvata a maggioranza in aula parte dalla premessa che il PFVR scaduto dal 2015, sta generando incertezze normative che devono pertanto essere superate al fine di garantire la massima certezza del diritto per tutti i cacciatori toscani.
Durante l’ultimo tavolo di concertazione come precedentemente annunciato dal presidente Rossi, la giunta regionale ha espresso la volontà di attivare da subito il lavoro per la predisposizione di una prima bozza di piano sulla quale incentrare il confronto e la discussione con i vari portatori di interesse.

Altra nota su cui ci preme richiamare l’attenzione riguarda la modifica apportata dalla delibera numero 333 dell’11 Marzo 2019, riguardante il piano di prelievo ed il calendario venatorio nelle aree non vocate alla caccia di selezione al cinghiale, dove si chiarisce in sostanza che non è consentita la pratica del foraggiamento attrattivo per la stessa.

A tal scopo di seguito allegato il testo della delibera:

LA CCT CON I GIOVANI CHE MANIFESTANO PER IL PIANETA

Milioni di giovani e ragazzi stanno manifestando in queste ore per porre l'attenzione dei governi sui cambiamenti climatici e sulle sorti del pianeta. Un monito profondo agli adulti ed alla generazione che è responsabile per il loro futuro.
La cosa è seria, nessuno può rimanere indifferente!!
#gretathunberg #globalstrike #riscaldamentoclimatico

BAGNO A RIPOLI COME LONDRA


E’ uscita in questi giorni, la notizia che nel Regno Unito grazie ad un progetto frutto della partneship tra Taste of game e Food theachers center entro il 2020, 60.000 studenti saranno formati e preparati a saper cucinare la selvaggina. In Inghilterra le vendite di carni provenienti da animali selvatici è in netto aumento;e pertanto diventa essenziale educare le giovani generazioni a conoscere e saper cucinare questa preziosa e sana fonte di alimentazione. Nel nostro paese, purtroppo, siamo ancora lontani da questo grado di progettualità; manca una volontà politica forte per la valorizzazione di un patrimonio immenso, quanto poco conosciuto dall’opinione pubblica. Anche in Toscana, l’idea di poter attivare un percorso di filiera di queste carni con la creazione dei centri di sosta e di lavorazione, si è sostanzialmente arenata per la mancanza di un progetto organico supportato da investimenti pubblici adeguati e in stretta collaborazione con la piccola e grande distribuzione. Siamo pertanto ancora lontani dalla creazione di un “brand” delle carni provenienti dal territorio toscano e lontani dall’affermazione di una cultura diffusa sul consumo di questa risorsa, in passato destinata solo ai nobili, e che oggi invece potrebbe rappresentare una grande opportunità per tutti i cittadini. Carni dal grande valore organolettico, prive di antibiotici, e dal gusto unico ed intenso, sono ancora quasi sconosciute per molti italiani. La caccia, in questo senso, può assumere un ruolo decisivo, con la cucina e una materia prima di alto valore, si possono recuperare valori culturali e sociali creando economia per dare centralità ad una attività spesso svilita, umiliata e relegata alla polemica e allo scontro ideologico. Ci sono tutte le condizioni, per avviare in modo deciso una battaglia frontale contro l’animalismo, contro i diktat del vegan, e raccogliere la sfida del benessere animale e la salubrità di ciò che troviamo nei nostri piatti. Sarebbe anche sbagliato affermare che nonostante i ritardi, anche da noi, nulla si muove ed accade in questo senso. Da anni, qua e là, si stanno promuovendo esperienze pilota qualificate, ma purtroppo scollegate da un progetto ben coordinato e di ampio respiro. Ad oggi anche i vari tentativi messi in campo a livello nazionale, non sono riusciti a generare, almeno fin qui, una apprezzabile accelerazione su questa importante tematica. Eppure, sul territorio, si svolgono ogni settimana numerosi eventi, che hanno di base la cucina e le carni di selvaggina. Domenica scorsa, al Circolo “Lo Stivale” di Bagno a Ripoli (FI) si è svolta una bella, quanto particolare, iniziativa promossa dalle Federcacciatrici di Firenze. Donne e ragazze impegnate a dare una dimensione nuova e moderna al loro modo di vivere la passione per la caccia, promuovendo ed organizzando tanti progetti ed iniziative improntate a dare visibilità al nostro mondo, parlando a chi oggi non conosce o diffida della caccia e dei cacciatori. Donne orgogliose di dimostrare all’esterno un modo di essere e di vivere una passione dalle radici profonde che è anche tesoro di conoscenza e competenza. A Bagno a Ripoli le Federcacciatrici in collaborazione con la Confederazione Cacciatori Toscani hanno messo assieme alla buona cucina anche la solidarietà. Una solidarietà dal volto concreto che le vede oggi partecipi del progetto “A Caccia di Acqua” solidarietà per Kaoural.

Leggi tutto...

QUALITA’ PER IL COLOMBACCIO: AL VIA IL PRIMO CORSO PER LA NOMINA DI GIUDICE DI GARA PER I RICHIAMI VIVI


La caccia al colombaccio ormai è una realtà affermata che raccoglie migliaia di appassionati in tutta Italia con l'attività dei cacciatori praticanti che non si limita ai soli mesi di caccia, ma bensì si prolunga durante tutto l’arco dell’anno, con fiere, manifestazioni e vere e proprie gare per i richiami vivi selezionati dai colombacciai.
Come in ambito cinofilo, la selezione, fatta dagli allevatori in questo caso su piccioni, ibridi e colombacci, ha portato nel corso del tempo, ad un miglioramento qualitativo non indifferente dei richiami che, oltre ad essere utilizzati in ambito venatorio, vengono poi esibiti in vere e proprie gare su tutto il territorio Regionale.
Dato che le attività ludiche correlate al mondo della caccia sono parte integrane e fondamentale di quella socialità che solo l’attività venatoria sa’ richiamare, la CCT, in collaborazione con il Club Italiano del colombaccio, organizzano il primo vero e proprio corso per la formazione di giudici per richiami vivi, che saranno poi abilitati al giudizio nella varie manifestazioni.
L’intento è quello di valorizzare quanto più possibile la selezione ornitologica in ambito venatorio, al fine di rafforzare e valorizzare la tradizionale caccia al colombaccio praticata in tutte le sue forme ed in continua e costante evoluzione.
Di seguito scaricabile il volantino dell’iniziativa:

SELVAGGINA STANZIALE: LA COMPLESSITA’ NON PUO’ ESSERE BANALIZZATA!


Da tempo, il dibattito sui temi legati all’attività venatoria è sempre più incentrato sugli ungulati e sul rapporto tra la presenza di queste popolazioni e i danni alle produzioni agricole.
E’ altrettanto vero, che tali criticità hanno portato, lontana dai riflettori, una grande emergenza che sta caratterizzando da anni il cambiamento dei costumi e delle pratiche venatorie di molti cacciatori.
Ci riferiamo alla piccola selvaggina stanziale, una volta “nobile”, che vive ormai una crisi drammatica che talvolta appare irreversibile. Le cause, come per tutti i problemi complessi, sono plurime e tra loro spesso legate. Anche la cattiva gestione faunistica e alcune pratiche discutibili, hanno sicuramente aggravato il problema; sarebbe però alquanto sbagliato individuarle come il cuore del problema stesso, perché così non è!  In un recente articolo che sarà pubblicato sul numero di aprile della rivista di Sentieri di Caccia, il Dott. Francesco Santilli rileva come la rarefazione di specie, un tempo abbondantemente presenti nei territori della campagna toscana siano oggi solo un ricordo.  Non ci riferiamo solamente alla Starna, alla rarefazione degli altri Galliformi ed in parte dei lagomorfi, ma anche ad altre specie appartenenti all’avifauna tipica degli ambienti agricoli. Come ben affrontato da Santilli è chiaro che la crisi di queste specie è legata al peggioramento delle condizioni ambientali delle aree agricole che a sua volta ha un effetto negativo su tutto l'ecosistema delle nostre campagne. Non per nulla oramai si osserva da decenni un declino di tutta l'avifauna degli ambienti agricoli come allodole, e molti altri passeriformi. Dobbiamo constatare che le politiche agro-ambientali fin qui intraprese a livello comunitario non hanno sortito gli effetti sperati. La perdita di biodiversità non sembra arrestarsi. Non basta avere delle produzioni di nicchia biologiche, quando su gran parte del territorio le tecniche agricole rimangono scarsamente sostenibili perché caratterizzate da monocoltura, uso indiscriminato di antiparassitari e da lavorazioni sempre più rapide e frequenti che lasciano il terreno scoperto per lunghi periodi.
Anche in Europa ci si interroga su questi aspetti , ma soprattutto esistono esperienze e progetti che andrebbero ripresi e realizzati anche nel nostro paese, attraverso una lucida strategia condivisa con Regioni, ATC, Associazioni venatorie ed agricole.

Leggi tutto...

5° CONCORSO DI LETTERATURA VENATORIA "CACCIA, PASSIONE E RICORDI"


Venerdì 22 febbraio 2019, nella splendida cornice della sala Pistelli in Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si è svolta la cerimonia di premiazione del 5° Concorso Letterario "Caccia, Passione e Ricordi", che ha visto vincitori i seguenti racconti:
-1° PREMIO AL RACCONTO: LA VOCE DEL RICORDO – di Ivan Bettina Piazza (S.Stefano di Cadore – BELLUNO) 
-2° PREMIO AL RACCONTO: DOVE AFFIORANO LE ROCCE – di Annalisa Santi (Colognola ai Colli – VERONA)
-PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL RACCONTO: DON MARIO E IL BECCACCINO GIGANTE – di Pino Macrì (Ischia – NAPOLI)
Nell'occasione è stata consegnata ai partecipanti una copia del libro che raccoglie tutti i racconti a concorso (per info fidc.firenze@fidc.it)
Complimenti ai vincitori, grazie a tutti coloro che hanno partecipato e appuntamento alla 6° edizione…

News