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Tesseramento 2019

Volantini Tesseramento 2019

Vademecum pre-apertura 2019

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Gestione faunistica in pillole

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CONTATTI STRUTTURA LEGALE

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Guida alla mobilità venatoria 2019-2020

Sentieri di Caccia

14° Coppa Italia con cani da seguita su Lepre

Gara Lepre Meccanica

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Sport e Cinofilia 2019

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14° Trofeo Le Tegole

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Grosseto: Corso art. 37

2° Campionato CCT Prov. GR Cinghiale

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Siena: corso per GGVV

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Pubblicato il lavoro sulla Beccaccia con telemetria satellitare

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Importante sentenza per la Beccaccia

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Moriglione e Pavoncella: non c’è nessun divieto di caccia


Massimo Buconi eletto nuovo Presidente Nazionale della Federazione Italiana della caccia

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Alla deriva terroristica si risponde con la calma e la forza delle idee

L’842 non si tocca!

Calendari venatori: ci vuole scienza e non ideologia

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Nessuno tocchi Moriglione e Pavoncella

Ricerche Federcaccia sotto l’occhio dei riflettori


Federcaccia presente al XX convegno di ornitologia

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Federcaccia protagonista nel workshop FACE sui lamogomorfi

Giornata della Biodiversità. Insostituibile il ruolo dei cacciatori

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I predatori devono essere controllati

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Da FIDC Nazionale e Toscana una posizione netta e univoca

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Una laurea sulla beccaccia con il contributo di FIDC

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DA FEDERCACCIA UN NO SECCO ALLA ABOLIZIONE DELL'ART. 842


L’ ambiente migliora grazie ai Cacciatori

LA RISCOSSA DELLA CACCIA GIOVANE

Quando la fauna diventa un pericolo

FEDERCACCIA. DA BRUXELLES IL PUNTO AGGIORNATO SUI KEY CONCEPTS

Progetto The data from the sky

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PROGETTO MORIGLIONE


Centro Ornitologico Porto allo Stillo

Convegno Nazionale progetto ANASAT


Centro Ornitologico Malpasso

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Il Colpo d’Ala

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Nuove aree vocate al Cinghiale


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CCT: IMPORTANTE COMUNICARE I CAPI DI STORNO ABBATTUTI ENTRO IL 20 NOVEMBRE

Come ogni anno, la Confederazione Cacciatori Toscani, ricorda a tutti i cacciatori interessati che ai sensi della Delibera della Giunta regionale n° 799 del 17/06/2019 riguardante il prelievo  in deroga della specie Storno (Sturnus vulgaris) è obbligatorio comunicare alla Regione Toscana il numero totale dei capi abbattuti dal 1° di Settembre al 10 Novembre 2019.

Tale comunicazione dovrà essere effettuata esclusivamente tramite  e-mai all’ indirizzo federico.merli@regione.toscana.it

Il termine ultimativo è quello del giorno 20 Novembre 2019.

Si ricorda che è sufficiente indicare il Nome, Cognome, Codice Cacciatore ed il numero dei capi complessivamente abbattuti.

Ci preme altresì evidenziare come l’adempimento sopra citato, sia di fondamentale importanza al fine di raccogliere i dati sul numero dei capi abbattuti in Toscana, che stanno alla base delle motivazioni che consentono il prelievo in deroga della specie Storno.

Invitiamo pertanto tutti i cacciatori interessati a provvedere, nel rispetto dei termini, a tale comunicazione.

Per ogni esigenza o chiarimento la Confederazione Cacciatori Toscani e le sedi delle Associazioni Confederate restano a completa disposizione.

CCT: RANGERS A PAGAMENTO CONTRO I CINGHIALI … UNA PROPOSTA PERICOLOSA!

In questo strano paese, si sa, davvero tutto può accadere.

Quasi sempre la soluzione dei problemi sfocia in estemporanee derive demagogiche; si scelgono le scorciatoie, si pensa di intervenire su fenomeni che andrebbero affrontati nella loro complessità e come frutto di molteplici criticità, per fornire ricette miracolose e risolutorie da dare in pasto al politico di turno e ad una opinione pubblica distratta e priva di una corretta informazione.  

Sui temi legati alla gestione della fauna selvatica, del contenimento degli ungulati selvatici e dei danni prodotti, in particolare dal Cinghiale, da tempo assistiamo ad una lunga serie di valutazioni e proposte che francamente ci lasciano perplessi.

L’ultima è quella presentata di recente dal Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, a firma dell’onorevole Filippo Gallinella.

Per il Movimento 5 Stelle la soluzione ai danni ed agli incidenti stradali è a portata di mano. Basterebbe istituire la figura del “navigator” dei Cinghiali, o meglio istituire un piccolo esercito di “Rangers” formati e pagati dal Ministero (con soldi pubblici), per garantire i contenimenti ed il controllo faunistico. Professionisti selezionati e stipendiati, che andrebbero a sostituire ciò che oggi, migliaia di cacciatori, in maniera volontaria, stanno facendo per gli interventi in prevenzione e contenimento su migliaia di ettari di territorio.

E così, anziché potenziare questi interventi sburocratizzando lo svolgimento delle azioni di contenimento sul territorio a caccia programmata, e soprattutto nelle aree protette (spesso fonte di proliferazione e rifugio del Cinghiale), anziché battersi per riformare la 157/92, prevedendo specifiche norme sulla gestione degli ungulati, rafforzando il ruolo e l’autonomia delle regioni e degli ATC nelle azioni di prevenzione e contenimento, si pensa di risolvere il problema con qualche centinaio di ausiliari sparatori sparsi nel territorio italiano.

Il risultato è ampiamente prevedibile!

Soldi spesi inutilmente, numeri irrisori di prelievo, disimpegno totale dei cacciatori su questi problemi.

La cosa che ci lascia ulteriormente perplessi è che proposte come questa sembrano essere ben viste, e pare anche sollecitate, da alcune organizzazioni del mondo agricolo.

A parere della Confederazione Cacciatori Toscani, pensare oggi di gestire una situazione così complessa, senza il coinvolgimento dei cacciatori e del mondo venatorio, non porterà sicuramente a risultati apprezzabili, con il rischio di produrre un vero e proprio boomerang anche per le aziende agricole.

Come in più occasioni ribadito, occorrerebbe al contrario ripristinare le maglie dell’intesa e considerare i cacciatori come una risorsa su cui fare affidamento in un quadro di semplificazione legislativa.

Mondo venatorio, istituzioni e mondo agricolo, dovrebbero battersi unitariamente per sollecitare una urgente soluzione legislativa in Parlamento. Un provvedimento legislativo che superi i limiti della 157/92 fornendo tutti gli strumenti necessari per gli interventi di contenimento da attuare attraverso gli Ambiti Territoriali di Caccia.

UN SUCCESSO LA FINALE DEL 51° S.UBERTO FIDC

Senza dubbio un altro successo per la Federazione Italiana della Caccia la finale del Campionato Italiano specialità S.Uberto Individuale e Avancarica disputata lo scorso fine settimana sui terreni delle A.A.T.V. Monteacuto (Pareto - AL) e A.F.V. Miogliese (SV)

Roma, 12 novembre 2019 - Dopo 25 anni la finale nazionale del Trofeo S.Uberto è tornata a essere disputata in Liguria ed è stata subito un successo. La prova si è svolta il 9 e 10 novembre nei territori dei comuni di Mioglia e Pareto, all’interno delle aziende faunistiche Miogliese e Monteacuto, che hanno ospitato i partecipanti provenienti da ogni regione dopo una lunga serie di selezioni che li hanno visti impegnati nei mesi scorsi. Ben 124 concorrenti si sono così dati amichevole e sportiva battaglia, suddivisi nelle diverse categorie: 42 nella categoria “Assoluti”, 32 nella categoria “Veterani”, 33 “Under 30” e 17 nella categoria “Donne”. Ma vediamo subito chi si è potuto fregiare dello scudetto di Campione 2019 e i diversi podi.

Nella categoria ASSOLUTI, confermando la vittoria riportata a inizio mese in Serbia ai campionati del mondo, si è laureato campione italiano il giovane lombardo Norman Rota, con lo springer Holiday di S.Fabiano. Secondo e terzo posto per due veneti, rispettivamente Luciano Cecchetto con Queno del Cecchetto, épagneul breton, e Damiano Melotti con Dea, kurzhaar.

Negli UNDER 30 successo di un altro veneto, Matteo Frigato con J-Carly, kurzhaar. Secondo posto per il lombardo Leonardo Vanderloo con Begnana, springer, e terzo per Matteo Di Ghionno con Diamante, setter inglese, provenienti dall’Abruzzo.

La categoria DONNE ha visto salire sul gradino più alto del podio ancora un atleta lombardo: Rebecca Tenconi con Davinensi Boris, spinone italiano. Secondo posto per la romagnola Elisa Mambelli con il breton Briciola e terzo per la piemontese Manuela Sasia con Ara del Zagnis, setter inglese.

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CCT: AZIONI LEGALI CONTRO CHI OFFENDE I CACCIATORI


Mentre stiamo scrivendo, i nostri legali sono a lavoro per intraprendere ogni possibile iniziativa per difendere l’immagine e l’onorabilità di tutti i cacciatori.

Con questo breve commento, la Confederazione Cacciatori Toscani ha stigmatizzato e condannato una recente manifestazione animalista svolta in questi giorni nella provincia di Pisanei pressi di Cinasello in località San Sisto.

Gli organizzatori ed i manifestanti hanno inneggiato con toni e slogan gravemente offensivi contro la caccia ed i cacciatori e chi come noi fa parte del mondo rurale.

Quella di cui parliamo non è l’unico caso registrato in Toscana. Poche settimane fa infatti, sui social network si era scatenata una sequenza di offese nei confronti di un cacciatore morto in provincia di Lucca.

Secondo la Confederazione Cacciatori Toscani, tali episodi non possono passare in secondo piano.

Occorre agire, anche in sede penale, per ripristinare al più presto ogni forma di tutela verso chi svolge una attività nel rispetto della legge e pienamente riconosciuta dal nostro ordinamento.

Nel rispetto dei principi democratici, ognuno può esprimere la propria contrarietà, ma al contempo non possono essere tollerati comportamenti offensivi della dignità delle persone!

Di seguito il link per visualizzare il video della manifestazione:

https://www.facebook.com/CCTconfederazionecacciatoritoscani/

UN SUCCESSO LA FINALE S.UBERTO FEDERCACCIA

È stata senza dubbio un altro successo l’organizzazione della finale per il Campionato Italiano Federcaccia specialità S.Uberto Individuale e Avancarica corsa in questo fine settimana sui terreni delle A.A.V. Pareto (AL) - A.F.V. Miogliese (SV). E, successo nel successo, tante donne, tanti giovani hanno calcato i campi di prova, con soddisfazione degli organizzatori e di tutta Federcaccia Nazionale, ben rappresentata per l’occasione dal nuovo Coordinatore federale per la cinofilia Aldo Pompetti, da Luigi Chiappetta e dai componenti la commissione sportiva Fabrizio Muccioli, Alberto Dandolo e Isabella Villa.Un grazie veramente di cuore a tutti quelli che si sono impegnati per la riuscita di questa finale, primo fra tutti Ernesto Ghirardo e al suo “plotone” di collaboratori, che hanno operato con la benedizione di Federcaccia Liguria, presente con il presidente regionale Andrea Campanile.Un ringraziamento particolare all’assessore regionale Stefano Mai, che è stato presente sui campi di gara per buona parte della mattinata. E naturalmente ai giudici e a tutti i concorrenti.In attesa di ulteriori note, questi i risultati giunti direttamente dal campo di gara:
Finale campionato italiano S.Uberto
ASSOLUTI
1° Norman Rota, con una spettacolare springer di San Fabiano, Holiday;
2° Luciano Cecchetto
3° Damiano Melotti
UNDER 30
1° Matteo Frigato con un giovane kurzhaar che già gli ha dato belle soddisfazioni
2° Leonardo Vanderloo
3° Dighionno Matteo
DONNE
1° Rebecca Tenconi con uno spinone! Finalmente una razza italiana di nuovo sul gradino più alto di un campionato nazionale
!2° Elisa Mambelli
3° Manuela Sasia
VETERANI
1° Giancarlo Arrighi
2° Mario Schievenin
3° Giampiero CavannaAVANCARICA ASSOLUTI
1° Giacomo Mangiante
2° Marco Albanese
3° Luigi PonteGiacomo –
AVANCARICA JUNIORES
1° Stefano Ferrero
2° Davide Pastorino

Al seguente link un momento delle premiazioni, girato da Giorgio Parodi di Federcaccia Genova, e qualche foto della giornata conclusiva: http://www.federcaccia.org/news_show.php?idn=7170

FEDERCACCIA AL FIANCO DEGLI AGRICOLTORI

La prima associazione venatoria del Paese è solidale con Coldiretti e il settore agricolo nella sua richiesta alla politica per soluzioni concrete ai problemi causati dalla fauna selvatica

Roma, 7 novembre 2019 –Questa mattina a Roma si svolge la manifestazione indetta da Coldiretti davanti a Montecitorio per il problema dei danni alle produzioni agricole e al patrimonio zootecnico arrecati dalla fauna selvatica.

Federazione Italiana della Caccia è solidale con gli agricoltori italiani che reclamano modifiche e innovazioni legislative atte a favorire la risoluzione del problema e a consentire che una risorsa rinnovabile, quale è la fauna selvatica se correttamente gestita, possa divenire anche una risorsa economica e non essere più solo un problema. I cacciatori sono impegnati da sempre in aiuto al mondo agricolo prestando gratuitamente la loro opera in azioni di prevenzione, ma è necessario che anche lo Stato faccia la sua parte fornendo gli strumenti legislativi adatti.

Per questo Federcaccia è con Coldiretti e con gli agricoltori e gli allevatori italiani”.

Così il presidente nazionale Massimo Buconi a commento della manifestazione in programma questa mattina nella Capitale.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CIRCOLAZIONE FUORISTRADA - APPROVATO EMENDAMENTO IN CONSIGLIO REGIONALE

 

Il Consiglio Regionale Toscano ha approvato ieri un importante emendamento inserito nella proposta di variazione del bilancio di previsione 2019-21 riguardante “Disposizioni in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore”. Il provvedimento è stato presentato dal Consigliere Simone Bezzini ed altri consiglieri del Gruppo PD. Da tempo infatti, anche la Confederazione Cacciatori Toscani unitamente ad alcuni presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia, aveva richiamato l’attenzione della Regione Toscana, sulla necessità di colmare un vuoto normativo a seguito della decadenza della Legge regionale n.10/2016 sulla disciplina della circolazione dei mezzi a motore fuoristrada per meglio armonizzare e superare alcune rigide limitazioni già in essere con la legge 48/1994.
Con il provvedimento approvato ieri, i Comuni potranno individuare nel proprio territorio i percorsi nei quali consentire la circolazione di detti veicoli al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività faunistiche e venatorie. La Confederazione Cacciatori Toscani, nel valutare positivamente tale iniziativa, rivolge un appello a tutti i Sindaci interessati e agli amministratori locali, per  l’applicazione della norma garantendo così la certezza del diritto per i cacciatori e per il regolare svolgimento delle attività collegate alla gestione faunistica.

Allegato il testo dell' emendamento scaricabile:

CCT: SUL CALENDARIO VENATORIO SENTENZA DEL TAR CON LUCI ED OMBRE

Il TAR Toscano conferma la beccaccia al 31 gennaio. Sospesa la caccia a Pavoncella e Moriglione.

L’ Ordinanza n° 00158 pubblicata ieri dalla seconda sezione del TAR Toscano sul ricorso al calendario venatorio avanzato dalle Associazioni ambientaliste ed animaliste, ci lascia parzialmente soddisfatti.

Ciò, anche se rimane innegabile il risultato storico raggiunto sui tempi del prelievo della specie Beccaccia al 31 gennaio 2020 confermato dal pronunciamento del TAR. Un risultato certamente non scontato vista la battaglia legale dello scorso anno e le ricadute sulla certezza del diritto negata ai cacciatori toscani.

I giudici amministrativi hanno accolto le argomentazioni fornite dalla Regione Toscana e le corpose motivazioni aggiuntive al ricorso incidentale presentate da Federcaccia Nazionale e da Federcaccia Toscana in data 25 ottobre 2019 per la declaratoria di illegittimità, sapientemente rappresentate dall’ Avv. Alberto Maria Bruni.

Motivazioni aggiuntive espressamente richiamate e citate nell’ordinanza e che hanno contribuito in misura determinante sugli esiti positivi raggiunti. Il TAR infatti afferma che la Regione Toscana “abbia assolto al proprio onere motivazionale al fine del superamento delle indicazioni contenute nel parere Ispra, sulla scorta di affidabili e aggiornati monitoraggi e ulteriori studi scientifici e nuovi pareri … omissis … e dunque dimostrato l’attendibilità dell’individuazione della prima decade di febbraio della migrazione pre-nuziale … omissis … e stabilire la chiusura della caccia al 31 gennaio 2020”.

Tra gli studi presi a riferimento vi è quello prodotto dall’ Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia in collaborazione con l’Associazione Amici di Scolopax incentrato sullo studio, l’osservazione e l’analisi della migrazione della Beccaccia attraverso il monitoraggio satellitare e sulla comparazione e analisi dei dati inerenti gli abbattimenti.

Una dimostrazione tangibile di quanto sia indispensabile il lavoro di ricerca e raccolta dati per la difesa dei calendari venatori e contro i continui attacchi degli animalisti nei tribunali. Un impegno più volte richiamato ed esercitato attivamente dalla Confederazione Cacciatori Toscani anche con il progetto “Data from the sky” attualmente sviluppato da numerosi rilevatori e collaboratori.

Anni di lavoro e di investimenti economici ed intellettuali, stanno oggi producendo i primi importanti risultati.

I fatti e le sentenze parlano da soli!

Chi ancora oggi si ostina a riproporre sterili polemiche, e operazioni di pura facciata, non mette in conto che i cacciatori sanno riconoscere i meriti a chi in tempi non sospetti ha lavorato su queste basi e prodotto studi e ricerche concrete.

Il nostro lavoro ed il nostro impegno continua. Le ombre della sentenza purtroppo, impongono uno sforzo ulteriore per giungere al superamento delle criticità aperte. Ricordiamo infatti che per quanto riguarda le specie Moriglione e Pavoncella il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva della caccia, rimandando il pronunciamento di merito al prossimo 19 maggio 2020.

Al momento pertanto, la caccia alle due specie è sospesa.

Il nostro impegno ed il contributo economico che anche la Confederazione Cacciatori Toscani metterà in campo nei prossimi giorni, sarà destinato a produrre gli atti e gli studi necessari per superare questa inaccettabile sospensiva.

Sul Moriglione in particolare sta andando avanti il Progetto “Raccolta Ali” promosso e coordinato da ACMA, contemporaneamente a quello sulla raccolta ed elaborazione dei dati per la specie Pavoncella, incentrato sull’analisi degli abbattimenti, attraverso appositi diari di caccia, condotto dall’ Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia.

Un ulteriore fronte aperto è quello relativo all’ arco temporale e sul calcolo dei giorni per la caccia alle specie oggetto di pre-apertura; anche in questo caso, si continua a registrare un pronunciamento inaccettabile, riconfermato dalla sentenza di ieri, nel quale si riafferma che la chiusura anticipata a dette specie eventualmente previste in pre-apertura, dovrà corrispondere al periodo compreso dall’ inizio dell’apertura anticipata e l’inizio della stagione venatoria.

Una battaglia di principio e di sostanza sulla quale tutte le Associazioni Confederate non intendono arretrare e rispetto alla quale continueranno le nostre iniziative legali per giungere ad un pronunciamento positivo nelle competenti sedi di giudizio.

Di seguito scaricabile l'ordinanza n° 00185:

FEDERCACCIA AL LAVORO SULLA COMUNICAZIONE

Roma, 30 ottobre 2019 - Si è svolto ieri a Bologna il primo incontro dei responsabili regionali per la comunicazione della Federazione Italiana della Caccia, impegnati a dare vita a una struttura specializzata da dedicare a questo fondamentale aspetto dell’attività dell’Associazione. Un tema assolutamente di attualità che l’attuale Consiglio di Presidenza ha messo ai primi posti dei suoi impegni per il rilancio e la corretta conoscenza della caccia e dei cacciatori nella società dando nuovo impulso e rinnovata organizzazione a un settore a cui da sempre Federcaccia dedica tempo ed energie.

Un migliore impiego degli strumenti informativi in essere e lo sviluppo di nuovi, consentirà una comunicazione preventiva ed efficace rivolta all’interno e all’esterno della struttura a tutti i livelli – tesserati e dirigenti –, ai rappresentanti delle Istituzioni e degli enti territoriali, con i quali promuovere sinergia e collaborazione e soprattutto con l’opinione pubblica, ovvero cittadini che potrebbero conoscere in maniera più approfondita e consapevole le attività di Federcaccia e cosa sono e fanno la caccia e i cacciatori per il Paese, l’ambiente, il territorio e la fauna, rompendo schemi preconcetti e troppo spesso di parte.

A questo primo, fruttuoso, incontro ne seguiranno a breve altri, secondo un programma di lavoro che prevede in tempi stretti la realizzazione di obbiettivi precisi ed efficaci.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

 

DALLA SERBIA UN CARNIERE PIENO DI MEDAGLIE

Roma, 28 ottobre 2019 – Non poteva iniziare sotto una luce migliore l’impegno internazionale del nuovo Coordinatore federale per la cinofilia Aldo Pompetti, che insieme al capo spedizione Luigi Chiappetta e al selezionatore Alberto Dandolo ha accompagnato a Nis, in Serbia la rappresentativa italiana impegnata nei Campionati mondiali di Caccia pratica e S.Uberto.

I nostri portacolori e i loro compagni a 4 zampe hanno riportato infatti un medagliere di tutto rispetto: Italia d’oro nell’individuale Inglesi con Paolo Pardini e il suo Mutinensi’s Urano; oro a Squadre Inglesi; argento individuale continentali con Maurizio Aldovardi e il suo breton Harold; argento a Squadre Continentali. Nella specialità S.Uberto oro spaniel individuale di Norman Rota che insieme al compagno Francesco Meconi si aggiudica anche l’oro a Squadre; oro anche negli assoluti con Luca Soddu; bronzo individuale nella categoria Donne per Paola Gobbi che si mette al collo anche l’argento a Squadre insieme a Elena Villa.

Un grazie a tutti i concorrenti, ai giudici e ai tecnici che con il loro impegno, professionalità e tanta passione portano l’Italia sempre ai vertici in tutte le competizioni internazionali e nel nostro Paese contribuiscono alla selezione delle migliori correnti di sangue delle razze da lavoro. Un grazie in particolare ai selezionatori per la squadra della caccia pratica: Natale Tortora per i continentali e Silvio Marelli per gli Inglesi oltre che a Gian Luca Dall’Olio, rappresentante per l’Italia in seno al Comitato organizzatore internazionale per i Mondiali e al segretario dello stesso, Domenico Coradeschi.

Un ringraziamento come sempre allo sponsor della nostra nazionale, la ditta Kalibro, che ha dotato gli atleti di una elegante e funzionale divisa.

Per una cronaca completa dei mondiali vi rimandiamo al prossimo numero de “il Cacciatore Italiano”.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CCT GAVORRANO: IL GRANDE CUORE DEI CACCIATORI DONA 2000 EURO ALLA ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

GAVORRANO – La Confederazione Cacciatori Toscani di Gavorrano ha donato duemila euro a quattro associazioni del territorio. La cerimonia si svolta questa mattina nella sala consiliare del municipio alla quale sono stati presenti i rappresentanti della CCT locale, il sindaco di Gavorrano Andrea Biondil’assessore alle attività venatorie Daniele Tonini e le rappresentanze delle quattro associazioni; Persone Down Grosseto, l’associazione giovani diabetici Grosseto, Iron Mamme Autismo Grosseto Onlus e Il Mandorlo Giuncarico.

Un aiuto concreto tra associazioni di volontariato radicati sul territorio, grazie al ricavato delle sagre estive, organizzate dalla CCT; la Festa Maremmana e la Festa della Lepre, che da anni fanno parte della tradizione enogastronomica locale e di cui il direttivo ha deciso di donare il loro ricavato.
 
«E’ un momento che riempie il cuore – ha commentato il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi -. Siamo qui praticamente tra amici e senza dover essere formali. Voglio ringraziarvi e congratularmi per le numerose attività che portate avanti da sempre. L’associazione dei cacciatori è sempre stata molto presente sul territorio, grazie al loro lavoro nelle scuole, alle tante iniziative proposte e devo dire che quest’anno è stato fatto un vero salto di qualità, per cui non posso che dire altro che semplicemente grazie».

«Nelle riunioni con l’amministrazione – ha aggiunto Piero Bettaccini, presidente locale della CCT – abbiamo deciso che le nostre feste devono essere utili alla comunità, così vuole il regolamento comunale, ma così facciamo già da sempre, senza tanta pubblicità perché ai cacciatori non importa mettersi in mostra. Siamo contenti che oggi possiamo donare 2mila euro, 500 euro ciascuno, a quattro associazioni che sono molto importanti per il paese.

Un ringraziamento da parte nostra va a tutti i volontari della festa e a tutti coloro che la frequentano ogni anno»

PROGETTO MORIGLIONE: IL NOSTRO CONTRIBUTO E' FONDAMENTALE

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