Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

Tesseramento

Per Saperne di Più

Faq

Archivio News

FEED - RSS

Login

Campagna Federcaccia Toscana 2016

I FAGIANI DI PIANOSA, UNA STORIA DA RACCONTARE

Una storia da raccontare: a Pianosa c’è una colonia di fagiani (ma anche  pernici e lepri) che nel corso degli anni, per vari motivi, sono cresciuti indisturbati, forti e geneticamente resistenti. Un piccolo tesoro che però adesso il Parco ha deciso, a seguito delle strategie che intendono privilegiare i ceppi autoctoni (e i fagiani non lo sono) di eradicarli (che vuol poi dire abbatterli sul posto). Una manna per chi pensa a caccia uguale sparare sempre e comunque, si dirà dalle parti dei soliti ambientalisti. E invece…
Un vero peccato, hanno pensato alla Federcaccia di Firenze, disperdere un tesoretto di veri selvatici. “Abbiamo pensato ad un progetto – racconta Simone Tofani presidente dalla FIDC fiorentina -  che prevedeva l’invio di volontari e tecnici per effettuare catture e utilizzare questi ottimi riproduttori per ridistribuirli inizialmente in Zone di Ripopolamento e Cattura, dove come è noto la caccia è vietata e poi, successivamente, sul territorio libero a caccia programmata”.

Leggi tutto...

LA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI CHIEDE ALLA POLITICA DI PRONUNCIARSI

Pubblichiamo il testo dell'appello inviato dalla CCT alle forze politiche in vista della imminente tornata elettorale. Sui temi proposti dall'appello, la CCT darà conto, ai propri iscritti, delle posizioni espresse da ogni forza politica e dai relativi candidati; così come darà conto anche delle mancate risposte!

APPELLO DELLA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI ALLE FORZE POLITICHE E AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018
Le elezioni del prossimo 4 marzo rappresentano un appuntamento importante. I cittadini cacciatori parteciperanno al voto, strumento essenziale di espressione di volontà e di opinione, ossatura di democrazia.
Lo sono anche per la caccia in un momento  in cui le Istituzioni e la politica sembrano aver derubricato la nostra categoria e la gestione faunistico venatoria ad argomenti secondari e fastidiosi.
E’ tempo che politica e Istituzioni, invece,  tornino ad occuparsi di queste vicende che sono parte integrante della realtà e che hanno un’immediata ricaduta sulla vita dei cittadini sull’economia, nell’ambiente e sulla biodiversità.
E’ davvero avvilente che di questi temi, di cui l’attività venatoria è parte essenziale e ineludibile, non vi sia sostanzialmente alcuna traccia nelle attenzioni e nei programmi di tutte le formazioni politiche che si contenderanno alle urne.
La Confederazione dei Cacciatori Toscani (CCT) che confedera le associazioni Federcaccia, ANUU e ARCT rappresentando la maggioranza dei praticanti dell’attività venatoria in una regione – la Toscana – che vanta in Italia il maggior numero di cacciatori, nonché una profonda cultura e tradizione che per anni è stata riferimento nazionale, si rivolge a tutti i candidati ed alle formazioni politiche  nella verifica degli impegni che i partiti ed i candidati saranno disponibili ad assumersi per tradurre in norme e provvedimenti legislativi le riforme necessarie alla materia faunistico venatoria ormai non più rinviabili.
La Legge Quadro che governa la materia (la 157/92) è una normativa che, seppur illuminata, ha bisogno di essere attualizzata alle profonde trasformazioni ambientali e faunistiche che sono intervenute in questi ventisei anni che ci separano dalla sua approvazione. Basti pensare all’esplosione numerica degli ungulati, alle pesanti conseguenze intervenute sulla biodiversità e alla tutela delle produzioni agricole per citarne alcune; una rivisitazione pertanto necessaria pur mantenendo inalterata la proprietà pubblica della fauna selvatica, vero e proprio bene comune dell’intera collettività nazionale.
La caccia ed i cacciatori rappresentano una risorsa fondamentale per contribuire al recupero e al mantenimento degli equilibri faunistici ed alla tutela della biodiversità; la CCT chiede ai candidati di condividere l’obiettivo di affrontare nella prossima legislatura il tema dell’aggiornamento e della creazione di strumenti legislativi, normativi e regolamentari adeguati alla posta in gioco.
La CCT chiede ai candidati di pronunciarsi con chiarezza sulle posizioni animaliste e pseudo ambientaliste che, all’inseguimento del consenso, sfuggono il confronto sulle necessità reali, segnalate ripetutamente anche dal mondo agricolo, di una gestione faunistica fondata su dati scientifici, sottratta all’ideologia all’emotività.

Leggi tutto...

DALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA UN’AGENDA PER USCIRE DALL’EMERGENZA E PROGETTARE IL FUTURO

Successo per la Conferenza Programmatica promossa dalla Confederazione Cacciatori Toscani: dagli interventi e dalle indicazioni non solo la fotografia di una situazione allo stremo ma anche l’abbozzo di un disegno per uscire dalla crisi e l’apertura del dialogo con le forze politiche e sociali necessarie a dare gambe al progetto.  A partire dal saluto del presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani: una presenza affatto formale ed una disponibilità di sostanza, naturalmente all’interno delle competenze del ruolo super partes, a far si la crisi della gestione faunistica in Toscana torni al centro del confronto fra le parti.  Dalla Conferenza esce un patrimonio di riflessioni da cui sono emerse proposte concrete che costituiranno la piattaforma con cui la CCT  - lo ha annunciato, chiudendo la prima sessione, Moreno Periccioli (membro presidenza CCT e presidente FIDC Toscana)- si presenterà già dai prossimi giorni agli organi di governo della Regione ma anche ai Gruppi Politici presenti in Consiglio. Un drappello dei quali è stato messo a confronto con gli ATC e gli Agricoltori nel corso di una tavola rotonda svoltasi al pomeriggio, aperta da Francesco Rustici (membro presidenza CCT e presidente ARCT) e coordinata dal giornalista di Sentieri di Caccia Matteo Brogi. Vi hanno preso parte per le associazioni agricole Marco Failoni della CIA e  Fabrizio Filippi della Coldiretti,  per gli ATC Giovanni Doddoli rappresentante del Coordinamento, Gianluca Dall’Olio  presidente FeNaVeRi, Andrea Pieroni consigliere regionale del PD e Tommaso Villa candidato di Forza Italia in Toscana.
Filo conduttore la consapevolezza dello stato di crisi in cui versa il comparto in Toscana; imbarazzo e disponibilità da parte dell’esponente della forza di governo della Regione a riaprire la concertazione per uscire dalle secche, attenzione e apertura da parte degli agricoltori sulla necessità di riaffrontare l’intera questione governance negli ATC, emergenza ungulati e questione danni; caccia “compatibile”, secondo il rappresentante di FI con le scelte animaliste di Berlusconi e infine da chi in prima linea quotidianamente (Doddoli ATC) grido d’allarme ma anche rivendicazione orgogliosa del ruolo della caccia: “Dai cacciatori gratuitamente un milione di ore caccia per le attività di controllo. Fate voi il conto del costo sociale se i cacciatori incrociassero le braccia!
DALLE PROPOSTE EMERSE
Abiti Territoriali di caccia
Piena vicinanza e sostegno alle ragioni e problematiche espresse dagli ATC Toscani nel documento presentato alcune settimane fa e rimasto lettera morta. C’è un evidente rischio di paralisi dell’attività amministrativa degli ATC. Occorre urgentemente aprire un tavolo di crisi per evitare che il caso di Firenze 5 sia solamente il primo di una serie di dimissioni a catena.
Crisi della Piccola selvaggina stanziale
Si propone d coinvolgere gli Atc e le varie categorie nella stesura e proposta del nuovo Piano Faunistico.
Le strategie sugli Istituti faunistici pubblici e privati vanno sottoposte ad ampia partecipazione dei territori No a scelte centralistiche. Sulla piccola selvaggina stanziale si propone la necessità di sperimentazione di “zone a particolare gestione faunistica venatoria” per coinvolgere maggiormente i cacciatori e concentrare gli investimenti negli istituti faunistici quali ZRC e ZRV
Gestione ungulati
Superamento della Legge obiettivo sugli ungulati. Occorre procedere con urgenza alle verifiche previste dalla legge sull’applicazione della normativa straordinaria che a parere della CCT non ha raggiunto i risultati attesi vista la comune valutazione che anche le associazioni agricole danno della situazione.
Aumento dei danni e crescita degli ungulati impongono una radicale inversione di marcia. Occorre ritornare alla corretta applicazione dell’Art 37 e snellire le procedure per gli interventi di contenimento. Superare da subito la logica del conflitto tra squadre e cacciatori di selezione applicando le indicazioni più volte proposte dalla CCT.
Danni.
Necessità di uniformare criteri di stima e rilevamento (anche mediante criteri e modalità innovative e oggettive proposte nella conferenza)  accompagnandoli  ad un unico atto di indirizzo regionale sui prezzi di mercato dei prodotti e modalità di indennizzo. La CCT propone anche l’istituzione di un fondo regionale alimentato con risorse pubbliche e lo studio di una eventuale copertura assicurativa .
Ripensare il modello
Occorre superare le emergenze ma anche iniziare una nuova riflessione sul futuro. La crisi degli ATC non è solo un problema Toscano.  Quale modello di caccia per il futuro per garantire i capisaldi pubblicistici e dare maggiore peso al ruolo di agricoltori e cacciatori nella gestione.

 

 

UNA CONFERENZA PROGRAMMATICA SU CACCIA E GESTIONE PER USCIRE DALL’EMERGENZA E PROGETTARE ASSIEME IL FUTURO

La Confederazione Cacciatori Toscani organizza per venerdì 2 febbraio una Conferenza Programmatica per affrontare i problemi, le emergenze ed anche le urgenze che la gestione faunistica-venatoria ed il conseguente quadro normativo e regolamentare pongono nella nostra Regione.
La Confederazione Cacciatori Toscani, che pure aveva chiesto alla Regione Toscana di farsi interprete dell’esigenza di un momento di confronto istituzionale alto ed ampio, per affrontare, come già in passato, la complessa materia, con il contributo di tutti i soggetti a vario titolo interessati, ritiene che non sia possibile rinviare oltre questo appuntamento.
La Conferenza programmatica intende rispondere alla domanda che diffusamente viene dal mondo della caccia, dell’agricoltura, degli ATC e delle stesse amministrazioni locali, chiamando i vari protagonisti   a contribuire alla creazione di un nuovo scenario condiviso.
 Il programma dell’iniziativa dà voce agli amministratori degli Ambiti Territoriali di Caccia, ai tecnici faunistici impegnati sul campo, agli studiosi della materia ed agli agricoltori riservando uno spazio per un confronto/tavola rotonda dedicato alle posizioni di ciascuno sulla caccia, anche in vista delle imminenti elezioni.

News