Piano Regionale Agricolo Forestale: accordo fra Coldiretti e Federcaccia Toscana

Coldiretti e Federcaccia Toscana alleate per un corretta gestione del territorio e degli equilibri faunistici.

Per dare concretezza agli obiettivi della nuova norma regionale in materia di gestione faunistica e venatoria è indispensabile fornire alle Province indirizzi precisi con l'emanazione e l'attuazione del PRAF precisano di comune accordo Coldiretti e Federcaccia della Toscana alla vigilia della approvazione del piano da parte della Regione Toscana.

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Piano Regionale Agricolo Forestale in dirittura di arrivo

Giro di consultazioni sul nuovo strumento di gestione del territorio. Giudizio positivo di Federcaccia Toscana con osservazioni.

Disco verde della Federcaccia Toscana, con la richiesta di alcune modifiche, per il PRAF (Piano Regionale Agricolo Forestale) il nuovo strumento che, raccogliendo le sollecitazioni del mondo venatorio, riconduce in una ottica unitaria i temi della gestione del territorio: nel Piano in dirittura di arrivo confluisce adesso anche il piano faunistico.

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Per un Duemiladodici di svolta

Il Consiglio regionale di Federcaccia Toscana tira le somme, non solo economiche, di un anno difficile: conseguiti risultati rilevanti anche se restano in agenda importanti obiettivi, rilanciati con forza all’attenzione delle istituzioni e delle forze sociali nella piattaforma per il nuovo anno.

Un anno vissuto intensamente, senza arrendersi alle difficoltà: quelle del Paese e quelle, non sempre “necessarie”, piovute sul capo dei cacciatori toscani. Lo ha ricordato il presidente della Federcaccia Toscana, Moreno Periccioli, nell’ampia relazione con cui ha introdotto i lavori del Consiglio regionale di fine anno, quello tradizionalmente deputato ai bilanci.
Quello economico, approvato all’unanimità,  mostra i conti in ordine di una Associazione abituata ad amministrare in modo attento le risorse consegnateli dai soci, capace di fare fronte senza arretrare, anche in una situazione, come l’attuale, caratterizzata generalmente dal segno negativo.
Per la formulazione di quello politico e associativo, il Presidente ha ricordato alcuni passaggi salienti: il due a zero nei  ricorsi resisi necessari  contro l’ostinata persecuzione nella vicenda del sequestro dei richiami; quello assieme alla Regione Toscana, contro le prevaricazioni dell’Ispra in merito al prelievo in deroga del fringuello (ricordate? “…non ho i dati e quindi il parere è negativo”), i successi ottenuti con il mantenimento del calendario venatorio in una situazione perturbata che ha visto la mutilazione di tempi e specie in molte regioni, la costruzione di una qualificata rete di alleanze attorno al mondo venatorio, il lavoro avviato per sostanziare scientificamente le posizioni dei cacciatori. (Segue).
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Federcaccia Toscana: “Subito certezze per il prelievo in deroga”.

Sulle deroghe sono urgenti regole certe, nel rispetto delle Direttive Comunitarie, per prevenire danni all'agricoltura, per rispondere alle legittime aspettative dei cacciatori.

Federcaccia Toscana commentò subito positivamente, nel settembre scorso, l'annuncio di un prossimo esame, in sede di Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, del testo del DPR con le Linee Guida per l'esercizio delle deroghe.

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