Immagine 01
Immagine 02
Immagine 03
Immagine 04
Immagine 05

Tesseramento

Per Saperne di Più

Faq

Archivio News

FEED - RSS

Login

Campagna Federcaccia Toscana 2016

CCT, UN PASSO AVANTI VERSO LA CASA COMUNE DEI CACCIATORI TOSCANI

Un passo avanti verso la casa di tutti i cacciatori toscani: lo ha deliberato all’unanimità l’Assemblea della Confederazione dei Cacciatori Toscani (Federcaccia, Arcicaccia e Anuu della Toscana) che ha aperto le porte, con la modifica dello statuto, all’adesione non più solo di realtà associative ma anche dei singoli cacciatori. “Il nostro progetto fa oggi un decisivo passo in avanti - ha spiegato introducendo i lavori a nome della presidenza Moreno Periccioli. “Siamo nati per unire – ha proseguito - per mettere in campo maggiori energie e risorse più ingenti di uomini, mezzi ed idee, per rappresentare al meglio le ragioni della caccia e farle valere attraverso un più elevato livello di unità. Alla base del processo unitario ci sono adesso, a dare forza e nuovo slancio, anche l’esperienza, le battaglie ed i progetti di questi tre anni di vita comune”.
Tra le azioni di questi anni la CCT ricorda la denuncia presentata al Tribunale Europeo per ottenere un trattamento egualitario dei cacciatori italiani rispetto ai colleghi degli altri Paesi dell’Unione: “Non è tollerabile - sostiene la Confederazione - che l’Europa stabilisca, senza alcun fondamento scientifico, tempi diversi di migrazione e dunque di caccia fra Nazioni confinanti per le medesime specie. Una iniziativa importante per far valere, oltre ai doveri quotidianamente osservati dai cacciatori, i loro sacrosanti diritti. L’attività comune rappresenta un patrimonio importante e da cui adesso la CCT parte per una nuova e più avanzata fase in cui l’unità di tutto il mondo venatorio e la costruzione della casa comune dei cacciatori rappresentano l’obiettivo finale”.
Il nuovo statuto, sottolinea poi la CCT, è esplicito e inequivocabile nel disegnare lo scenario ed il perimetro entro i quali la Confederazione continuerà ad operare: “La CCT”, recita lo statuto nelle finalità, “opera per l’unità dei cacciatori Italiani all’interno delle Associazioni Venatorie Nazionali riconosciute cui le Associazioni Venatorie Regionali della CCT aderiscono”.
Nessuna ennesima, inutile e dannosa nuova associazione che punti a togliere iscritti e rappresentanza alle Associazioni Nazionali, dunque, ma al contrario un soggetto che lavora proprio per accelerare il percorso che porti all’unità “all’interno” delle Associazioni Nazionali di riferimento.
Uno scenario, commenta infine la Confederazione, che rende decisamente incomprensibili polemiche e forzature operate nel vano e deleterio tentativo di rallentare un cammino che appare necessario ed indispensabile per chiunque abbia realmente a cuore il futuro migliore per la caccia e per i cacciatori.

Firenze, 28 febbraio 2017

 Confederazione Cacciatori Toscani
(Federcaccia – Arcicaccia – ANUU)

MIGRATORIA: ISPRA E MINISTERO AMBIENTE SPOSANO LA TESI SOSTENUTA DALLA CCT CON L’ESPOSTO AL TRIBUNALE DELL’UE

“Svolta storica”: così la Confederazione Cacciatori Toscani definisce, in un’ampia ed articolata nota, la “conversione” dell’'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Ministro Galletti, in ordine alla nota questione dei calendari venatori e della pretesa di vedere anticipata la chiusura della caccia alle specie migratorie (beccaccia, cesena, tordo bottaccio).
Con una lettera ufficiale (prot. n. 1288 del 17 gennaio, inviata alla Regione Sardegna, che qui si pubblica), il Ministro dà notizia che l’ISPRA, dopo ben 15 anni dall’invio alla Commissione Europea dei primi dati (Key Concepts) italiani, su cui si basano i giudizi europei in merito ai calendari italiani ma palesemente incongrui rispetto agli altri Stati membri e mai adeguatamente aggiornati, evidenzia l’esigenza prioritaria di un’analisi scientifica della situazione su scala geo-politica “transnazionale”. Un approccio che ricalca istanze e formali atti di diffida rivolti al Ministero dell’Ambiente, alla Commissione Europea fino alla coraggiosa proposizione dinanzi al Tribunale dell’Unione Europea di una vertenza, tuttora in fase istruttoria.
Decisamente incomprensibile a questo punto, sostiene la nota,  l’invito rivolto dal Ministro Galletti alle regioni – che la Toscana ha prontamente respinto mantenendo le date previste dal calendario venatorio-  ad anticipare la chiusura della Caccia: un invito fondato su dati che  lo stesso Ministro e Ispra  ritengono non attendibili.

CHIUSURA CACCIA, ALLARME IMMOTIVATO. LA REGIONE CONFERMA

Nei giorni scorsi è circolata con insistenza, sino ad indurre una Associazione venatoria a diffondere una nota perentoria al riguardo, la notizia di un provvedimento della Regione Toscana che avrebbe deciso di chiudere la caccia nei giorni 18 e 19 gennaio. La Confederazione Cacciatori Toscani si è immediatamente attivata presso le sedi istituzionali per riaffermare che non vi erano ragioni fondate per un provvedimento di tal fatta e per sollecitare un chiarimento che dissipasse il clima di incertezza e di allarme determinatosi tra i cacciatori. “Falsi comunicati chiusura caccia in Toscana 18 e 19 gennaio” è il titolo della mail diffusa dalla Regione per dissipare definitivamente ogni dubbio e smentire l’improvvida comunicazione diffusa in merito. “Si precisa che la Regione non ha emesso alcun atto in tal senso. Non abbiamo al momento notizie – termina la secca smentita proveniente dai competenti uffici – circa l’eventuale chiusura ad alcune specie migratrici da parte del Ministero”.

Firenze, 17 gennaio 2017

 Confederazione Cacciatori Toscani
(Federcaccia – Arcicaccia – ANUU)

RIUNITO A FIRENZE IL QUADRO DIRIGENTE DELLA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI

Riunito a Firenze il quadro dirigente della Confederazione Cacciatori Toscani per esaminare le questioni che hanno tenuto banco negli ultimi mesi, a partire dalla legge obiettivo per la gestione degli ungulati, dalle nuove norme sugli ATC per soffermarsi sui tanti elementi di farraginosità che stanno di fatto rendendo difficile e complicata la vita dei cacciatori, fino poi alle questioni che da tempo attendono soluzioni positive, come quella delle dimensioni dei box per la detenzione dei cani.

Leggi tutto...

News